La giustizia politica

Eccoci noi della Fenice per voi cari lettori, a parlarvi della condanna dell’ex Sindaco di Riace Mimmo Lucano condannato da una legge, che non è uguale per tutti,  ad anni 13 e mesi 2 di reclusione contro un’accusa che ne aveva chiesti 8.
Solidarietà e vicinanza in primis a Lucano, che non è né il primo né l’ultimo a ricevere condanne spropositate (chi scrive si è trovato nella stessa situazione:  accusa 8 anni Collegio Giudicante anni 15).
Se prendiamo ogni singolo capo d’accusa contestato a Lucano e facciamo la somma farebbe una condanna ancor più spropositata, ma che poi con il vincolo della continuazione tra i reati, a conti fatti ci ritroviamo con gli stessi dell’accusa.
Lucano ha scelto il rito del dibattimento certo delle sue difese e delle prove a sua discolpa ma purtroppo si sa che la legge è discrezionale e viene interpretata, quindi è un’arma a doppio taglio, come puoi avere tutto a tuo favore o come nel suo caso trovarti una discrezionalità del Collegio Giudicante diametralmente opposta e ti ritrovi a ricevere una condanna spropositata, proprio anche perché se scegli di difenderti senza alcun rito, ad esempio il “rito abbreviato” che consente di avere uno sconto di pena , è così.
Quando entri in un’aula di Tribunale c’è affissa la scritta “la legge è uguale per tutti”. E’ una  “grandissima bufala”, perché proprio quella frase è la prima che irride chi è imputato, perché se fosse così la parola discrezionalità dovrebbe essere eliminata e applicata la Legge “piccoli particolari”.
Ancora solidarietà per Lucano, che si trova in una gogna mediatica e dovrà aspettare anni “vista la lentezza della giustizia italiana” per sapere cosa accadrà della sua vita, che per il momento si trova in stand by. Attenderemo per anni il giudizio d’Appello e lì ci sarà un nuovo confronto per dimostrare la sua innocenza, nella quale noi crediamo.
Come ci ha insegnato il caso Palamara, nella Magistratura e soprattutto nel suo organo di autogoverno il CSM che deve vegliare su di essa, esistono correnti Politiche di ogni tipo, che già per noi poveri cittadini è un massacro figuriamoci per un esponente Politico. Ci sono stati casi di auto assegnazione di fascicoli, per far sì che chi era imputato venisse “fatto fuori” da ogni campo.
Contro tutto ciò nessuno ha potere di ribattere e detto ciò chi può sapere di che corrente fosse il Collegio Giudicante?! Lucano un uomo di Sinistra con magari un Collegio Giudicante di Destra?! E magari con altre figure di rilievo alle sue spalle che spinsero per far sì che accadesse questa ingiustizia!
Detto tutto ciò, noi che scriviamo un po’ di legge abbiamo studiato e per questo attendiamo le motivazioni di sentenza per un articolo bis.

Un abbraccio a Lucano da noi della Fenice

In collaborazione : Angelo  S. (Uomo Ombra) e Omar P.

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Autore dell'articolo: feniceadmin