{"id":1487,"date":"2022-10-28T09:54:54","date_gmt":"2022-10-28T07:54:54","guid":{"rendered":"http:\/\/lafenice.varieventuali.it\/?p=1487"},"modified":"2022-10-28T09:57:01","modified_gmt":"2022-10-28T07:57:01","slug":"la-brutalita-degli-eventi-in-carcere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lafenice.varieventuali.it\/?p=1487","title":{"rendered":"La brutalit\u00e0 degli eventi in carcere"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Quando ti portano via un compagno, un amico\u2026<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Succede molto spesso di dover ricominciare da capo in carcere e parlo di quando si viene trasferiti all\u2019improvviso.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignleft size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/lafenice.varieventuali.it\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/cup-3696325_960_720.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1488\" width=\"594\" height=\"334\" srcset=\"https:\/\/lafenice.varieventuali.it\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/cup-3696325_960_720.jpg 960w, https:\/\/lafenice.varieventuali.it\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/cup-3696325_960_720-300x169.jpg 300w, https:\/\/lafenice.varieventuali.it\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/cup-3696325_960_720-768x432.jpg 768w, https:\/\/lafenice.varieventuali.it\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/cup-3696325_960_720-110x62.jpg 110w, https:\/\/lafenice.varieventuali.it\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/cup-3696325_960_720-420x236.jpg 420w, https:\/\/lafenice.varieventuali.it\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/cup-3696325_960_720-248x138.jpg 248w, https:\/\/lafenice.varieventuali.it\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/cup-3696325_960_720-764x430.jpg 764w\" sizes=\"auto, (max-width: 594px) 100vw, 594px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Senza alcun preavviso, vengono gli Assistenti alle 6 di mattina e ti svegliano dicendoti: \u201cPreparati la roba, sei trasferito\u201d senza aggiungere null\u2019altro ti dicono anche di fare in fretta, so benissimo che questo fa parte del lavoro della P.p. (Polizia penitenziaria) e che non sono loro i cattivi, ma semplicemente succede che ti trasferiscano per motivi di sovraffollamento o capita anche di essere trasferiti per \u201cOrdine e Sicurezza\u201d e cio\u00e8 quando diventi un elemento di disturbo all\u2019interno della sezione detentiva dove sei ubicato e quindi diventi un ospite non gradito alla direzione dell\u2019istituto dove ti trovi che fa richiesta di allontanarti in quanto appunto ospite indesiderato.<br>Io nei miei lunghi 8 anni passati tra un carcere e l\u2019altro e solo 1 anno passato in comunit\u00e0 ne ho subiti molti di trasferimenti sia per sovraffollamento che per Ordine e Sicurezza, in quanto negli anni passati in carcere e soprattutto nei primi anni mi sono reso protagonista e a volte partecipe di azioni violente e di traffico di cellulari e sostanze, cose che comunque ho chiarito e pagato con le Autorit\u00e0 Giudiziarie e anni in pi\u00f9 di carcere. Ma i fatti di cui volevo parlarvi non riguardano me in prima persona in quanto trasferito, ma in quanto compagno di cella che vede portarsi via l\u2019unico compagno di cella adeguato alla mia persona.<br>Di me vi racconter\u00f2 delle mie avventure nelle carceri italiane prossimamente.<br>Alle 6 e 30 di mattina ero intento a dormire ma pronto a svegliarmi dopo mezz\u2019ora in quanto in questo momento sto lavorando come \u201cAddetto alla distribuzione del vitto\u201d in gergo carcerario: \u201cil Porta-vitto\u201d. Quindi mi sveglio presto la mattina per distribuire la \u201ccolazione\u201d che consiste in un composto di acqua mischiata a t\u00e8, acqua e latte e caff\u00e8-acqua, poi mi vede impegnato di nuovo alle 12 per distribuire il pranzo e di nuovo alle 18 per distribuire la cena che come sempre consiste in brodaglia di dubbia composizione e provenienza e la solita insalata da accompagnare con un pacchetto di wurstel o qualche pezzo di formaggio non meglio identificabile. Quando invece va bene capita qualche spinacina\/cotoletta fritta o un hamburger fatto con della carne di qualche animale di cui ancora non conosco la provenienza in quanto il gusto non mi ricorda nulla del regno animale.<br>Ma torniamo a noi, erano le 6.30 di mattina quando arriva l\u2019Assistente a svegliare il mio compagno di cella (il quale dorme coi tappi &#8211; per poter sopportare il mio russare &#8211; quindi fui svegliato io per svegliare lui) per avvisarlo dell\u2019imminente ed inevitabile trasferimento, in quel momento cerchi di accendere in fretta il cervello: non solo ti hanno svegliato nel bel mezzo del sonno ma ti hanno anche dato una notizia che sconvolge chiunque non abbia fatto egli stesso la richiesta di trasferimento, quindi si inizia a ragionare razionalmente e non farsi prendere dal panico del dover allontanarsi ancora di pi\u00f9 dai famigliari e comunque anche dagli \u201camici\u201d che ti eri fatto fin\u2019ora con il percorso carcerario che stavi portando avanti. Io che ci sono passato posso affermare che si pensa solo a quello in quei momenti. Adesso dovr\u00f2 ricominciare tutto da capo, chiss\u00e0 che gente trover\u00f2, chiss\u00e0 dove andr\u00f2, ti fai tutte queste domande e posso dire che la stessa reazione l\u2019ha avuta anche il mio compagno di cella, gli leggevo nel volto il panico per una notizia che ha sconvolto quello che poteva sembrare un naturale corso degli eventi, ma il trasferimento non \u00e8 cosi, spezza tutto quello a cui credevi e pensavi fino a quel momento, ed \u00e8 cosi che devi farti tanta forza e coraggio e non fare altro che iniziare a imbustare tutta la tua roba (vestiti, generi alimentari, bevande, igiene personale, scarpe) e tutto questo in pochi minuti senza neanche il tempo di un caff\u00e8 e di una sigaretta, ma una sciacquata veloce alla faccia deve bastare. Non puoi decidere di rifiutare il trasferimento (a meno che non sia stato tu stesso a chiederlo, allora s\u00ec puoi rifiutarti) ma rifiutare un trasferimento che viene dai piani alti del carcere non \u00e8 consentito, vuol dire andare incontro al carcere dove ti trovi in quanto sei diventato un\u2019ospite indesiderato quindi da tale vieni trattato, se ti rifiuti arriva la famosa \u201csquadretta\u201d che ti prende di forza e ti carica sul furgone per portarti lontano da tutto quello che pensavi fosse giusto fino a quel momento, a volte con l\u2019uso della violenza, obbligati se vogliamo, dal detenuto che non aveva alcuna intenzione di partire, e facendo cos\u00ec resistenza si va incontro all\u2019inevitabile violenza che suscitata da un ordine imperativo deve per forza essere messa in atto. Il mio compagno di cella \u00e8 stato trasferito proprio per questo motivo e cio\u00e8 l\u2019ordine e sicurezza di cui sopra, diventando cosi ospite indesiderato. Io ero incredulo a quanto stava succedendo ma non riuscivo a pensare a niente, vedevo solo il mio compagno preso dal panico che andava su tutte le furie ma che sotto mio consiglio cominci\u00f2 lo stesso a prepararsi le cose, non avrei mai voluto vederlo andare via, ma sicuramente non avrei preferito vederlo portato via di forza, quindi lo incoraggiai e lo aiutai a prepararsi le cose e dirgli : \u201cstai tranquillo che tanto andr\u00e0 tutto per il meglio, sei forte, ce la farai anche questa volta vedrai, scrivimi appena arrivi l\u00ec e fammi sapere come stai e dove ti hanno messo, e mi raccomando manteniamoci l\u2019un l\u2019altro la promessa di non perderci di vista ma di rimanere in contatto\u201d (cosa che succede raramente ma con lui sono sicuro che non ci perderemo di vista e ci rivedremo un giorno fuori da questo inferno terreno).<br>Lo abbraccio, lo stringo forte, gli dico che gli voglio bene lui mi abbraccia e non vuole lasciarmi, ma l\u2019assistente dietro di noi va di fretta, e spezza quel momento fatto di bene reale e sincero, perch\u00e9 c\u2019\u00e8 gi\u00e0 la scorta pronta all&#8217;esterno che aspetta. Cosi ci salutiamo e lo vedo andare via verso il suo nuovo cammino.<br>Quando resto da solo metto a fuoco la situazione, sono da solo, non ho pi\u00f9 un compagno di cella, anzi, il compagno di cella, s\u00ec perch\u00e9 in quel momento realizzo che non trover\u00f2 mai nessun altro che potr\u00e0 prendere il suo posto nella mia cella. Con lui avevamo un legame veramente speciale, fatto di stima e rispetto reciproco e di tanto bene sincero, s\u00ec non \u00e8 facile trovare persone cos\u00ec all\u2019interno di un carcere, ma sia lui che io avevamo trovato il compagno perfetto per un viaggio nella sofferenza di questi inferni in terra, dove eravamo l\u2019uno la spalla dell\u2019altro. A me \u00e8 successo anche di vivere questa situazione con mio fratello di sangue e credetemi non c\u2019\u00e8 niente di pi\u00f9 brutto e doloroso in questi posti, e quando succedeva la situazione era di molto peggiore e non riuscivamo a trattenere le lacrime, dividere due fratelli che sono insieme nella sofferenza \u00e8 una cosa brutale e violenta di per s\u00e9, ma cos\u00ec \u00e8 il carcere, per questo mi ero ripromesso di non affezionarmi pi\u00f9 a nessuno perch\u00e9 ormai dopo 9 anni so benissimo come vanno queste cose, ma con il mio ex compagno cella \u00e8 stato un rapporto nato dal nulla diventando importante per la lealt\u00e0 e la sincerit\u00e0 che ci dimostravamo l\u2019un l\u2019altro, ma sapevo che prima o dopo sarebbe successa una cosa simile. <\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignright size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/lafenice.varieventuali.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/il-perdono-1024x732.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-765\" width=\"450\" height=\"322\" srcset=\"https:\/\/lafenice.varieventuali.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/il-perdono-1024x732.jpg 1024w, https:\/\/lafenice.varieventuali.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/il-perdono-300x215.jpg 300w, https:\/\/lafenice.varieventuali.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/il-perdono-768x549.jpg 768w, https:\/\/lafenice.varieventuali.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/il-perdono-110x79.jpg 110w, https:\/\/lafenice.varieventuali.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/il-perdono-420x300.jpg 420w, https:\/\/lafenice.varieventuali.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/il-perdono-601x430.jpg 601w, https:\/\/lafenice.varieventuali.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/il-perdono.jpg 1341w\" sizes=\"auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Spero con tutto il mio cuore che sia lui che sua madre stiano bene, e che lui riesca a superare questa prova contro se stesso e contro la brutalit\u00e0 dell\u2019istituzione carceraria. Prima di andare via, il mio compagno di cella disse qualcosa che non scorder\u00f2 mai, \u00e8 in carcere da soli 8 mesi ma era molto sveglio e questo mi piaceva molto di lui, comunque la frase che mi disse \u00e8 : \u201c questi pensano che siamo degli animali, pensano che sono una mucca che adesso verr\u00e0 portata in un altro allevamento\u201d rimasi interdetto poi lui aggiunse : \u201csiamo solo dei pezzi di carne per loro\u201d.<br>Ebbene cari lettori a voi la libert\u00e0 di pensare come volete ma io penso che in fondo aveva ragione nel dire quelle cose, ma non parlo degli Assistenti, parlo dei vertici, perch\u00e9 con gli Assistenti si creano dei rapporti basati sul rispetto reciproco, invece con i vertici non c\u2019\u00e8 alcun tipo ti rapporto e quindi ci trattano cos\u00ec come numeri, da spostare se magari uno si lamenta un po\u2019 di pi\u00f9 o se magari litiga con qualche altro detenuto, senza sapere che un trasferimento \u00e8 un vero e proprio stravolgimento di eventi non solo per il detenuto ma anche per la famiglia di quel detenuto.<br>Per questo auguro ogni bene a lui e alla sua famiglia.<br>Io dal mio canto mi riprometto di non affezionarmi pi\u00f9 a nessuno, e sinceramente resto volentieri da solo in cella finch\u00e9 posso perch\u00e9 so che non trover\u00f2 un\u2019altra persona come lui.<br>Io vado avanti con la convinzione che un giorno tutto questo non solo finir\u00e0 ma che potranno andare meglio le cose per quelli che dopo di me dovranno purtroppo affrontare il carcere. Io per una buona parte di vita sono cresciuto tra questi muri e queste sbarre, mi sono fatto forte e mi sono fatto tanta forza, con mio fratello di sangue o con qualche particolare compagno di cella, perch\u00e9 puoi essere duro quanto vuoi, puoi essere forte quanto vuoi e puoi anche avere 100 persone attorno, ma se non crei un legame VERO con qualcuno, sar\u00e0 molto pi\u00f9 difficile andare avanti, credo che in questi posti si debba trovare qualcuno con cui condividere il dolore e la sofferenza. Per questo prima di concludere vorrei ringraziare mio fratello maggiore per avermi supportato molte volte e di cui vorrei parlarvi prossimamente e un ringraziamento anche per A.M. e a sua madre. E come in ogni articolo non posso far altro che porre un ringraziamento speciale a mia madre al mio patrigno e al mio fratello piccolo che mi sono stati dietro nonostante i 7 trasferimenti di carcere che ho subito tra il nord e il sud Italia e che hanno subito anche loro per colpa mia.<br>Non penso che nel carcere ci sia solo male e brutalit\u00e0 ma raccontando dei trasferimenti non potevo far altro che raccontare le cose per come stanno e per come le ho vissute io e cio\u00e8 con brutalit\u00e0 di eventi e malvagit\u00e0 di persone senza cuore.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Valerio R.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Per contattare la Redazione La Fenice o commentare l\u2019articolo scrivi a <a href=\"mailto:redazione.lafenice@varieventuali.it\">redazione.lafenice@varieventuali.it<\/a> oppure accedi a Facebook alla pagina <strong>La Fenice, il giornale dal carcere di Ivrea<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quando ti portano via un compagno, un amico\u2026 Succede molto spesso di dover ricominciare da capo in carcere e parlo di quando si viene trasferiti all\u2019improvviso. 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