{"id":1272,"date":"2022-05-24T09:32:23","date_gmt":"2022-05-24T07:32:23","guid":{"rendered":"http:\/\/lafenice.varieventuali.it\/?p=1272"},"modified":"2022-05-30T12:28:13","modified_gmt":"2022-05-30T10:28:13","slug":"le-celle-dei-fantasmi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lafenice.varieventuali.it\/?p=1272","title":{"rendered":"Le celle dei fantasmi"},"content":{"rendered":"\n<p><em>Tanto per me non c&#8217;\u00e8 speranza<\/em><br><em>Di uscire mai da questa stanza<br>Sopra un lettino cigolante, in questo posto allucinante<br>io cerco spesso di volare, nel cielo<br>non so che male posso fare, se cerco solo di volare<br>io non capisco i miei guardiani, perch\u00e9 mi legano le mani<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>(Sognando, Don Backy)<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"653\" height=\"478\" src=\"http:\/\/lafenice.varieventuali.it\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/Isolamento.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-985\" srcset=\"https:\/\/lafenice.varieventuali.it\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/Isolamento.jpg 653w, https:\/\/lafenice.varieventuali.it\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/Isolamento-300x220.jpg 300w, https:\/\/lafenice.varieventuali.it\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/Isolamento-110x81.jpg 110w, https:\/\/lafenice.varieventuali.it\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/Isolamento-420x307.jpg 420w, https:\/\/lafenice.varieventuali.it\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/Isolamento-587x430.jpg 587w\" sizes=\"auto, (max-width: 653px) 100vw, 653px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Buongiorno a tutti, oggi voglio riprendere un argomento gi\u00e0 scritto da me poco tempo fa, sui reparti PSICHIATRICI che si trovano &nbsp;all&#8217;interno di alcune carceri italiane. Come avrete letto nella mia testimonianza, che purtroppo ho vissuto&nbsp; in prima persona,&nbsp; vivendo &nbsp;tutto sulla mia pelle, il degrado, le ingiustizie, i maltrattamenti che ti aspettano quando entri in quel circuito maledetto che &nbsp;ti rovina, ti toglie tutta la dignit\u00e0 che un essere umano ha, anche se ha commesso degli errori.<\/p>\n\n\n\n<p>Intendo precisare che io non ho problemi a livello psichiatrico, sono stato messo l\u00ec per un errore, o per paura da parte di chi mi ha arrestato che mi facessi del male, e ha menzionato cose poco veritiere al mio arrivo in carcere.<\/p>\n\n\n\n<p>Iniziamo a dire che quando sono stato portato per la prima volta in carcere, le forze dell&#8217;ordine che mi avevano arrestato, hanno dichiarato al mio arrivo in carcere che ero un &#8220;soggetto ad alto rischio di suicidio&#8221;. Era la mia prima carcerazione, e non mi vergogno a dirlo o renderlo pubblico che ero molto spaventato di quello che mi stava capitando, il carcere per me era un mondo nuovo, un mondo di cui&nbsp; non&nbsp; avevo mai fatto parte, un mondo che non sapevo come funzionasse. Per prima cosa all&#8217;arrivo, sono stato messo in una cella vuota, senza lacci delle scarpe &#8220;tolti da loro&#8221;, in attesa che arrivasse il mio turno per iniziare il tutto:<\/p>\n\n\n\n<p>1) Perquisizione da nudo, con flessioni per vedere se avevo qualche cosa nascosto dietro&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p>2) Ufficio casellario, per depositare tutto quello che avevo addosso e per firmare la comunicazione scritta dell\u2019arresto che le forze dell&#8217;ordine mi avevano consegnato.<\/p>\n\n\n\n<p>3) Passaggio presso l&#8217;ufficio matricola dove&nbsp; prendono i dati, impronte, dove&nbsp; vengono fatte delle foto di riconoscimento.<\/p>\n\n\n\n<p>4) Lunga attesa per parlare in una stanza con 2 psichiatri e 1 psicologa. Mi fecero mille domande, una dietro l&#8217;altra e io risposi a tutto ci\u00f2 che mi chiedevano.<\/p>\n\n\n\n<p>Lo psichiatra mi chiese: &#8220;Come si sente? Ha paura? \u00c8 la sua prima carcerazione? Come si vive l&#8217;inizio di questa nuova esperienza di vita?&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p>Io terrorizzato gli risposi che era la mia prima volta che entravo in carcere, che ero parecchio agitato perch\u00e9 non avevo ancora focalizzato quello che veramente mi stava accadendo e di come funzionasse&#8230; poi la psicologa incominci\u00f2 a chiedermi se avevo dei strani pensieri, se avevo intenzione di farmi del male&#8230; e io gli risposi di NO, aggiunsi solo che ero spaventato e che non sapevo cosa fosse per me questo nuovo mondo.<\/p>\n\n\n\n<p>Mi fecero alzare, e mi misero in una cella grande con altri detenuti che anche loro aspettavano d&#8217;essere portati nei piani assegnati.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel frattempo l&#8217;equipe medica rimase in quella stanza a parlare per quasi mezz\u2019ora &#8230; a un certo punto arriv\u00f2 un assistente, apr\u00ec la cella, mi chiam\u00f2 &nbsp;per cognome e mi disse: &nbsp;&#8220;mi devi seguire&#8221; e cos\u00ec feci.<\/p>\n\n\n\n<p>Mi port\u00f2 in&nbsp; infermeria, al mio ingresso nella stanza medica, trovai il medico e lo psichiatra, mi fecero sedere e mi dissero: \u201cvista la sua &nbsp;giovane et\u00e0, visto che \u00e8 la prima volta che entra in carcere, e visto che abbiamo notato che \u00e8 un po\u2019 agitato, abbiamo deciso di collocarla in un reparto silenzioso cos\u00ec pu\u00f2 stare pi\u00f9 tranquillo in pi\u00f9 le ho messo una terapia farmacologica temporanea almeno lei pu\u00f2 stare pi\u00f9 rilassato&#8221;, io risposi NO GRAZIE NON VOGLIO FARMACI, &nbsp;E &nbsp;LO PSICHIATRA MI DISSE : \u201dLEI E\u2019 OBBLIGATO AD ASSUMERE A VISTA QUELLO CHE LE HO PRESCRITTO\u201d&nbsp; si alz\u00f2 e se ne and\u00f2 via.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;assistente mi disse: \u201calzati che ti accompagno nel reparto che ti \u00e8 stato assegnato\u201d&#8230; mi alzai, e incominciammo a camminare per un lungo corridoio, vedevo solo porte blindate, finestre con sbarre.., un vero orrore!!<\/p>\n\n\n\n<p>A un certo punto l&#8217;assistente si ferm\u00f2 davanti a una porta blindata, suon\u00f2 il campanello, da dentro aprirono la porta ed entrai.<\/p>\n\n\n\n<p>Ricordo bene un piccolo particolare; la voce di un assistente che disse: \u201cECCO HAI PORTATO UN&nbsp; ALTRO MALATO DI MENTE?\u201d &nbsp;E tutti e due si misero a ridere.<\/p>\n\n\n\n<p>Mi accompagnarono fino davanti a una cella, la &#8220;n. 24&#8221; E MI DISSERO&#8230; PREGO &nbsp;ENTRI, io entrai dentro. Quello che subito &nbsp;notai fu&nbsp; che in quella cella c&#8217;era solo: 1 materasso sottile appoggiato su uno strato di cemento, una coperta di carta, e nessun cuscino. Il tavolino era di cemento, attaccato al muro, con uno sgabello sempre di cemento fissato al pavimento.<\/p>\n\n\n\n<p>Il wc era vicino al letto dove si dormiva, una turca con 2 telecamere puntate sopra, quindi&nbsp; la \u201cprivacy\u201d non esisteva, la cella era sprovvista di tv, non era consentito l\u2019uso di &nbsp;radio, accendini, penne per poter scrivere.., ogni volta che volevi fumarti una sigaretta dovevi chiamare l&#8217;assistente e chiedere se per favore te la faceva accendere.<\/p>\n\n\n\n<p>Arriv\u00f2 la sera, ore 20,00 e l&#8217;infermiera arriv\u00f2 con il carrello delle terapie, mi chiam\u00f2, mi diede un bicchierino con delle gocce dentro, e tre pastiglie&#8230; io gli dissi che non le volevo, cos\u00ec chiam\u00f2 l&#8217;assistente di turno che con minacce me le fece prendere.<\/p>\n\n\n\n<p>Passati poco pi\u00f9 di 10 minuti mi accasciai al suolo, poi un lasso di tempo di cui non ricordo nulla, so soltanto che mi svegliai al mattino alle 7 mentre passava la &#8220;colazione&#8221;, ero tutto frastornato, non lucido, non capivo il perch\u00e9 avevo passato tutta la notte a terra.<\/p>\n\n\n\n<p>Mi accorsi che avevo i pantaloni della tuta bagnata e mi accorsi che mi ero urinato addosso senza rendermene conto.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo &nbsp;incubo dur\u00f2 per 15 lunghissimi giorni, giorni di vera sofferenza, non mi riconoscevo pi\u00f9, ero uno zombie che camminava in una cella senza una meta.<\/p>\n\n\n\n<p>Ricordo che in quei giorni vidi tanti detenuti, tutti in uno stato di degrado totale&#8230; detenuti che dormivano a terra nudi, con le feci a fianco, detenuti &nbsp;con le bave alla bocca che non avevano nemmeno la forza di parlare per la troppa terapia che dovevano assumere.<\/p>\n\n\n\n<p>Finalmente arriv\u00f2 il \u201cmio\u201d &nbsp;giorno in cui &nbsp;mi comunicarono che ero stato scarcerato.<\/p>\n\n\n\n<p>Io, come uno zombie, mi incamminai con l&#8217;assistente lungo il corridoio che portava all&#8217;uscita da quel lager, sbattevo attaccato ai muri, non avevo forze addosso, non ero completamente lucido&#8230; all&#8217;uscita dal carcere, c&#8217;era un prete e gli chiesi gentilmente se poteva chiamare la mia famiglia per farmi venire a prendere in quanto non ero in grado di prendere bus o treni, e cos\u00ec chiam\u00f2 mia moglie e mi vennero a prendere.<\/p>\n\n\n\n<p>Ricorder\u00f2 sempre quel prete che mi ha fatto compagnia fino all&#8217;arrivo della mia famiglia che si trovava &nbsp;a 80km da Torino, e che mi disse: \u201csei giovane, non rovinarti la vita in questi posti pensa a Dio e lui ti aiuter\u00e0&#8230;\u201d Queste parole non le scordai pi\u00f9, dopo tanti armi passati ancora oggi sento la sua voce dentro il mio cuore.<\/p>\n\n\n\n<p>Questa si chiama umanit\u00e0, un prete mai visto, mai conosciuto, \u00e8 rimasto con me per quasi 1 ora e mezza ad aspettare i miei famigliari, ha dedicato 1 ora della sua vita per aiutare una persona in difficolt\u00e0, &#8220;me&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p>Concludendo, ringrazio per la vostra attenzione&#8230; il messaggio che voglio fare arrivare a tutti e che chi finisce in quei reparti, si trasforma in &#8220;un fantasma che cammina senza meta&#8221;, con solo tanta sofferenza dentro per quello che &nbsp;vede, per come viene &nbsp;trattato all&#8217;interno, per l\u2019indifferenza e per la violenza fisica e psicologica&nbsp; che spesso subisce&nbsp; pura crudelt\u00e0, senza alcuna ragione.<\/p>\n\n\n\n<p><em>M.O.CARLO<\/em><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-4-3 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"Don Backy   Sognando\" width=\"640\" height=\"480\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/2xKwttyk4fI?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p>Per contattare la Redazione La Fenice o commentare l\u2019articolo scrivi a <a href=\"mailto:redazione.lafenice@varieventuali.it\">redazione.lafenice@varieventuali.it<\/a> oppure accedi a Facebook alla pagina &#8220;<a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/lafenice.giornaledalcarcere\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">La fenice \u2013 Il giornale dal carcere di Ivrea<\/a>&#8220;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tanto per me non c&#8217;\u00e8 speranzaDi uscire mai da questa stanzaSopra un lettino cigolante, in questo posto allucinanteio cerco spesso di volare, nel cielonon so che male posso fare, se cerco solo di volareio non capisco i miei guardiani, perch\u00e9 mi legano le mani (Sognando, Don Backy) Buongiorno a tutti, oggi voglio riprendere un argomento [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":985,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"class_list":["post-1272","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-generale"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/lafenice.varieventuali.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1272","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/lafenice.varieventuali.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/lafenice.varieventuali.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lafenice.varieventuali.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lafenice.varieventuali.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1272"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/lafenice.varieventuali.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1272\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1282,"href":"https:\/\/lafenice.varieventuali.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1272\/revisions\/1282"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lafenice.varieventuali.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/985"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/lafenice.varieventuali.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1272"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/lafenice.varieventuali.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1272"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/lafenice.varieventuali.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1272"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}