{"id":1608,"date":"2023-01-06T18:18:10","date_gmt":"2023-01-06T17:18:10","guid":{"rendered":"http:\/\/lafenice.varieventuali.it\/?p=1608"},"modified":"2023-01-06T18:18:11","modified_gmt":"2023-01-06T17:18:11","slug":"due-fratelli-che-si-sono-persi-nei-meandri-delle-carceri-italiane","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lafenice.varieventuali.it\/?p=1608","title":{"rendered":"<strong>Due fratelli che si sono persi nei meandri delle carceri italiane<\/strong>"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sono nato in provincia di Salerno, vicino a Vietri sul mare, un paese marittimo dove le persone vanno a villeggiare d\u2019estate. In realt\u00e0 per arrivarci dal mio paese ovvero Nocera Inferiore ci vogliono una quarantina di minuti ma pi\u00f9 per il traffico che per altro.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/lafenice.varieventuali.it\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/I-due-fratelli-Vietri-sul-mare.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1610\" width=\"731\" height=\"488\" srcset=\"https:\/\/lafenice.varieventuali.it\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/I-due-fratelli-Vietri-sul-mare.jpg 640w, https:\/\/lafenice.varieventuali.it\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/I-due-fratelli-Vietri-sul-mare-300x200.jpg 300w, https:\/\/lafenice.varieventuali.it\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/I-due-fratelli-Vietri-sul-mare-110x73.jpg 110w, https:\/\/lafenice.varieventuali.it\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/I-due-fratelli-Vietri-sul-mare-420x280.jpg 420w\" sizes=\"auto, (max-width: 731px) 100vw, 731px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">I due fratelli &#8211; Vietri sul mare (SA)<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A Vietri sul mare c\u2019\u00e8 tutt\u2019oggi un lido dove andavo quando ero piccolo, non ricordo il nome, forse \u201cLA ROSA DEI VENTI\u201d ma era ed \u00e8 molto famoso, anche perch\u00e9 al suo interno c\u2019\u00e8 una bella spiaggia e un bel servizio, per gente per bene, gente che i soldi o li ha gi\u00e0 o se li fa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Comunque quello che volevo dire \u00e8 che al suo interno ci sono degli scogli molto alti da dove i pi\u00f9 temerari si arrampicavano e si tuffavano. Quelle rocce altissime sono state soprannominate da tutti \u201c<strong>i due fratelli<\/strong>\u201d e non perch\u00e9 erano due scogli molto simili, molto alti e molto vicini tra loro, ma perch\u00e9 molti anni prima che io nascessi proprio due fratelli vollero provare a buttarsi da queste rocce che fuoriuscivano dall\u2019acqua in modo impetuoso e finivano con la cima appuntita, ebbene cos\u00ec fecero, si arrampicarono e si buttarono da pi\u00f9 di 20-30 metri e morirono entrambi. Questo \u00e8 quello che si racconta ma non mi \u00e8 molto difficile credere a questa storia, quegli scogli fanno veramente paura.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ebbene la storia che volevo raccontare assomiglia un po&#8217; a quella di &nbsp;questi due fratelli che si tuffarono da questi due scogli scoscesi e parla di due fratelli che scelsero insieme di provare a scalare la vetta del successo e dei soldi facili, cadendo per\u00f2 dall\u2019alto nell\u2019abisso della malavita e delle sue conseguenze. Come fecero i due fratelli che per\u00f2 trovarono la morte sbattendo contro qualche scoglio sott\u2019acqua. Questi altri due fratelli di cui voglio raccontare sono andati a sbattere contro un sistema, perdendo cos\u00ec inevitabilmente un pezzo della loro anima. Si tuffarono anche loro da un punto alto fino a volare gi\u00f9 nel mondo del malaffare, fatto di soldi facili, di droga, di belle donne, di belle serate, ma anche di falsit\u00e0, di tradimenti e infamia, di invidia, momenti brutti, momenti belli e intensi in cui quasi gli sembrava di toccare il cielo con un dito. Un\u2019illusione? Chi pu\u00f2 dirlo?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sono stato testimone del vissuto di questi due fratelli, ebbene s\u00ec, perch\u00e9 io sono uno dei due, Valerio il pi\u00f9 piccolo, 29 anni, ma forse anche il pi\u00f9 dannato. Con mio fratello abbiamo fatto tutto insieme: siamo stati in paradiso e all\u2019inferno purtroppo e per troppo tempo. Siamo scesi negli inferi pi\u00f9 macabri a combattere contro i peggiori mostri dei nostri incubi e come dicevo prima noi non trovammo la morte sbattendo dall\u2019alto contro quest\u2019inferno terreno, ma col passare di troppi anni arrivammo a perdere l\u2019anima. Noi due una volta innocenti neonati, ancora troppo incoscienti, ancora troppo giovani e se pur negli anni ci macchiammo di brutti fatti, oserei dire anche un poco ancora innocenti per essere catapultati negli abissi pi\u00f9 profondi dove l\u2019umanit\u00e0 e la compassione non esistono \u2026 inevitabile perdere l\u2019anima, inevitabile riceverne una tutta nuova in cambio, ma fatta di rabbia e di odio. E penso che forse sia peggio. Inevitabile diventare insensibili a ci\u00f2 che ti succede intorno, indifferenti e freddi come due pezzi di ghiaccio o troppo caldi e violenti come lava appena eruttata da un vulcano esploso. Noi no, non potevamo esplodere. Diventammo due bombe inesplose cariche e pronte a esplodere da un momento all\u2019altro per la vita a cui appartenevamo, il carcere, silenzi obbligati, situazioni al di l\u00e0 di ogni immaginazione, paradossale, assurdo, oltre ogni limite di animali tenuti in cattivit\u00e0, inevitabile diventarlo. Se volevamo salvarci dovevamo diventare proprio cosi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non potevamo n\u00e9 sfogarci n\u00e9 lamentarci con nessuno, solo tra noi potevamo confidarci e fidarci, ci siamo fatti forza l\u2019un l\u2019altro molte volte, per mostrarci sempre forti, duri, cattivi, e tenere lontano e soprattutto all\u2019oscuro di tutto questo la nostra famiglia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Infatti non ho mai parlato di cosa ho vissuto in alcune carceri italiane, cosa ho dovuto vedere, cosa ho dovuto sentire e quanti bocconi amari per non dire altro ho dovuto buttare gi\u00f9. E quando sei insieme a una persona cara come un fratello, subire tutto questo ti fa ancora pi\u00f9 male, perch\u00e9 non vorresti mai vedere soffrire una persona a cui vuoi bene e invece noi &nbsp;lo abbiamo subito insieme e questo faceva s\u00ec che tutto fosse ancora pi\u00f9 doloroso.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ricordo una sera quando io e mio fratello eravamo in cella insieme e io facevo ancora parte dei reparti \u201ccomuni\u201d, ebbene saranno state le 23 di sera e ad un certo punto sentimmo grida disumane di dolore che supplicavano aiuto e si sentivano le botte che gli agenti di polizia penitenziaria davano a un &nbsp;poveretto che supplicava di smetterla e cercava aiuto, ma chi poteva aiutarlo, quando sei nelle mani della POLIZIA penitenziaria?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tutto questo accadde nelle scale degli agenti di polizia che stavano nel BLOCCO C nel reparto dei \u201cprotetti\u201d dove sono ubicati detenuti che si macchiano di violenza sessuale e altri reati, talvolta orrendi, ma altre volte simili &nbsp;ai comuni, e noi invece eravamo ubicati nel BLOCCO B. Ma a quell\u2019ora della sera si sentivano chiaramente le botte e le urla di quella persona perch\u00e9 a quell\u2019ora di solito nelle carceri regna il silenzio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ricordo un altro episodio, era il terzo giorno che ero arrivato in quel carcere ed erano le 18 di sera, stavo aspettando dietro il cancello della mia sezione di poter andare alla visita medica, quando all\u2019improvviso vedo tre agenti scaraventare a terra un detenuto arabo e cominciare a picchiarlo selvaggiamente con calci e pugni, la cosa che mi colp\u00ec di pi\u00f9 fu il loro menefreghismo, cio\u00e8 non si preoccuparono minimamente di chi poteva vederli o sentirli, c\u2019erano altri detenuti come me che stavano aspettando per andare in \u00a0visita medica, c\u2019era il dottore e le infermiere, tutti rimanemmo in silenzio a bocca aperta. Tutto questo accadde nel carcere di Torino, dove poi negli anni a venire venni a sapere che furono indagati 22 agenti di polizia penitenziaria pi\u00f9 il comandante ormai divenuto ex e addirittura il direttore anzi ex direttore che chiudeva un occhio su queste \u201csquadre di picchiatori\u201d come le hanno poi soprannominate i giornali.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quando guardi con i tuoi occhi gli abissi di un posto come quello in un paese \u201ccivilizzato\u201d come il nostro \u00e8 inevitabile rimanerne segnati.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Raramente parlo di certe cose che ho vissuto in carcere con la mia famiglia che gi\u00e0 soffre nel sapermi rinchiuso, figuriamoci se sapesse determinati fatti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Ma voglio anche dire che non tutte le carceri e non tutti gli agenti di polizia penitenziaria sono violenti e aggressivi, anzi ho conosciuto soprattutto nel carcere dove mi trovo ora ovvero l\u2019istituto penitenziario di Ivrea, molti Assistenti, Brigadieri, Sovrintendenti, Ispettori, Vicecomandanti e Comandanti di gran cuore e di un empatia e disponibilit\u00e0 che a volte oramai \u00e8 quasi difficile trovare anche in certi detenuti. Per questo non faccio di tutta un erba un fascio anzi sono il primo a dire che ci sono posti dove si sta bene e altri dove si sta male per non cadere nella generalizzazione<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma come quei due poveri fratelli trovarono la morte lanciandosi dall\u2019alto negli abissi del mare, volevo farvi capire come noi due fratelli perdemmo un pezzo importante delle nostre anime caduti dall\u2019alto fino gi\u00f9 nella profondit\u00e0 degli abissi delle carceri italiane luoghi dove non vai avanti con la debolezza e come dicevo prima se non vuoi essere mangiato o schiacciato dagli altri devi imparare purtroppo a farlo tu.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I segni di tutto ci\u00f2 sono oramai visibili per i pi\u00f9 vicini a me e mio fratello della nostra famiglia che si sono accorti che n\u00e9 io n\u00e9 lui siamo pi\u00f9 gli stessi di prima, nel bene e nel male qualcosa abbiamo imparato, ovviamente, ma qualche pezzo di noi \u00e8 ormai perso tra un carcere e l\u2019altro e penso forse le parti pi\u00f9 sensibili e se vogliamo pi\u00f9 positive di noi che abbiamo dovuto sostituire con insensibilit\u00e0 e aggressivit\u00e0 e non fiducia e malizia, tutte cose che purtroppo oggi specialmente mio fratello che \u00e8 libero ormai gi\u00e0 da due anni non riesce comunque a scrollarsi di dosso, perch\u00e9 purtroppo chi perde l\u2019anima o un pezzo della propria anima e la sostituisce con istinti primordiali per sopravvivere, poi difficilmente torner\u00e0 ad essere quello che era prima di entrare in carcere, a meno che non ci si sia fermato solo per uno o due anni, ma chi come noi ha passato molti natali in carcere cambia, e quando esce non \u00e8 pi\u00f9 lo stesso, questa dovrebbe essere anche una cosa positiva perch\u00e9 per alcuni di noi il carcere serve a crescere e a mettere la testa a posto, rimangono per\u00f2 anche le cose negative che solo con il passare del tempo potranno essere affievolite e potranno cominciare ad affacciarsi sentimenti e istinti pi\u00f9 positivi e pi\u00f9 umani.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Le ferite dell\u2019anima rimarranno per sempre aperte ma con la consapevolezza comunque di essere sopravvissuti ad anni di galera dolorosi ma che allo stesso tempo ci hanno anche forgiato e temprato nel carattere, forse un po&#8217; troppo ma sappiamo comunque che un giorno torneremo ad essere pi\u00f9 sereni magari non come una volta. Ma forse chiss\u00e0 \u2026 anche megl<em>io.<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Grazie a tutti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Valerio<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per contattare la Redazione La Fenice o commentare l\u2019articolo scrivi a <a href=\"mailto:redazione.lafenice@varieventuali.it\">redazione.lafenice@varieventuali.it<\/a> oppure accedi a Facebook alla pagina &#8220;La Fenice \u2013 Il giornale dal carcere di Ivrea&#8221;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sono nato in provincia di Salerno, vicino a Vietri sul mare, un paese marittimo dove le persone vanno a villeggiare d\u2019estate. In realt\u00e0 per arrivarci dal mio paese ovvero Nocera Inferiore ci vogliono una quarantina di minuti ma pi\u00f9 per il traffico che per altro. 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