{"id":1558,"date":"2022-12-05T18:51:01","date_gmt":"2022-12-05T17:51:01","guid":{"rendered":"http:\/\/lafenice.varieventuali.it\/?p=1558"},"modified":"2022-12-05T21:03:34","modified_gmt":"2022-12-05T20:03:34","slug":"rubrica-libere-visioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lafenice.varieventuali.it\/?p=1558","title":{"rendered":"RUBRICA LIBERE VISIONI"},"content":{"rendered":"\n<pre class=\"wp-block-code\"><code>   <strong> LA VENDETTA<\/strong><\/code><\/pre>\n\n\n\n<p>Vivevo nella magnifica citt\u00e0 Berlino, sono italiano, mi sono trasferito molti anni fa in Germania, ho completato gli studi che mi hanno dato la possibilit\u00e0 di diventare un avvocato penalista, il mio sogno si \u00e8 avverato.<br>Un giorno mi trovai in giro per la citt\u00e0, era il mio giorno di riposo, quindi decisi di impegnarlo tutto per me, mi fermai a guardare le vetrine della citt\u00e0, mancavano pochi giorni al Natale ed io ero molto ansioso, soprattutto perch\u00e9 dall\u2019Italia avrebbero dovuto arrivare i miei genitori che non vedevo da anni, questo mi rallegrava molto, anche perch\u00e9 volevo fargli vedere come mi ero sistemato economicamente; viaggiavo su una BMW735 versione America, stupenda, e abitavo nel quartiere pi\u00f9 bello di Berlino che non tutti si potevano permettere, io naturalmente avevo un bel lavoro ma soprattutto un\u2019entrata di denaro non indifferente.<br>Dopo una giornata passata in citt\u00e0, decisi di tornare a casa, il sole stava tramontando, e l\u2019aria si era fatta molto fresca tanto che avevo deciso di mettermi un dolcevita sopra la camicia. Andai a recuperare la macchina in un sottoparcheggio a pagamento, nel tragitto che portava all\u2019interno vidi due individui strani, io tirai diritto per la mia strada, all\u2019improvviso mi seguirono proprio dove avevo l\u2019auto. Senza dare importanza ai due soggetti aprii il bagagliaio per mettere delle borse di acquisti fatti nel pomeriggio; chiusi il baule e all\u2019improvviso mi vidi arrivare in faccia un tubo di ferro.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignleft size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/lafenice.varieventuali.it\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/spranga.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1560\" width=\"260\" height=\"318\" srcset=\"https:\/\/lafenice.varieventuali.it\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/spranga.jpg 354w, https:\/\/lafenice.varieventuali.it\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/spranga-245x300.jpg 245w, https:\/\/lafenice.varieventuali.it\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/spranga-90x110.jpg 90w, https:\/\/lafenice.varieventuali.it\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/spranga-343x420.jpg 343w, https:\/\/lafenice.varieventuali.it\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/spranga-352x430.jpg 352w\" sizes=\"auto, (max-width: 260px) 100vw, 260px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Due settimane dopo mi svegliai in ospedale, aprii gli occhi e vidi mia madre che mi teneva la mano, scoppiai in un pianto liberatorio, chiesi: \u201cma cosa faccio qui?\u201d Arriv\u00f2 il dottore e mi mise al corrente di quello che mi era successo, non potevo credere alle sue parole, mi toccai la faccia e mi accorsi che ero bendato, allora capii la fortuna che ebbi per essere ancora vivo. Dopo qualche settimana uscii dall\u2019ospedale, purtroppo Natale era gi\u00e0 passato, non avevo potuto stare con i miei e festeggiare la giornata pi\u00f9 importante dell\u2019anno.<\/p>\n\n\n\n<p>Arrivammo a casa, i miei genitori erano con me, feci delle domande a mia madre chiedendole se sapeva altre cose su quello che mi era successo, lei mi disse: \u201cno, non so nient\u2019altro\u201d. Dovevo andare al pi\u00f9 presto al commissariato per sapere la verit\u00e0 della mia disavventura.<\/p>\n\n\n\n<p>Il giorno dopo ci andai e chiesi di un tenente che avevo conosciuto in una udienza qualche mese prima. Trovai il tenente e mi mise al corrente di come erano andati i fatti, erano stati registrati da una telecamera, io gli dissi \u201cBene: cosi possiamo individuare gli aggressori\u201d. Passarono tre settimane, un giorno mi chiam\u00f2 il tenente e mi disse che voleva vedermi nel suo ufficio, io dissi, \u201cok passo subito da lei\u201d. Tempo dieci minuti e fui in commissariato, mi stava aspettando nel suo ufficio, mi fece accomodare e mi disse: \u201cmettiti comodo\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Inizi\u00f2 la registrazione di quella sera, vidi tutta la scena, vidi gli incappucciati che mi sferravano la bastonata in faccia, rimasi senza parole. Il tenente disse: \u201cl\u2019unica prova che abbiamo sono le impronte sulla barra che hanno lasciato, abbiamo emesso un ordine di cattura nazionale ma fino ad ora non c\u2019\u00e8 stata notizia, per\u00f2 posso farti vedere le foto segnaletiche e dimmi se riesci a riconoscere qualcuno tra di loro. Io risposi: \u201cpenso propri di s\u00ec\u201d. Riconobbi la persona, era un turco che avevo difeso qualche anno fa, ma alcune prove lo avevano inchiodato e si era preso tre anni di carcere.<\/p>\n\n\n\n<p>Ritornai a casa, decisi che non potevo trascurare i miei genitori arrivati apposta dall\u2019Italia per trovarmi e stare un po\u2019 con il proprio figlio, quindi decisi di portarli fuori a cena in citt\u00e0, trascorremmo una bella serata, di ritorno a casa mi accorsi dallo specchietto della macchina che qualcuno ci stava pedinando, feci finta di nulla, per non far preoccupare i miei genitori. Al rientro a casa, mi misi a guardare gi\u00f9 dalla finestra e intravidi una persona che guardava verso il mio appartamento. All\u2019improvviso l\u2019individuo si mise in macchina ed and\u00f2 via, riuscii a riconoscere la targa, presi i primi numeri e li annotai su un foglio, mi chiesi cosa volevano dalla mia vita e non trovai risposta logica.<\/p>\n\n\n\n<p>La sera stessa cercai di contattare il tenente telefonicamente, senza risposta, e allora decisi di lasciargli un messaggio in segreteria. Il giorno successivo dovevo accompagnare i miei genitori all\u2019aeroporto per il ritorno in Italia, mi dispiacque molto di non essere stato al centro della loro visita. Mia mamma, mi disse che l\u2019importante era che io stessi attento e che la tenessi informata sulle indagini. Intanto il tenente aveva ascoltato il messaggio inserito nella segreteria e subito mi chiam\u00f2, con delle novit\u00e0 mi disse: \u201cieri sera in un controllo \u00e8 stato freddato il ragazzo turco e aveva con s\u00e9 delle foto che ritraevano la tua persona come se fossi un bersaglio\u201d, allora io con molta schiettezza gli dissi: \u201cposso stare tranquillo allora \u00e8 tutto finito!\u201d Il tenente rispose: \u201cquesto non glielo posso garantire, comunque il turco \u00e8 morto\u201d.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignright size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"225\" height=\"225\" src=\"http:\/\/lafenice.varieventuali.it\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/bomba.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-1559\" srcset=\"https:\/\/lafenice.varieventuali.it\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/bomba.png 225w, https:\/\/lafenice.varieventuali.it\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/bomba-150x150.png 150w, https:\/\/lafenice.varieventuali.it\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/bomba-125x125.png 125w, https:\/\/lafenice.varieventuali.it\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/bomba-110x110.png 110w\" sizes=\"auto, (max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Ero pi\u00f9 tranquillo, mi resi conto che era solo stato un brutto incidente nella mia vita, volli voltare pagina e dedicarmi al mio lavoro che mi appassionava molto, quindi ritornai in ufficio. Intanto all\u2019aeroporto, i miei genitori aspettavano la chiamata del volo ma improvvisamente, mio padre si sent\u00ec male e svenne al centro della sala d\u2019aspetto, i soccorsi furono tempestivi, venne accompagnato al centro medico dell\u2019aeroporto. Arrivato in ufficio, Sonia, la mia segretaria, mi chiese se mi ero rimesso dall\u2019incidente, le risposi di s\u00ec e ad un tratto suon\u00f2 il campanello, un ragazzo di colore consegn\u00f2 un pacchettino senza provenienza, era solo intestato a me e perci\u00f2 lo presi e portai nel mio ufficio per vedere cosa conteneva. Squill\u00f2 il telefono, guardai il display e vidi il numero di mia madre, rimasi molto stupito perch\u00e9 a quell\u2019ora dovevano essere gi\u00e0 imbarcati, mi disse: \u201csiamo in aeroporto, tuo padre non \u00e8 stato bene e quindi siamo al centro medico\u201d, io le risposi: \u201carrivo subito mamma\u201d. Dissi a Sonia che dovevo uscire per un\u2019urgenza, presi le scale e rapidamente arrivai all\u2019auto e all\u2019improvviso sentii un\u2019esplosione, guardai in alto in direzione del mio ufficio e vidi una palla di fuoco e molto fumo, capii che era successo qualcosa di grave, ma allo stesso tempo mi venne in mente il pacchettino che avevo ricevuto, scesi dalla mia auto, chiesi aiuto e chiamai subito i soccorsi che arrivarono tempestivamente.<\/p>\n\n\n\n<p> Dopo un certo tempo domandai al capitano dei vigili del fuoco se c\u2019erano feriti, e lui: \u201cma perch\u00e9 lo vuole sapere?\u201d Gli risposi che si trattava del mio ufficio, allora mi rispose: \u201cs\u00ec una signorina \u00e8 rimasta coinvolta nell\u2019attentato!!\u201d Io dissi: \u201cattentato??\u201d Mi rispose: \u201cS\u00ec proprio cos\u00ec\u201d. Sonia era stata trasportata in ospedale per delle precauzioni e un controllo dell\u2019udito per lo scoppio devastante che c\u2019era stato. Mi chiam\u00f2 il tenente per chiedermi come stavo, aveva saputo dell\u2019accaduto, gli dissi: \u201csi sono rimasto illeso, non ero in ufficio, \u00e8 stata coinvolta la mia segretaria ma fortunatamente senza problemi gravi\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo qualche giorno la situazione sembrava tranquilla, la mia segretaria si era rimessa dallo spavento, i miei genitori mi avevano salvato la vita, ed erano rientrati in Italia. Ritornai nel mio ufficio dopo averlo ricostruito dall\u2019esplosione e mi venne in mente di guardare gli incartamenti che avevo riguardanti il caso del ragazzo turco che difesi qualche anno fa, per\u00f2 mi ricordai che all\u2019uscita dell\u2019aula del tribunale la sua compagna, si avvicin\u00f2 e mi disse: \u201cnon ha fatto l\u2019impossibile per mio marito, questo non mi \u00e8 piaciuto, sentir\u00e0 ancora parlare di me\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p> Questo fatto doveva essere fatto presente al tenente, era molto importante secondo me, lo chiamai e gli riferii quello mi aveva detto la compagna del ragazzo turco, lui mi disse che l\u2019elemento che gli stavo dando poteva essere solo frutto della mia immaginazione, ma gli ribadii la mia certezza di questo mio ricordo. Allora, il tenente si mise subito in moto per rintracciare la signora descritta da me.<\/p>\n\n\n\n<p> Passarono dei giorni, era tutto tranquillo, finch\u00e9 un pomeriggio, mentre facevo due passi in centro, dovetti attraversare la strada per vedere altre vetrine, sul viale alberato della parte opposta, quando un\u2019auto a tutta velocit\u00e0 tent\u00f2 di investirmi, riuscii a svicolare l\u2019impatto, ma riuscii a vedere chi c&#8217;era al volante, era una donna, dedussi che poteva essere lei al volante. Mi fermai dall\u2019altro lato della strada,  assistito da persone che chiedevano come stessi ed avevano visto la scena dell\u2019accaduto, anche loro erano rimasti traumatizzati. In quel momento arriv\u00f2 la Polizia, mi fece qualche domanda ed io risposi senza problemi, dopo di che arriv\u00f2 anche il tenente molto preoccupato dell\u2019accaduto e con un tono di voce contrito, mi disse: \u201cnon sono ancora riuscito ad individuare la donna in questione\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p> Dopo qualche giorno mi squill\u00f2 il telefono, ebbi delle buone notizie, era stata individuata la compagna del ragazzo turco morto, risiedeva in una cittadina a poca distanza dalla capitale e le forze dell\u2019ordine la stavano andando ad arrestare. Poco dopo il tenente fu chiamato da uno dei suoi uomini dicendo che la donna al momento del suo arresto era riuscita a fuggire con un\u2019auto ed era stato gi\u00e0 diramato un avviso di ricerca della persona in fuga. Io non riuscivo pi\u00f9 a credere a quello che mi stava succedendo, questi attentati alla mia persona mi stavano rovinando la vita e non sapevo quanto avrei ancora resistito di questo passo.<br>L\u2019indomani ero nel mio appartamento, guardai la televisione e scorsi la notizia di un conflitto a fuoco avvenuto la sera prima a Pfullendorf, era stata uccisa una donna di trentaquattro anni che aveva aperto il fuoco contro un posto di blocco. Mi chiam\u00f2 il tenente e mi mise al corrente dell\u2019accaduto, aggiungendo: \u201cora devi solo stare tranquillo, \u00e8 tutto finito\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p> Queste parole mi restarono impresse per molto tempo perch\u00e9 veritiere, la mia vita continu\u00f2 al meglio, guardai avanti e mi lasciai tutto alle spalle.<\/p>\n\n\n\n<p>Da avvocato devo solo dire: \u201cil caso \u00e8 chiuso\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Franco C.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Vivevo nella magnifica citt\u00e0 Berlino, sono italiano, mi sono trasferito molti anni fa in Germania, ho completato gli studi che mi hanno dato la possibilit\u00e0 di diventare un avvocato penalista, il mio sogno si \u00e8 avverato.Un giorno mi trovai in giro per la citt\u00e0, era il mio giorno di riposo, quindi decisi di impegnarlo tutto [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1559,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[],"class_list":["post-1558","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-libere-visioni"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/lafenice.varieventuali.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1558","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/lafenice.varieventuali.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/lafenice.varieventuali.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lafenice.varieventuali.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lafenice.varieventuali.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1558"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/lafenice.varieventuali.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1558\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1563,"href":"https:\/\/lafenice.varieventuali.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1558\/revisions\/1563"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lafenice.varieventuali.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/1559"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/lafenice.varieventuali.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1558"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/lafenice.varieventuali.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1558"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/lafenice.varieventuali.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1558"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}