Quella scuola che non mi ha voluto ora me la sono ripresa

Perché bocciare un ragazzino alle scuole elementari o alle scuole medie? In questo modo un ragazzino si stufa facilmente della scuola! Se invece viene premiato con un bravo ogni tanto allora quel ragazzino avrà sicuramente più voglia e più volontà di studiare. Ve lo dico per esperienza personale.
Ora vi racconto esattamente come è andata a me personalmente nonostante fossi “bravino” su un po’ di tutto e un piccolo grande genio della matematica!
In prima elementare il mio maestro Gallina, cosi allora si chiamava, si accorge che io ero un genio della matematica, perché un giorno mentre lui ci insegnava a noi alunni le tabelline dal n° 1 fino al n° 10, io gli ho chiesto se potevamo andare avanti con i n° delle tabelline, perché io quello che ci stava insegnando lo sapevo già a memoria anche se nessuno me lo aveva insegnato! ma lui pensava che io lo volevo prendere in giro, cosi si avvicina e mi molla un bello schiaffone! mi prende per un orecchio e mi porta davanti alla lavagna e poi mi dice: “ allora visto che sei un genio mi dici tutte le tabelline dal n° 2 fino al 10 e per ogni errore che fai per te sono botte”, lui aveva già in mano la sua bella bacchetta di legno proprio come i maestri di musica e sembrava proprio che non vedeva l’ora di suonarmele! Glielo leggevo in faccia e dal suo enorme sorriso che aveva stampato in faccia.
Ma io ero più che tranquillo perché avevo capito subito, in 5 minuti, che conoscevo bene le tabelline e non solo fino al 10 ma molto di più. Ricordo che quel giorno mi fece dire le tabelline fino a quando ne sapevo, ma dopo qualche ora ero arrivato alle tabelline del 60 e del 70 più o meno! lui si stufò e mi disse “va bene cosi ora fammi delle moltiplicazioni alla lavagna“, io ero spaventato da quello che gli avevo sentito dire perché non sapevo cosa erano le moltiplicazioni e non ne avevo nemmeno mai sentito parlare, allora il maestro Gallina mi fa una moltiplicazione alla lavagna e poi mi dice: “ ora fammela tu”, ovviamente con un’altra cifra. Mi ricordo ancora qual’era la moltiplicazione che mi fece fare perchè la matematica ce l’ho in testa ancora tutto oggi! Mi fece scrivere alla lavagna 25x 11. Io lo scrivo alla lavagna ma poi non sapevo come si mettevano in ordine i numeri, così gli ho detto “mi scusi sig. maestro, io non so come si mettono in fila i numeri ma so che il risultato è 275 perché 25×11 fa 275” … mancava poco che il maestro Gallina non mi dava un altro schiaffone, così mi urla in faccia dicendomi “ma come è possibile che conosci il risultato senza nemmeno sapere come metterli in fila?”.
Io quel giorno ero terrorizzato perché a quel maestro non gli stava bene mai niente e così continuammo fino alle ore 13, momento in cui suonava la campanella di uscita, perchè alle 11 quando gli altri bambini hanno fatto la pausa per la colazione a me mica mi ha mollato, sembrava che io ero in castigo. Sì, gli altri facevano la loro bella colazione e io invece ero li alla lavagna a fargli le moltiplicazioni, addizioni, sottrazioni e le divisioni e senza mai sbagliare una volta! Ovviamente andava sempre nel solito modo: non riuscivo proprio a mettergliele in fila perciò gli davo sempre il risultato finale e va bene cosi.
Ad un certo punto mi sono detto tra me e me forse è meglio che sbaglio cosi lo faccio felice e mi molla un po’, perchè mi sembrava che era proprio quello che il sig. Gallina voleva: che io sbagliavo almeno una volta.
Il giorno dopo a scuola non ci vado e così per tanti altri giorni a venire.
Da quel giorno in poi io non avevo più voglia di andare a scuola e a dire il vero io avevo paura del maestro Gallina e quando c’era lui non c’ero io.
Cosi in prima elementare vengo bocciato per le troppe assenze e vengo bocciato anche in terza elementare. Ormai la scuola non era più per me ma sono più che sicuro che se al posto di uno schiaffone mi avesse detto “bravo Saverio” io avrei continuato la scuola e chi lo sa come sarebbe andata.
Comunque la terza media me la sono presa quest’anno con cinque insegnanti che sono stati “la fine del mondo”. Sono stati educatissimi e sono più che sicuro che se mi fossero capitati dei maestri come loro io avrei studiato il più possibile e colgo ora l’occasione per salutarli tutti.
La prof. Manuela, bravissima nella sua materia di matematica, dietologia e tanto altro.
La prof. Sabrina che grazie a lei oggi io parlo e scrivo l’italiano molto meglio di prima.
La maestra Anna che grazie a lei io oggi quando ascolto una canzone inglese capisco anche un po’ del significato di quella canzone.
La maestra Adele che grazie a lei ho imparato molto di come si usa un computer.
Il prof. Michelangelo bravissimo nello spiegare la chimica e tutto sul computer.
La prof. di arte e disegno che grazie a lei sono riuscito ad imparare a fare un disegno mentre prima non sapevo nemmeno come cominciarlo.
Un grazie al prof. di ginnastica Giovanni, un insegnamento molto utile per chi deve scontare tanta galera … altrimenti qui ci si arrugginisce.
Grazie a tutti loro ho preso la terza media e anche volentieri. Magari avessi trovato uno solo di questi insegnanti a i miei tempi. Perciò a tutti voi grazie con tutto il cuore da parte di tutti i vostri alunni di questo anno che vi salutano tutti!!!

Saverio C.

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Autore dell'articolo: feniceadmin