{"id":2,"date":"2018-10-23T14:38:28","date_gmt":"2018-10-23T12:38:28","guid":{"rendered":"http:\/\/lafenice.varieventuali.it\/?page_id=2"},"modified":"2025-06-13T10:11:30","modified_gmt":"2025-06-13T08:11:30","slug":"pagina-di-esempio","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/lafenice.varieventuali.it\/?page_id=2","title":{"rendered":"CHI SIAMO"},"content":{"rendered":"<h2>LA FENICE<\/h2>\n<h3>Nella Casa Circondariale di Ivrea nasce una nuova redazione giornalistica: <em><strong>La Fenice (al momento sospesa)<\/strong><\/em>.<\/h3>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-85 \" src=\"http:\/\/lafenice.varieventuali.it\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/redazione-fenice.jpg\" alt=\"\" width=\"389\" height=\"491\" srcset=\"https:\/\/lafenice.varieventuali.it\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/redazione-fenice.jpg 730w, https:\/\/lafenice.varieventuali.it\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/redazione-fenice-238x300.jpg 238w, https:\/\/lafenice.varieventuali.it\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/redazione-fenice-87x110.jpg 87w, https:\/\/lafenice.varieventuali.it\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/redazione-fenice-333x420.jpg 333w, https:\/\/lafenice.varieventuali.it\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/redazione-fenice-340x430.jpg 340w\" sizes=\"auto, (max-width: 389px) 100vw, 389px\" \/>Un gruppo di persone detenute, accompagnate da una docente di scuola superiore, Olivia, che presta anche opera di volontariato, ha deciso di confrontarsi con questa iniziativa. Puntuale \u00e8 stata l\u2019approvazione del progetto da parte del direttore dell\u2019Istituto, dr.ssa Assuntina Di Rienzo. Mentre il personale di Polizia Penitenziaria ha da subito predisposto gli orari e i giorni in cui sar\u00e0 possibile accedere nei locali della redazione, tinteggiati e abbelliti per renderli pi\u00f9 accoglienti.<br \/>\nLa scelta del nome, <strong><em>La Fenice<\/em><\/strong>, non \u00e8 causale. Tutti noi conosciamo il mito dell\u2019Araba Fenice: un particolare uccello capace di rinascere dalle proprie ceneri, dopo aver preso fuoco. L\u2019idea di rinascita dalle proprie ceneri ci \u00e8 piaciuta molto, per cui l\u2019abbiamo voluta fare nostra. In questo momento, per noi che ci troviamo in carcere, la rinascita consiste nel tentativo di far spuntare un seme, contenente l\u2019onest\u00e0 e il bene, ritenendo che sono componenti innate nell\u2019essere umano, qualsiasi sia la sua condizione. Le ceneri, invece, stanno a rappresentare quella che oggi consideriamo la non vita che ha contrassegnato il nostro passato.<br \/>\nLa neo redazione giornalistica, <em><strong>La Fenice<\/strong><\/em>, si pone l\u2019obiettivo di offrire un\u2019informazione proveniente dal carcere, sul carcere, e da parte di chi questa realt\u00e0 la vive sulla propria pelle. Ci\u00f2 partendo dal presupposto di mettere in gioco anzitutto le proprie responsabilit\u00e0, nel caso senza riserve, ma nello stesso tempo richiamando la stessa responsabilit\u00e0 di chi ha l\u2019onere di amministrare la giustizia, nel miglior modo possibile. Tenuto conto che le ultime riforme in materia di esecuzione della pena, che si sarebbero dovute varare poco prima delle recenti elezioni politiche, non sono andate a buon fine proprio perch\u00e9 i nostri governanti non se ne sono voluti assumere la paternit\u00e0 e responsabilit\u00e0.<br \/>\nNoi, componenti della redazione, pensiamo che agevolare l\u2019autonomia nel percorso di rivisitazione critica del passato, favorire attivit\u00e0 autonome che richiedono l\u2019assunzione di responsabilit\u00e0, sia personale che collettiva, rappresenti una chiave fondamentale per offrire la possibilit\u00e0 alle persone recluse di imparare a confrontarsi in modo diverso e costruttivo con quanti, della societ\u00e0 libera, volessero interfacciarsi con questa realt\u00e0, attraverso uno scambio e un confronto costruttivo, privo di sterili pregiudizi.<br \/>\nIn questo particolare momento storico, \u00e8 inutile negare che si sta correndo il rischio di far precipitare le carceri del nostro Paese, in una situazione di costante regresso, ancor pi\u00f9 incalzante di quella del passato. E in questo modo non si fa altro che legittimare i luoghi grigi, sporchi, intrisi di subcultura, i quali contribuiscono ad abbruttire le persone che subiscono la pena senza possibilit\u00e0 di riscatto, con la conseguenza che quando usciranno saranno peggiori di quando sono entrate.<br \/>\nPer cui l\u2019apertura di questa nuova finestra che affaccia sull\u2019esterno, aprendosi alla societ\u00e0 civile, \u00e8 anche un modo per ricordare, sensibilizzare sui problemi di questa realt\u00e0, che, al contrario di quanto potr\u00e0 sembrare in apparenza, riguarda tutti, nessuno escluso: non pu\u00f2 considerarsi un lutto privato quello di chi sconta una pena, perch\u00e9 in questo modo perderebbe di valore e significato l\u2019importanza della centralit\u00e0 della persona umana. Ed \u00e8 quindi nell\u2019interesse di tutti contribuire affinch\u00e9 questi luoghi di sofferenza assumano caratteristiche di trasparenza, dove l\u2019umanizzazione \u00e8 la regola e non l\u2019eccezione, permettendo alla persona di vivere l\u2019esperienza detentiva in modo tale che una volta rientrata nella societ\u00e0 possa avere a disposizione un valido bagaglio culturale, consono a dissuaderla ad intraprendere nuovamente condotte antisociali.<br \/>\nQuest\u2019ultima affermazione si fonda sul fatto inconfutabile che nessuno nasce con il gene o predisposto al crimine: sono tante le circostanze e i fattori che conducono la persona a commettere reati. Molte delle persone che sono recluse, ad esempio, hanno iniziato partendo da piccole trasgressioni, quando erano giovanissimi, le stesse che molti giovani compiono tutti i giorni, senza rendersi conto che potrebbe capitare anche a loro di distruggere la propria esistenza, anche e solo per un\u2019unica scelta sbagliata.<br \/>\nRimanendo in tema di problematiche giovanili e prevenzione alla legalit\u00e0, attraverso questa iniziativa giornalistica, vorremmo anche cercare di creare i presupposti per permettere a classi di studenti delle scuole superiori di entrare periodicamente in carcere per partecipare a dibattiti e ascoltare le nostre testimonianze, certi di poter ancora offrire un contributo di prevenzione positivo.<br \/>\n<em>Luigi Guida<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>LA FENICE Nella Casa Circondariale di Ivrea nasce una nuova redazione giornalistica: La Fenice (al momento sospesa). Un gruppo di persone detenute, accompagnate da una docente di scuola superiore, Olivia, che presta anche opera di volontariato, ha deciso di confrontarsi con questa iniziativa. 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