{"id":2165,"date":"2024-09-10T09:21:33","date_gmt":"2024-09-10T07:21:33","guid":{"rendered":"https:\/\/lafenice.varieventuali.it\/?p=2165"},"modified":"2024-09-10T09:21:35","modified_gmt":"2024-09-10T07:21:35","slug":"sulla-morte-in-cella-di-joussef-barson-che-non-doveva-stare-in-carcere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lafenice.varieventuali.it\/?p=2165","title":{"rendered":"Sulla morte in cella di Joussef Barson, che non doveva stare in carcere"},"content":{"rendered":"\n<p><em>Riprendiamo un articolo pubblicato dalla AGI che evidenzia la noncuranza con cui vengono portate e tenute in carcere persone che dovrebbero seguire tutto un altro percorso. La lista dei morti si allunga ma le stanze della politica parlano d&#8217;altro.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>la redazione della Fenice<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>06 settembre 2024<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Fuoco in cella a San Vittore: muore carbonizzato un 18enne, per due volte assolto per &#8216;vizio totale di mente&#8217;<\/strong> <strong>Il ragazzo, un egiziano, in carcere per rapina dal mese di luglio e in attesa del processo, avrebbe appiccato l&#8217;incendio intorno alla mezzanotte bruciando un materasso. Prima che fosse arrestato da maggiorenne, una perizia psichiatrica del 2023 ne aveva certificato l&#8217;incapacit\u00e0 di intendere e volere. Indagato il compagno di cella<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>di Manuela D&#8217;Alessandro e Andrea Siravo, AGI Agenzia Giornalistica Italia<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignleft size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"263\" height=\"192\" src=\"https:\/\/lafenice.varieventuali.it\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/San-Vittore.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2166\" style=\"width:346px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/lafenice.varieventuali.it\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/San-Vittore.jpg 263w, https:\/\/lafenice.varieventuali.it\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/San-Vittore-110x80.jpg 110w\" sizes=\"auto, (max-width: 263px) 100vw, 263px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">San Vittore<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>&#8220;Un ragazzo che non sapeva n\u00e9 leggere n\u00e9 scrivere&#8221;, arrivato in Italia dall&#8217;Egitto con mani e piedi legati nella cucina di un barcone e morto a 18 anni carbonizzato in una cella del carcere San Vittore. Suicidio, incidente od omicidio colposo, reato per cui la Procura indaga il suo compagno di cella, lo stabiliranno le indagini. \u00c8 una storia breve tanto quanto disperata quella di Joussef Barson, che sembra toccare molti punti fragili dell&#8217;accoglienza, della giustizia e della gestione del disagio mentale.<\/p>\n\n\n\n<p>Per due volte da minorenne era stato assolto per vizio totale di mente perch\u00e9 una perizia psichiatrica aveva certificato che non era in grado di intendere e di volere e, quindi, non poteva stare in una prigione. Per questo i giudici del Tribunale dei Minori avevano disposto l&#8217;applicazione della misura di sicurezza della comunit\u00e0 terapeutica ritenendolo &#8216;socialmente pericoloso&#8217;. Nello studio degli esperti datato 9 ottobre 2023 si legge che i dati clinici acquisiti &#8220;permettono di concludere per la necessit\u00e0 di cura di un contesto altamente protetto che assicuri condizioni di cura integrate in cui \u00e8 da ritenersi essenziale un&#8217;adeguata terapia farmacologica&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p>Perch\u00e9 stava in carcere? Il suo attuale legale aveva chiesto al gip di acquisire la perizia psichiatrica e proprio poco prima che morisse aveva ricevuto la fissazione della data del processo immediato. Quella di prima &#8216;non valeva&#8217; anche se \u00e8 difficile pensare che nel giro di pochi mesi Barson avesse acquisito forza mentale e lucidit\u00e0 per affrontare una detenzione tanto pi\u00f9 nell&#8217;istituto pi\u00f9 sovraffollato d&#8217;Italia. Anzi, dalla narrazione dell&#8217;avvocata Monica Bonessa, che si commuove pensando a questo destino infelice, la sua esistenza da adulto era stata ancora pi\u00f9 tragica.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8220;Era arrivato in Italia dall&#8217;Egitto, passando per la prigione in Libia, a bordo di un barcone quando era minorenne &#8211; racconta la legale che lo ha assistito fino al compimento della maggiore et\u00e0 -. L&#8217; avevano trovato legato nel bagno del barcone, punito per i suoi comportamenti respingenti verso gli altri. Ci siamo spesi tantissimo col Comune di Milano e con l&#8217;Ussm (servizi sociali per i minorenni per i minori autori di reato)del carcere Beccaria per aiutarlo nel corso degli anni. \u00c8 stato in almeno cinque comunit\u00e0 diverse, dall&#8217;ultima \u00e8 scappato quest&#8217;estate e da allora viveva in strada dove ha commesso l&#8217;ultima rapina ai danni di una signora. Faceva anche uso di stupefacenti&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p>Barson aveva difficolt\u00e0 ad avere relazioni col prossimo: &#8220;Ogni volta che veniva avvicinato mostrava reazioni violente, era un ragazzo che non sapeva n\u00e9 leggere n\u00e9 scrivere, non sapeva tenere in mano nemmeno una penna. Negli ultimi mesi era stato ricoverato due volte, in una l&#8217;ospedale gli aveva fatto firmare una lettera di auto-dimissioni nonostante la sua patologia psichiatrica. Ai primi di luglio era stato accoltellato alla gola in strada e aveva provato a bussare all&#8217;ultima comunit\u00e0 in cui era stato dove per\u00f2 non erano riusciti ad accoglierlo anche per il suo stato di alterazione&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8220;\u00c8 una storia tremenda con molte situazioni che potevano essere gestite in modo diverso &#8211; commenta l&#8217;avvocata. &#8220;A Milano aveva solo il fratello che non era in grado di gestirlo. Ultimamente chiedeva spesso della madre e del padre rimasti in Egitto e avevamo pensato di fare domanda per il suo rimpatrio, ma non c&#8217;\u00e8 stato tempo&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Riprendiamo un articolo pubblicato dalla AGI che evidenzia la noncuranza con cui vengono portate e tenute in carcere persone che dovrebbero seguire tutto un altro percorso. 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