I diritti che DOVREBBE avere un detenuto

Come sappiamo in ogni istituto detentivo, esiste un ORDINAMENTO PENITENZIARIO il quale prevede i DIRITTI di ogni detenuto ristretto.
Ma secondo voi viene messo in uso??
Ora vi faccio alcuni esempi di quelli previsti dall’ordinamento penitenziario partendo dai più importanti.
Art. 1./Trattamento e rieducazione. Il trattamento penitenziario deve essere conforme ad umanità e deve assicurare il rispetto delle dignità della persona. Il trattamento è improntato ad assoluta imparzialità, senza discriminazioni in ordine a nazionalità, razza e condizioni economiche e sociali, a opinioni politiche e a credenze religiose.
Negli istituti devono essere mantenuti l’ordine e la disciplina. Non possono essere adottate restrizioni
non giustificabili con le esigenze predette o, nei confronti degli imputati, non indispensabili a fini giudiziari.
I detenuti e gli internati sono chiamati o indicati con il loro nome.
Il trattamento degli imputati deve essere rigorosamente informato al principio che essi non sono considerati colpevoli sino alla condanna definitiva.
Nei confronti dei condannati e degli internati deve essere attuato un trattamento rieducativo che tenda, anche attraverso i contatti con l’ambiente esterno, al reinserimento sociale degli stessi. Il trattamento è attuato secondo un criterio di individualizzazione in rapporto alle specifiche condizioni dei soggetti.

SERVIZIO SANITARIO CHE DEVE ESSERE GARANTITO DAGLI ISTITUTI
Art. 11. Servizio sanitario. Ogni istituto penitenziario è dotato di servizio medico e di servizio farmaceutico rispondenti alle esigenze profilattiche e di cura della salute dei detenuti e degli internati, dispone, inoltre, dell’opera di almeno uno specialista in psichiatria.
Ove siano necessarie cure o accertamenti diagnostici che non possono essere apprestati dai servizi sanitari degli istituti, i condannati e gli internati sono trasferiti, con provvedimento del magistrato di sorveglianza, in ospedali civili o in altri luoghi esterni di cura. Per gli imputati, detti trasferimenti sono disposti, dopo la pronunzia della sentenza di primo grado, dal magistrato di sorveglianza; prima isolati.
L’amministrazione penitenziaria, per l’organizzazione e per il funzionamento dei servizi sanitari, può avvalersi della collaborazione dei servizi pubblici sanitari locali, ospedalieri ed extra ospedalieri,d’ intesa con la regione e secondo gli indirizzi del Ministero della sanità.
I detenuti e gli internati possono richiedere di essere visitati a proprie spese da un sanitario di loro fiducia. Per gli imputati è necessaria l’autorizzazione del magistrato che procede, sino alla pronuncia della sentenza di primo grado.
Il medico provinciale visita almeno due volte l’anno gli istituti di prevenzione e di pena allo scopo di accertare lo stato igienico-sanitario, l’adeguatezza delle misure di profilassi contro le malattie infettive disposte dal servizio sanitario penitenziario e le condizioni igieniche e sanitarie dei ristretti negli istituti.

Ecco questi sono alcuni esempi importanti, ma secondo voi vengono rispettati??
Prendiamo ad esempio il primo caso, TRATTAMENTO E RIEDUCAZIONE.
Detto così, sembra che in ogni istituto si avveri questo principio di rieducazione con corsi, colloqui con l’equipe, ma se guardiamo i dati di fatto non è così!!
Esempio nei due istituti dove sono stato (non posso specificare gli istituti per motivi di privacy), ma in entrambi non è stato cosi… mi spiego meglio;
“NIENTE CORSI, RARI COLLOQUI CON IL PERSONALE “EDUCATORI, PSICOLOGI”.
L’INSERIMENTO SOCIALE CHE CI OFFRONO E’ IL SEGUENTE:
I ALZARSI LA MATTINA QUANDO SI VUOLE…
2 STARE TUTTO IL GIORNO A CAMMINARE PER IL CORRIDOIO DI SEZIONE…
3 GUARDARE LA TV, ASCOLTARE LA MUSICA
E questo si può chiamare ATTIVITA’ RIEDUCATIVA??
Per me no…. io non posso definire ciò un trattamento rieducativo, eppure in molte carceri funziona così.
Nel secondo caso parliamo della sanità….
Che dire…. Un vero e proprio disagio che neppure si può immaginare.
Quando si scende in visita medica, alcuni dottori li trovi molto incompetenti e impreparati, e l’unica soluzione che propongono per qualsiasi dolore o acciacco è la BUSTINA DI BRUFEN.
lo sono 3 mesi che devo fare un’ecografia addominale con prescrizione URGENTE ma ad oggi ancora non l’ho fatta, e mai saprò se la farò!!
Quando chiedo, la loro risposta è sempre banale: VEDIAMO … APPENA SI Può. E questa sarebbe la sanità??
Non rispettano i parametri che sono scritti sull’ordinamento penitenziario, allora mi chiedo; CHE COSA L’HANNO FATTO A FARE SE POI NON VIENE RISPETTATO?
Questo è un mistero delle carceri italiane.
Con questo concludo, ringraziando per la vostra attenzione.

M.O.CARLO

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Autore dell'articolo: feniceadmin