{"id":2202,"date":"2024-10-16T11:03:33","date_gmt":"2024-10-16T09:03:33","guid":{"rendered":"https:\/\/lafenice.varieventuali.it\/?p=2202"},"modified":"2024-10-16T11:04:30","modified_gmt":"2024-10-16T09:04:30","slug":"il-valore-delle-cose-piccole","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lafenice.varieventuali.it\/?p=2202","title":{"rendered":"Il valore delle cose piccole"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>(il bambino che eri \u00e8 contento dell\u2019uomo che sei?)<\/strong><\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignleft size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"376\" height=\"564\" src=\"https:\/\/lafenice.varieventuali.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/eye-art-shadow-1.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2205\" style=\"width:287px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/lafenice.varieventuali.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/eye-art-shadow-1.jpg 376w, https:\/\/lafenice.varieventuali.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/eye-art-shadow-1-200x300.jpg 200w, https:\/\/lafenice.varieventuali.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/eye-art-shadow-1-73x110.jpg 73w, https:\/\/lafenice.varieventuali.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/eye-art-shadow-1-280x420.jpg 280w, https:\/\/lafenice.varieventuali.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/eye-art-shadow-1-287x430.jpg 287w\" sizes=\"auto, (max-width: 376px) 100vw, 376px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p> Entrai in carcere un mese fa, per mia fortuna dopo 10 giorni di psichiatria perch\u00e9 forte era il bisogno di equilibrio dopo un periodo dove senza ragione, mentre tutto andava bene mi disfai con i soliti schemi distorti legati alle sostanze che primeggiavano su di me senza che io potessi avere alcun controllo.<br>Dopo qualche giorno di terapia sentii finalmente il bisogno di togliere farmaci, di tenermi pulito, di curarmi la barba e di muovermi un po\u2019 perch\u00e9 sapevo che questa era la medicina pi\u00f9 adatta a me e l\u2019unica che non mi avrebbe tolto il mio contatto con l\u2019anima che spesso perdevo a causa di un mostro pi\u00f9 forte di me e che ormai ero cosciente avesse vinto tutto e tutto mi avesse tolto, un buon lavoro, gli affetti ma soprattutto me stesso.<br>Una mattina durante il ricovero mi decisi ad andare in una comunit\u00e0, ad allontanarmi un anno o due dalla mia amata figlia Lara perch\u00e9 sapevo che quella sensazione di vitalit\u00e0 non sarebbe durata molto e che uno o due mesi dopo la mia ombra si sarebbe ripresentata facendomi continuare ad essere il pap\u00e0 fantastico affettivamente ma discontinuo ed a fasi egoista, poco generoso, autodistruttivo. Pensai che la mia piccola avesse bisogno di una figura saggia equilibrata e costantemente presente. A 5 anni una bambina, anche se molto sveglia e bisognosa pu\u00f2 fare a meno di me, pensai! Questa scelta mi faceva male ma  riconoscevo che anche se mi sarei perso tutta la bellezza della sua innocenza tra una decina di anni, durante l\u2019adolescenza s\u00ec che avr\u00e0 bisogno di me, quando ormoni e le emozioni legate a questi si sarebbero fatte vive. Solo la mia storia personale e la mia intelligenza in quella famiglia avrebbero potuto poi sostenerla e non farla cadere. A patto che prima metta a nudo i miei demoni.<br>Un pomeriggio verso le 15, mentre io continuavo a scegliere le cose finalmente a favore mio e delle due donne pi\u00f9 importanti che ho, suonarono il campanello del reparto ed un OSS mi venne a chiamare. Avevo visite!<br>Quattro carabinieri armati di notifiche mi dissero che la pena di due anni ed otto mesi era diventata esecutiva, con una calma e lucida presenza non feci una piega, mi feci mettere le manette. Questa calma era la figlia della mia preparazione a quell\u2019evento ed alla mia tendenza per una volta efficace di non ascoltare gli altri che mi dicevano che avrei avuto sicuramente una soluzione alternativa.<br>Dopo avermi fatto foto e preso le impronte, cosa che vedevo solo nei film, mi portarono nel Carcere di Cuneo dove, dopo avermi messo completamente nudo e perquisito fui accompagnato nella sezione accoglienza. Con i brividi ricordo le grida distorte che sentivo avvicinandomi alla sezione. La cella era senza vetri alle finestre, piena di rifiuti, di urina e chiss\u00e0 cosa altro. Il mio concellino si chiamava Wail, era completamente fatto di caff\u00e8 e psicofarmaci, incoerente nei dialoghi e pieno di rabbia come tutti gli altri. Lasciai i miei abiti nel sacco nero in plastica che aveva sostituito il mio borsone, era tutto troppo sporco per toglierli da l\u00ec dentro. Preparai il letto, Wail mi fece vedere come si faceva il letto in carcere ovvero legando le lenzuola con un nodo sotto il materasso, imbarcandolo ma facendo in modo non si disfacesse per due settimane.<br>La mia coscienza o chi per essa inizi\u00f2 subito a fare affiorare ricordi dimenticati. Wail scaldava una pagnotta umida sul fuoco del fornello per farsi un panino con una fetta di formaggio avanzato da, guardandolo, almeno qualche giorno. A vedere quella scena immediatamente vidi un\u2019immagine, una scena del bambino che ero stato mentre guardavo mio nonno in tavernetta tagliare con una di quelle affettatrici vintage costosissime un san Daniele intero scambiato per qualche cassetta della verdura che vendeva come grossista.<br>Mio Dio dove sono finito? Ok, ora mi toccava scegliere se rendere il carcere l\u2019ennesima croce da portare sulle spalle dandomi del fallito o trasformarla in un\u2019esperienza. Nella lucidit\u00e0 scelsi la seconda e cos\u00ec ormai trasferito in un altro carcere sto continuando con questa forma mentis.<br>Sono certo che definire qualcosa equivalga a confinarlo senza dare spazio a qualcosa di meglio, allora sarebbe la resa. Una volta trasferito qui ad Ivrea mi misi in moto, con pochi abiti perch\u00e9 l\u2019estate sta finendo, pochi soldi perch\u00e9 pochi sono a disposizione e l\u2019assenza di affetti mi sono messo in moto a far di tutto per vedere e sentire la principessa che so, ha bisogno di vedermi perch\u00e9 un uomo gli ricordi quanto \u00e8 bella forte e coraggiosa ma anche un po&#8217; egoista e nutrirmi un po&#8217; dell\u2019amore e della totale fiducia di cui sono zuppi i suoi occhi.<br>Con ci\u00f2 che ho per vivere oltre il carrello del vitto ho anche iniziato a dare valore alle cose piccole. Mentre fuori inseguivo la mia ombra sempre alla ricerca dell\u2019esagerazione, qui se all\u2019inizio compravo un po\u2019 di carne e tabacco in pi\u00f9 nutrendo dipendenza e l\u2019immagine di me che vedevo nello specchio, oggi immenso valore assume il silenzio interiore, la musica che non ascolta nessuno che sempre ho amato e la possibilit\u00e0 di potermi esprimere attraverso questo PC anni 90\u2019.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><em>\u201cPoich\u00e9 sono davanti agli occhi del Signore le vie dell\u2019uomo<br>Egli bada ai suoi sentieri.<br>L\u2019empio \u00e8 preda delle sue iniquit\u00e0, \u00e8 tenuto stretto alle funi del suo peccato.<br>Egli morir\u00e0 per mancanza di istruzione, si perder\u00e0 nella sua grande stoltezza\u201d<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><em>Proverbi (5, 15).<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>E.B.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(il bambino che eri \u00e8 contento dell\u2019uomo che sei?) 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