Noi persone prive di libertà

Molti di noi stanno pagando una pena ( giusta o non giusta), ma siamo rinchiusi dietro a delle sbarre, a dei cancelli. Privi di libertà, privi di poterci esprimere, privi di affetti dei nostri cari.
Purtroppo ci sono condanne lunghe e condanne corte, però corte o lunghe esse siano sono difficilissime da superare sia psicologicamente che fisicamente, in quanto abbiamo una convivenza forzata tra noi detenuti in un corridoio di sezione dove ci si vede tutti i giorni, in ogni istante.
Molte volte non siamo liberi di esprimerci come noi vorremmo perchè basta una parola detta male anche involontariamente, che ci può costare “UN RAPPORTO DISCIPLINARE”, che comporta diverse punizioni…ad esempio;
> La perdita del semestre di liberazione anticipata, 45 giorni in meno dalla condanna.
> L’isolamento.
> Rischiare di perdere dei benefici quando vengono richiesti al magistrato di sorveglianza, in quanto guardano la relazione da parte dell’equipe del carcere!!
Raramente è possibile cenare nella cella di altri detenuti, cosa che ti potrebbe fare piacere.
Per chiedere qualsiasi cosa bisogna sempre fare la tipica “domandina”, e poi aspettare… aspettare, e non sempre vengono prese in considerazione, oppure passano molti giorni per avere una risposta.

I corsi presso questo istituto
Al momento non ci sono corsi, quindi le giornate sono monotone: “TV…LETTO…GIOCARE A CARTE, CAMMINARE IN SEZIONE“. Poi naturalmente nei giorni stabiliti ci cono i giorni per andare in palestra 2 ore…per il resto è tutto uguale.

Parliamo del cibo che ci viene fornito dall’istituto
Diciamo pessimo….ogni sera sia in inverno/estate il solito “minestrone accompagnato dall’insalata”… (naturalmente il servizio è garantito dal lunedì ma alla domenica SOLO A PRANZO ), la domenica sera per chi ha la possibilità economica si cucina… altrimenti trovi un detenuto che ti offre un piatto di pasta…se nò… si salta cena.

I colloqui
I colloqui con i parenti sono 1 alla settimana che possono essere di 1 ora, al massimo di 2 ore, ma al momento per causa COVID19 l’istituto permette solo 1 colloquio al mese solo con 1 parente…naturalmente non è possibile avere contatti fisici con chi viene al colloquio ( no strette di mano, no baci, no abbracci ),in quanto la stanza colloqui è stata allestita con dei muretti e sui muretti ci sono dei vetri di pexiglass quindi è impedito ogni genere di contatto con l’altra persona.
Le emozioni di un colloquio sono bellissime, quando vedi il tuo caro/cara, ma nello stesso tempo è molto doloroso non poter avere nemmeno un minimo contatto, né un abbraccio, ne un bacio, né una stretta di mano.
Purtroppo al momento siamo destinati a rispettare questo regolamento imposto per la salvaguardia dal COVID19, quello che ci auguriamo tutti quanti è che tutto questo incubo finisca al più presto e che si possa riprendere i colloqui normali, per noi molto importanti anche se sono di 1/2ore, però ti riempono di mille emozioni.
I nostri migliori amici da dietro le sbarre sono “ I FOGLI E LA PENNA “ per poter comunicare con i nostri cari, attendendo sempre con ansia una loro risposta!!
Per il resto,che dire…. bisogna tenere duro, cercare di fare passare il tempo il più presto possibile anche se non è facile.

Carlo M.

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Autore dell'articolo: feniceadmin