{"id":1198,"date":"2022-04-02T10:47:01","date_gmt":"2022-04-02T08:47:01","guid":{"rendered":"http:\/\/lafenice.varieventuali.it\/?p=1198"},"modified":"2022-04-02T10:47:49","modified_gmt":"2022-04-02T08:47:49","slug":"il-reparto-dei-fantasmi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lafenice.varieventuali.it\/?p=1198","title":{"rendered":"Il reparto dei fantasmi"},"content":{"rendered":"\n<p><em>And how many ears must one man have<br>Before he can hear people cry?<br>Yes, and how many deaths will it take &#8216;til he knows<br>That too many people have died?<br>The answer, my friend, is blowin&#8217; in the wind <\/em>               (Bob Dylan, Blowin\u2019 in the Wind)<\/p>\n\n\n\n<p>Buongiorno a tutti, eccomi nuovamente qui, oggi voglio riprendere quanto ho raccontato in un articolo scritto tempo fa, lo scorso 2 dicembre, sul reparto psichiatrico Sestante della Casa Circondariale di&nbsp;Torino&nbsp;\u201cLo Russo e Cutugno\u201d.<br>Come si sa il reparto psichiatrico del carcere le Vallette di Torino finalmente \u00e8 stato chiuso, dopo tante indagini che hanno portato alla luce i tanti, troppi maltrattamenti che subivano i detenuti l\u00ec ristretti, l\u2019abbandono da parte di chi avrebbe dovuto proteggerli e curarsi di loro \u2026 persone sofferenti, essere umani con problemi psicologici e psichiatrici.<br><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignleft size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/lafenice.varieventuali.it\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/watercolour-2173846__340.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1199\" width=\"289\" height=\"369\" srcset=\"https:\/\/lafenice.varieventuali.it\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/watercolour-2173846__340.jpg 266w, https:\/\/lafenice.varieventuali.it\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/watercolour-2173846__340-235x300.jpg 235w, https:\/\/lafenice.varieventuali.it\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/watercolour-2173846__340-86x110.jpg 86w\" sizes=\"auto, (max-width: 289px) 100vw, 289px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Come gi\u00e0 avevo accennato, i detenuti vivevano, o meglio sopravvivevano in un totale stato di degrado. Trovati a dormire sul pavimento, sporchi, un WC alla turca vicino al materasso, coperte di carta, telecamere in funzione 24 ore al giorno per riprendere tutti movimenti, imbottiti di psicofarmaci \u2026<br>Dopo anni in questo stato di indecenza, finalmente chi deve ricoprire il ruolo della tutela del detenuto \u00e8 intervenuto. E\u2019 stato chiuso il reparto degli orrori.<br>Sono attualmente in corso indagini nei confronti di chi avrebbe dovuto assistere in modo adeguato i detenuti \u201cfragili\u201d, bisognosi di cure e di attenzioni ricoverati, o meglio, segregati in vergognose celle.<br>Finalmente, forse qualcosa si muove, ricordiamo per\u00f2 che le persone con problemi psichiatrici sono incompatibili con la detenzione, ricordiamo che grazie a Franco Basaglia il 13 maggio 1978 vennero finalmente aboliti i manicomi. Perch\u00e9 continuiamo a voltarci dall\u2019altra parte quando sappiamo che i \u201crepartini\u201d psichiatrici delle carceri (e sono molti!) troppo spesso altro non sono che celati manicomi?<br>Cos\u00ec recita l\u2019articolo 13 della nostra Costituzione: &#8220;\u00c8 punita ogni violenza fisica e morale sulle persone comunque sottoposte a restrizioni di libert\u00e0.&#8221;<br>Soffermiamoci un istante su questo punto e pensiamo alla continua e reiterata violenza alla quale vengono sottoposti quotidianamente i detenuti in molte carceri italiane. Ricordiamoci \u201cl\u2019ignobile mattanza\u201d, cos\u00ec venne definita dalla magistratura quando almeno trecento agenti della polizia penitenziaria, molti dei quali affluiti da altre carceri della Regione, si accanirono a Santa Maria Capua Vetere su decine di detenuti inermi, colpevoli, nelle ventiquattro ore precedenti, di aver messo in atto una rumorosa protesta.<br>Poco pi\u00f9 tardi emerge il caso del Sestante, dove grazie a un controllo seguito da un articolo di Susanna Marietti, Coordinatrice associazione Antigone, pubblicato il 20 novembre 2021 sul blog del Fatto quotidiano, viene reso pubblico il degrado disumano che si nascondeva nelle celle del \u201crepartino\u201d dove venivano rinchiusi detenuti affetti da patologie psichiatriche e da disagi psicologici.<br>Nella narrazione si susseguono tristi immagini di esseri umani che dormono sul pavimento, celle sporche con escrementi, detenuti in stato di incoscienza causata da sovradosaggio di psicofarmaci, totale abbandono e mancanza di cure e assistenza psicologica.<br>Purtroppo anni fa sono stato anch&#8217;io in quel girone infernale, anche se per poco tempo ho vissuto sulla mia pelle la sofferenza, la solitudine devastante che si prova ad essere rinchiusi in una \u201cgabbia\u201d , dove gli unici occhi che si vedevano erano quelli degli agenti preposti al controllo.<br>E il \u201crepartino\u201d come l\u2019ho visto io, tale \u00e8 rimasto fino alla chiusura.<br>E\u2019 brutto da dire, ma l\u00ec eravamo solo fantasmi, morti camminanti, privi di emozioni, azzerati dagli psicofarmaci e dalla disumanit\u00e0.<br>Finalmente ora quell&#8217;incubo \u00e8 finito, il reparto dei \u201cfantasmi\u201d \u00e8 stato chiuso e chi \u00e8 rimasto potr\u00e0 essere collocato in altre strutture \u2026 speriamo almeno adeguate dove poter continuare a scontare la propria condanna ed essere davvero aiutato e seguito.<\/p>\n\n\n\n<p><em>M.O. Carlo<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Per contattare la Redazione La Fenice o commentare l\u2019articolo scrivi a: redazione.lafenice@varieventuali.it oppure accedi a Facebook alla pagina La Fenice &#8211; il giornale<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>And how many ears must one man haveBefore he can hear people cry?Yes, and how many deaths will it take &#8216;til he knowsThat too many people have died?The answer, my friend, is blowin&#8217; in the wind (Bob Dylan, Blowin\u2019 in the Wind) Buongiorno a tutti, eccomi nuovamente qui, oggi voglio riprendere quanto ho raccontato in [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1199,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[],"class_list":["post-1198","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-salute-malattia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/lafenice.varieventuali.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1198","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/lafenice.varieventuali.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/lafenice.varieventuali.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lafenice.varieventuali.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lafenice.varieventuali.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1198"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/lafenice.varieventuali.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1198\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1201,"href":"https:\/\/lafenice.varieventuali.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1198\/revisions\/1201"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lafenice.varieventuali.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/1199"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/lafenice.varieventuali.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1198"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/lafenice.varieventuali.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1198"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/lafenice.varieventuali.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1198"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}