Carceri, reparti psichiatrici e torture

Come da titolo, i Reparti nelle Carceri sono dei veri centri di tortura, dove il detenuto viene privato della
propria lucidità mentale. Lì spesso si eccede nella somministrazione di psicofarmaci per far dormire i
detenuti. Sono luoghi che, con il passare del tempo, compromettono la lucidità della persona.
Non esiste la cosiddetta “rieducazione del detenuto”, anzi è tutto il contrario!!
Se pensiamo un attimo, in tutta Italia apprendiamo che esistono molte strutture psichiatriche ben strutturate con specialisti che possono prendersi veramente cura del detenuto, con un’equipe ben
organizzata, con sistemi innovativi, con la consapevolezza che non è solo somministrando tanti farmaci
che si può risolvere il vero problema del paziente.

Purtroppo moltissime volte nel 99% dei casi, da parte dei Giudici, magistrati, questo fattore non viene preso in considerazione, non ampliano le vedute su misure meno restrittive al carcere esempio “una comunità, centri specializzati per persone con problemi a livello psichiatrico”, infatti come possiamo notare in molte carceri troviamo detenuti che non sono adatti, “compatibili” ad espiare una pena presso un carcere, ma avrebbero bensì bisogno di una struttura adeguata.
Purtroppo le carceri non sono in grado di offrire un servizio continuo giornaliero della salvaguardia del
detenuto “colloqui con psichiatri, psicologi, attività di comunicazione di gruppo” e tantissime altre cose che invece una struttura specializzata potrebbe essere in grado di offrire.
Per un detenuto o persona libera affetta da problemi di livello psichiatrico, un aiuto di uno specialista è
importantissimo!!
Teniamo conto che in carcere i colloqui con l’equipe trattamentale : “educatori, psicologi”, sono veramente rari.., si parla di ” un colloquio al mese “…. E onestamente non è molto giusto per chi ha bisogno, o chi richiede un aiuto/ un sostegno psicologico.
Si parla di Giustizia riparativa, allora come mai non si incomincia proprio da questi casi?
Sono anni che i parlamentari, lo Stato dicono di volere fare qualche cosa per le carceri, ma siamo nel 2022 e non hanno fatto nulla … solo parole, parole vuote …
Al contrario possiamo apprendere quotidianamente del numero sempre più alto di suicidi negli istituti
carcerari, il degrado che lì regna, e gli abusi subiti dai detenuti, commessi a volte da altri detenuti e a volte, molte, da chi indossa una divisa.
POLIZIA PENITENZIARIA = ORDINE E SICUREZZA ( sarebbe il loro ruolo), ma non sempre è così, come si può apprendere dai telegiornali, giornali, social, ecc.. ricordiamo i pestaggi avvenuti nel carcere di S Maria
Capua Vetere nell’aprile 2020.
Il carcere io lo ritengo un luogo di tortura psicologica, non lo ritengo rieducativo come dovrebbe essere.
CONCLUDENDO RINGRAZIO A TUTTI I NOSTRI LETTORI.

M.O.Carlo

Per contattare la Redazione La Fenice o commentare l’articolo scrivi a redazione.lafenice@varieventuali.it oppure accedi a Facebook alla pagina “La Fenice – Il giornale da

Autore dell'articolo: feniceadmin