Non si smette mai d’imparare

Una persona non si sceglie la vita in cui nasce, ma se la può creare crescendo, con il molto tempo che abbiamo a disposizione, puntare ad un obbiettivo e arrivarci con o senza aiuti da altri, ma arrivarci con soddisfazione, questo è ciò che non ho fatto io. Vedevo tutti, più o meno tutti raggiungere, o almeno cercare di raggiungere il loro obbiettivo ideale, ed io ero sempre lì a non fissarmelo … vivendo giorno per giorno, pur avendo una grande compagna affianco e tre splendidi cani. Vivevo sempre tra furti, rapine e spaccio, lei invece studiava e lavorava, aveva raggiunto il suo obbiettivo ed io pur avendola come esempio continuai a non volerlo imparare. Poi, con il tempo anch’io ci ho provato, ci provo, ho scoperto e so, che in ogni lavoro che trovo o che mi offrono, lo apprendo molto velocemente e bene, il problema è che non ho mai avuto la testa giusta o non davo importanza a ciò che avevo perché non mi mancava nulla o anche se mi mancava quel poco mi arrangiavo sempre ma non finendo mai da nessuna parte, non raggiungendo mai vere “mete”.
Ho una famiglia numerosa, avevo una cognata splendida e una “super” suocera davvero d’oro perché non la si può descrivere in altri modi e ho perso tutto, ogni cosa bella io la so distruggere … non so come, non volendolo distruggo tutto.
La galera ti fa capire anche queste cose e soprattutto rimpiangere ciò che avevi e che non avrai più, o avrai ma non sarà mai come prima, perché il tempo che perdi o butti qua dentro è tanto e ti fa capire molte cose. Fuori le cose cambiano, le vite vanno avanti, e tu finisci nel dimenticatoio, soprattutto dagli amici, amici di una vita con la quale sei cresciuto che non ti scrivono più, non ti cercano più o al massimo se incontrano qualche tuo parente allora mandano i saluti chiedendo come stai. Ora posso dire di aver capito che la vita semplice che non ho mai voluto è la migliore, non ti fa perdere, come prima cosa ciò che hai d’importante e di vero … perdere gli affetti è la cosa che fa stare più male di tutte.
Mi mancano meno di due anni non riesco a sbloccare niente … sarà destino, chi lo sa, ma una cosa buona I’ho imparata: non distruggo più ciò che mi creo e spero … un giorno di avere anch’io la classica vita, e finalmente sorridere, pensando a questi momenti, dicendo: questa volta, anche se ho buttato via tanto della mia vita, ce I’ho fatta.

Alessio P.

Per contattare la Redazione La Fenice o commentare l’articolo scrivi a redazione.lafenice@varieventuali.it oppure accedi a Facebook alla pagina la fenice – il giornale dal carcere di ivrea

Autore dell'articolo: feniceadmin