Le nostre diverse identità, le nostre strade segnate

C’è chi dice che siamo in tutto e per tutto ciò che l’universo propone a se stesso, dalla composizione anatomica e fisica a ciò che possiamo fare, c’è chi addirittura dice che siamo l’interpretazione di ciò è che l’universo in forma di spirito che vuole conoscere se stesso. Ma siamo tutti buoni come l’universo?
Non scriverò un testo a metà tra scienza teorica e verità, andiamo a scoprire cos’è che siamo veramente, cosa influisce negativamente sul nostro quieto vivere.
L’umano, sia uomo che donna, nasce e diventa consapevole della realtà in cui vive, plasmato appunto da quella stessa realtà, e ciò influisce su tutta la sua crescita personale.
Un ragazzo che nasce nella ricchezza, nella bontà e in mezzo a buoni pensatori, che possono essere genitori che hanno studiato in vita loro, avrà sicuramente modo di riuscire a vedere durante la sua crescita, o di sentir parlare, del degrado in cui sono coinvolte altre persone, povertà e violenza, ignoranza e delirio.. tutte queste cose, purtroppo, aiuteranno quel ragazzo a proseguire benignamente la sua genealogia, lontana da quei problemi.
Se invece prendiamo ad esempio un ragazzo/a normale, che vive come tantissimi altri ragazzi a contatto con ogni forma di umanità, il rischio, nonostante abbia avuto un’infanzia bellissima e innocente, sarà più alto di poter incontrare problemi, a partire dal partner sciocco, in cui magari si possono incontrare irascibilità, e chi è a scatenarle è sempre uno/a, fino alle litigate tra amici e persone sconosciute.
Se andiamo un po’ più giù, dove la gente arriva a malapena a fine mese, e dove i ragazzi non hanno avuto proprio una bellissima infanzia, con genitori che alzavano le mani, o tradivano davanti ai loro occhi la propria mamma o il proprio papà, divorzi, genitori tossici, senza un lavoro fisso, magari coinvolti in attività illecite o semplicemente con pochi soldi, è li il vero problema. Grazie a Dio in moltissimi approfittano di ciò che fa male ai loro occhi per studiare fin da piccoli e uscire da grandi con una bella prospettiva di vita e ne escono fortunati.
Ma gli altri? Sono una piccola percentuale di persone, ma è quella percentuale che conoscete bene, la trovate nelle carceri. Deviati per qualche cattiva ragione dal male, che magari era rimasto nascosto tutta la giovinezza per poi uscire di sorpresa e causare omicidi per una parola mal detta, violenze da malati nei confronti dei più deboli, senza entrare nei dettagli, guidare ragazzi a fare rapine e furti, anziché accontentarsi come gli altri di uno stipendio normale. Persone lontane dall’amore.
E vi sembra giusto? Alla base non c’è solo la loro indisciplina adottata fin dalle scuole, ma anche l’indisciplina adottata da chi aveva l’obbligo di insegnare loro. Io ho visto ragazzi delle medie ESPULSI e BOCCIATI alle medie! Con quale diritto? Io boccerei gli insegnanti, che non sono stati al loro fianco, come invece avrebbero dovuto fare. Ragazzi espulsi e bocciati alle superiori. Se fossero stati davvero vicini a quei ragazzi che ora rubano e spacciano di sicuro oggi avrebbero anche loro un lavoro normale. Invece in queste scuole, con tantissimi insegnanti, più un alunno si allontana e più sente che la sua stessa scuola si allontana da lui. Alla fine è così, perché, siatene certi, se studiassimo tutti a casa con i nostri genitori come insegnanti la possibilità di allontanarsi non ci sarebbe. Mentre invece a scuola c’è la possibilità di allontanarsi, alcuni genitori non seguono bene i loro figli e gli insegnanti proprio con questi più fragili seguono il metodo del menefreghismo e li lasciano allontanare.
Queste persone diventano poi spiacevoli. Alcune estraniano del tutto anche i genitori, cattivi o buoni che siano. Anche perché fino ai vent’anni i ragazzi sono delicati, e già a dodici bisogna studiare il loro comportamento, affinché crescendo siano tra i giusti.
Per fortuna con l’evoluzione tutti cresciamo e più andiamo avanti con le generazioni più queste sono consapevoli di ciò che è giusto e ciò che è sbagliato. Avremo un futuro dove le comunità saranno davvero comunità, come lo si può già notare in alcune zone delle città, dette zone “bene”, o come in alcuni paesini e città di montagna, dove la gente si conosce e si rispetta, e la criminalità e sempre più bassa rispetto al passato. Ricordiamo tutti come erano piene le pagine di cronaca nera, ora le cose miglioreranno, speriamo che sia davvero così anche con l’aiuto della scuola e delle istituzioni.

Said

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Autore dell'articolo: feniceadmin