{"id":2280,"date":"2025-03-28T09:24:13","date_gmt":"2025-03-28T08:24:13","guid":{"rendered":"https:\/\/lafenice.varieventuali.it\/?p=2280"},"modified":"2025-03-28T09:25:36","modified_gmt":"2025-03-28T08:25:36","slug":"2280","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lafenice.varieventuali.it\/?p=2280","title":{"rendered":"L&#8217;allarme dei garanti"},"content":{"rendered":"\n<h1 class=\"wp-block-heading\">\u00abQuelle prigioni sono bombe a orologeria\u00bb<\/h1>\n\n\n\n<p><em>Riprendiamo del quotidiano Il dubbio del 22 marzo un articolo, firmato da Damiano Aliprandi, sulla attuale situazione delle carceri italiane<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il rapporto: mentre la politica rimanda le soluzioni, le strutture sono al limite e i diritti umani ignorati<\/strong><\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignleft size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"874\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/lafenice.varieventuali.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/istockphoto-451532577-2048x2048-1-874x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2281\" style=\"width:450px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/lafenice.varieventuali.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/istockphoto-451532577-2048x2048-1-874x1024.jpg 874w, https:\/\/lafenice.varieventuali.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/istockphoto-451532577-2048x2048-1-256x300.jpg 256w, https:\/\/lafenice.varieventuali.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/istockphoto-451532577-2048x2048-1-768x899.jpg 768w, https:\/\/lafenice.varieventuali.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/istockphoto-451532577-2048x2048-1-94x110.jpg 94w, https:\/\/lafenice.varieventuali.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/istockphoto-451532577-2048x2048-1-359x420.jpg 359w, https:\/\/lafenice.varieventuali.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/istockphoto-451532577-2048x2048-1-367x430.jpg 367w, https:\/\/lafenice.varieventuali.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/istockphoto-451532577-2048x2048-1.jpg 1128w\" sizes=\"auto, (max-width: 874px) 100vw, 874px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Mentre gioved\u00ec scorso la Camera ha approvato una mozione di maggioranza vuota di soluzioni concrete,  sull&#8217;emergenza carceraria, lo stesso giorno il ministro della Giustizia&nbsp;<strong>Carlo Nordio<\/strong>&nbsp;ha incontrato i rappresentanti della Conferenza dei Garanti territoriali, in un confronto (il secondo nel giro di due settimane) che ha messo a nudo il divario tra le urgenze del&nbsp;<strong>sistema penitenziario<\/strong>&nbsp;e l\u2019inerzia politica.<\/p>\n\n\n\n<p>A fare da sfondo, il drammatico dossier dell\u2019<strong>Associazione Antigone<\/strong>, inviato al Parlamento in occasione della seduta straordinaria:&nbsp;<strong>62.140 detenuti<\/strong>&nbsp;stipati in strutture al collasso,&nbsp;<strong>20 suicidi<\/strong>&nbsp;in tre mesi, minori ammassati in celle per adulti e istituti ridotti a ruderi. Un\u2019emergenza che la politica ha scelto di archiviare con un atto formale, ignorando le proposte di chi da anni denuncia l\u2019abisso del sistema penitenziario.<\/p>\n\n\n\n<p>Come detto, nella stessa giornata del voto parlamentare, il ministro Nordio ha ricevuto il portavoce della Conferenza dei Garanti Territoriali,&nbsp;<strong>Samuele Ciambriello<\/strong>, accompagnato da&nbsp;<strong>Bruno Mellano<\/strong>&nbsp;(garante del Piemonte) e&nbsp;<strong>Valentina Calderone<\/strong>&nbsp;(garante di Roma). Al centro del dialogo, i dati allarmanti diffusi dal Dipartimento dell\u2019<strong>Amministrazione Penitenziaria (Dap)<\/strong>: oltre&nbsp;<strong>23.000 detenuti<\/strong>&nbsp;vivono in regime di&nbsp;<strong>custodia chiusa<\/strong>, privi di attivit\u00e0 trattamentali, socialit\u00e0 e percorsi di inclusione.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abNon servono tanto nuove celle o stanze di pernottamento, ma laboratori, officine, scuole, spazi di vita comunitaria, sportiva e formativa. Non nuove carceri, ma carceri nuove!\u00bb, ha sottolineato Ciambriello, chiedendo nuovi investimenti nell\u2019opera trattamentale. La Conferenza dei Garanti ha sollecitato provvedimenti di&nbsp;<strong>clemenza<\/strong>&nbsp;per alleggerire il&nbsp;<strong>sovraffollamento<\/strong>, puntando su misure alternative per detenuti con pene residue brevi o fragilit\u00e0 sanitarie.<\/p>\n\n\n\n<p>Sul tavolo anche la proposta di istituire&nbsp;<strong>Case di Reinserimento<\/strong>, modello ritenuto promettente per ridurre la recidiva. A tal fine, \u00e8 stato annunciato un finanziamento di&nbsp;<strong>1,9 milioni di euro<\/strong>&nbsp;per progetti di mediazione culturale, da approvare entro il 31 marzo tramite la&nbsp;<strong>Cassa delle Ammende<\/strong>. Particolarmente accesa la discussione sulla giustizia minorile. I garanti hanno ribadito la contrariet\u00e0 al trasferimento di&nbsp;<strong>70 giovani adulti<\/strong>&nbsp;nella sezione distaccata del carcere bolognese della Dozza, definendolo una violazione delle norme internazionali. <\/p>\n\n\n\n<p>Critiche anche sulla chiusura dell\u2019unico istituto per&nbsp;<strong>detenute madri<\/strong>&nbsp;nel Sud Italia, a Lauro (Avellino), mentre restano attive tre strutture al Nord (Milano, Torino, Venezia). \u00abAl Sud, le madri detenute sono costrette a scegliere tra la galera e l\u2019allontanamento dai figli\u00bb, ha denunciato la garante Calderone. Il guardasigilli ha recepito questa denuncia e ha promesso di intervenire.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">IL GRIDO INASCOLTATO DI ANTIGONE IN PARLAMENTO<\/h3>\n\n\n\n<p>Il giorno della seduta straordinaria, Antigone ha inviato un documento in Parlamento che purtroppo \u00e8 stato, di fatto, ignorato. Il report, a disposizione di tutti i deputati presenti, \u00e8 un atto di accusa senza precedenti contro un sistema al collasso. Attraverso dati, testimonianze e analisi dettagliate, il rapporto svela un Paese che viola diritti umani fondamentali, trasformando le carceri in luoghi di sofferenza sistematica.<\/p>\n\n\n\n<p>Al&nbsp;<strong>17 marzo 2025<\/strong>, le carceri italiane ospitano&nbsp;<strong>62.140 detenuti<\/strong>, contro una capienza regolamentare di&nbsp;<strong>51.323 posti<\/strong>. Di questi,&nbsp;<strong>4.518 sono inagibili<\/strong>&nbsp;per degrado, portando il tasso di&nbsp;<strong>sovraffollamento<\/strong>&nbsp;al&nbsp;<strong>132,7%<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Le regioni pi\u00f9 critiche \u2014&nbsp;<strong>Lombardia, Puglia e Veneto<\/strong>&nbsp;\u2014 ospitano istituti con tassi di affollamento superiori al 200%, come Milano San Vittore (<strong>213%<\/strong>) e Foggia (<strong>209%<\/strong>). Il sistema minorile, un tempo modello europeo, \u00e8 in frantumi. Dopo il&nbsp;<strong>Dl Caivano<\/strong>, i giovani detenuti sono passati da&nbsp;<strong>392 a 569<\/strong>, con una capienza degli&nbsp;<strong>Istituti penali per minorenni (Ipm)<\/strong>&nbsp;fissata a&nbsp;<strong>559 posti<\/strong>. Il&nbsp;<strong>sovraffollamento (111,45%)<\/strong>&nbsp;ha costretto all\u2019uso di materassi per terra a Torino, Milano e Bari, mentre a Roma i ragazzi hanno affrontato l\u2019inverno senza riscaldamento.<\/p>\n\n\n\n<p>Il 2025 si apre con&nbsp;<strong>20 suicidi<\/strong>&nbsp;in tre mesi, tra cui una donna e un 24enne di Regina Coeli. Un trend che segue il record del 2024 (<strong>89 vittime<\/strong>) e che proietta il bilancio annuale verso oltre&nbsp;<strong>200 morti<\/strong>. L\u2019<strong>80%<\/strong>&nbsp;di questi episodi avviene in sezioni a&nbsp;<strong>custodia chiusa<\/strong>, dove i detenuti trascorrono fino a&nbsp;<strong>22 ore al giorno in isolamento<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">DALLA MUFFA A OPPORTUNIT\u00c0 NEGATE<\/h3>\n\n\n\n<p>Il degrado materiale \u00e8 documentato in decine di istituti. C\u2019\u00e8 Sollicciano, dove&nbsp;<strong>muffa<\/strong>&nbsp;e infiltrazioni invadono uffici e celle, con il personale costretto a usare torce dopo il tramonto. A Regina Coeli i detenuti senza coperte, posate o tavoli per mangiare. Al carcere di Modena, padiglioni fatiscenti con porte arrugginite e mobili bruciati. A Lodi e Taranto, tassi di affollamento vicini al&nbsp;<strong>200%<\/strong>&nbsp;in strutture prive di manutenzione. Solo un terzo dei detenuti (<strong>20.240 su 62.140<\/strong>) svolge attivit\u00e0 lavorative, per lo pi\u00f9 legate alla gestione interna delle carceri. Appena il&nbsp;<strong>15,53%<\/strong>&nbsp;ha accesso a impieghi esterni, mentre progetti culturali e formativi vengono sistematicamente disincentivati.<\/p>\n\n\n\n<p>Antigone avanza&nbsp;<strong>15 proposte concrete<\/strong>: dalla riduzione del numero di detenuti attraverso misure alternative all\u2019abolizione dell\u2019isolamento disciplinare, dall\u2019apertura delle celle per 8 ore al giorno all\u2019assunzione di migliaia di operatori.<\/p>\n\n\n\n<p>Intanto, tra muffa, suicidi e celle sovraffollate, il sistema continua a macinare vittime.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00abQuelle prigioni sono bombe a orologeria\u00bb Riprendiamo del quotidiano Il dubbio del 22 marzo un articolo, firmato da Damiano Aliprandi, sulla attuale situazione delle carceri italiane Il rapporto: mentre la politica rimanda le soluzioni, le strutture sono al limite e i diritti umani ignorati Mentre gioved\u00ec scorso la Camera ha approvato una mozione di maggioranza [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":2281,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[],"class_list":["post-2280","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-sistema-penale"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/lafenice.varieventuali.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2280","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/lafenice.varieventuali.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/lafenice.varieventuali.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lafenice.varieventuali.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lafenice.varieventuali.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2280"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/lafenice.varieventuali.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2280\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2283,"href":"https:\/\/lafenice.varieventuali.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2280\/revisions\/2283"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lafenice.varieventuali.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/2281"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/lafenice.varieventuali.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2280"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/lafenice.varieventuali.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2280"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/lafenice.varieventuali.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2280"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}