Ricchezza e povertà

Sono nato esattamente negli anni settanta quando la tecnologia non era così avanzata come lo è oggi.
Però posso dire, per mia esperienza che c’era molta più ricchezza.
Una volta, è vero, c’erano gli emigranti; le persone arrivavano dal sud dell’Italia per lavorare onestamente nelle grandi catene di montaggio (la famosissima Fiat). C’erano moltissimi posti di lavoro, le persone erano soddisfatte dallo stipendio che gli permetteva di affittare o addirittura comprare una casa e mantenere moglie e figli.
Per me questa è la vera ricchezza; fare sacrifici lavorando per vivere dignitosamente.
Oggi pur vivendo un’epoca evoluta avanzata con tecnologie di alto livello, si è creata una vera e propria crisi economica e lavorativa dovuta alle varie leggi che hanno fatto sì che il lavoratore dipendente sia sempre più penalizzato.
Una volta si portava una domanda di lavoro con un curriculum per iniziare il periodo di prova e poi essere assunti con contratto a tempo indeterminato.
Oggi esistono aziende per il lavoro temporaneo. Vale a dire che il datore di lavoro può fare richiesta per un tipo di mansione specifica a una di queste agenzie per richiedere un operaio anche per un breve periodo di tempo senza avere vincoli precisi di assunzione a tempo indeterminato, ma per contratti di durata breve anche solo giorni e nella migliore delle ipotesi per qualche mese magari rinnovabili.
Questo ha creato problemi nella società anche per coloro che devono accedere ad un mutuo bancario perché non si è mai sicuri di avere un lavoro stabile.
Una volta si viveva di ricchezza frutto di sacrifici di lavoro duro e manuale, oggi invece si vive di povertà costretti a recarsi a mangiare alla Caritas con piccoli contributi tramite i servizi sociali.
Con l’evoluzione dei macchinari non sono più necessari molti posti di lavoro e la gente come fa?

Daniele C.

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Autore dell'articolo: feniceadmin