{"id":2531,"date":"2026-01-03T17:38:20","date_gmt":"2026-01-03T16:38:20","guid":{"rendered":"https:\/\/lafenice.varieventuali.it\/?p=2531"},"modified":"2026-01-03T17:40:28","modified_gmt":"2026-01-03T16:40:28","slug":"manca-laria-morire-di-carcere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lafenice.varieventuali.it\/?p=2531","title":{"rendered":"Manca l&#8217;aria. Morire di carcere"},"content":{"rendered":"\n<p><em>Articolo di Romina su <a href=\"https:\/\/labibliotecadimontag.wordpress.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">La biblioteca di Montag<\/a><\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>In carcere manca l\u2019aria<\/strong>, ma anche l\u2019acqua calda e potabile, le cure mediche, il lavoro, le attivit\u00e0 trattamentali. Manca lo spazio, la salubrit\u00e0. Mancano i diritti.<br><strong>L\u2019intima gioia del sottosegretario alla Giustizia Delmastro di non lasciare respirare chi sta dietro un vetro oscurato dentro un blindo non \u00e8 solo un\u2019affermazione di sadica crudelt\u00e0. \u00c8 un dato di fatto<\/strong>. Ci sono tanti modi per fare mancare l\u2019aria. L\u2019indifferenza e l\u2019ignoranza alimentano l\u2019intima gioia, sono corresponsabili del soffocamento e i mezzi di comunicazione \u2013 salvo rare eccezioni \u2013 ne sono la scorta mediatica.<br><strong>Il sistema carcere \u00e8 al collasso<\/strong>, spinto oltre il limite della legalit\u00e0 costituzionale da una insostenibile condizione di sovraffollamento, dai numeri crescenti dei suicidi, dall\u2019aumento delle persone minori detenute. <strong>Persino il garante nazionale invoca amnistia e indulto come strumenti per alleggerire il sistema<\/strong>.<br><strong>Manca l\u2019aria significa che le condizioni di vita sono disumane, ripetutamente condannate dalla Corte europea dei diritti dell\u2019uomo<\/strong>. Mentre fuori diciamo che il carcere \u00e8 giusto, quando dovremmo anche chiederci se \u00e8 umano, <strong>in carcere le persone vivono ammassate dentro le celle e no, il sovraffollamento non \u00e8 un deterrente per ridurre i suicidi<\/strong> <strong>\u2013 come dice il Ministro Nordio \u2013 ma una concausa del loro aumento<\/strong>. Ad oggi, <strong>il tasso di sovraffollamento \u00e8 del 138%<\/strong> e non ha impedito che 78 persone si togliessero volontariamente la vita. Due proprio nel giorno del Giubileo delle persone detenute.<br><strong>I numeri delle morti per suicidio crescono, ma le cause sono sempre le stesse<\/strong>: mancanza di assistenza medica, psicologica, psichiatrica e spirituale; inadeguatezza dei programmi trattamentali; carenze igienico-sanitarie; inadeguatezza degli spazi privati e individuali e delle aree di socialit\u00e0; refrattariet\u00e0 all\u2019adozione di misure alternative. Solitudine; visione punitiva e afflittiva della pena; ipertrofia securitaria; clima e ambiente violenti; tortura; infantilizzazione della persona e del linguaggio.<br><strong>Fino a che alle persone ristrette non verr\u00e0 garantito un trattamento dignitoso e la concreta prospettiva di una riabilitazione e fino a che guarderemo la detenzione solo come una questione di igiene sociale, si continuer\u00e0 a condannare le persone detenute a considerare il suicidio come unica alternativa possibile a una condizione di disumanit\u00e0<\/strong>.<br>Oggi, il modello della pena \u00e8 fuori dal tempo, in aperta rottura con lo stato di diritto e in aperta violazione dei diritti umani. <strong>Nega la socialit\u00e0 e la sessuoaffettivit\u00e0, compromette le attivit\u00e0 culturali, chiude il sistema penitenziario verso la comunit\u00e0 esterna, punisce con il reato di rivolta penitenziaria le persone che protestano in forma civile e nonviolenta, reintroduce il regime a celle chiuse, moltiplica il tempo vuoto che si riempie di noia e abbrutimento in celle fatiscenti in cui ci si ammala nel corpo e nell\u2019anima<\/strong>. Eppure, mentre si invoca la sicurezza e la rigidit\u00e0 e l\u2019intima gioia \u00e8 la segregazione giustizialista, in carcere si muore di overdose.<br>Manca l\u2019aria, manca tutto. Il rispetto della dignit\u00e0 personale, i principi minimi di umanit\u00e0. <strong>Manca l\u2019occhio vigile e critico di una societ\u00e0 cosciente in grado di comprendere che il carcere \u00e8 l\u2019ultima \u2013 la pi\u00f9 moralisticamente eclatante \u2013 manifestazione di un disagio pi\u00f9 ampio e profondo<\/strong>. Manca la consapevolezza che il carcere comincia prima delle porte del penitenziario. Inizia nella disoccupazione, nell\u2019emarginazione sociale, nella povert\u00e0, nell\u2019inaccessibilit\u00e0 all\u2019istruzione e alla cultura, nella dispersione scolastica. Inizia nella mercificazione del mondo, nella mistica del potere e del denaro. Dove finisce la cura e comincia l\u2019indifferenza; dove si lasciano indietro le persone e sfuma la logica di possimit\u00e0; dove la societ\u00e0 si spezza e si sgretola sotto il peso di un sistema insostenibile, l\u00ec comincia il carcere.<br>Allora <strong>non \u00e8 solo l\u2019aria che manca. Manca una prospettiva, la pratica rivoluzionaria di una alternativa possibile<\/strong>. Manca un verbo che definisca dove sta il confine tra la comprensione e il disprezzo. Un nuovo umanesimo della tenerezza. Scrive <strong>P\u00e4r Lagerkvist <\/strong>in <em>La mia parola \u00e8 no<\/em>: <em>[\u2026] se ci vuole acume per vedere il mondo cos\u00ec com\u2019\u00e8, ce ne vuole anche per far penetrare lo sguardo pi\u00f9 a fondo nell\u2019intimo degli uomini, per riuscire a vedere quel che sono destinati a essere, nonostante quel che sono, nonostante tutto ci\u00f2 che li nasconde, che li adultera. La vista acuta del cuore porta fino a ci\u00f2 che vi \u00e8 di misterioso, di pi\u00f9 sacro. Non \u00e8 in fondo cos\u00ec stupido aver fede nell\u2019umanit\u00e0<\/em>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Articolo di Romina su La biblioteca di Montag In carcere manca l\u2019aria, ma anche l\u2019acqua calda e potabile, le cure mediche, il lavoro, le attivit\u00e0 trattamentali. Manca lo spazio, la salubrit\u00e0. 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