{"id":27,"date":"2018-10-23T17:14:25","date_gmt":"2018-10-23T15:14:25","guid":{"rendered":"http:\/\/lafenice.varieventuali.it\/?p=27"},"modified":"2018-10-25T15:34:31","modified_gmt":"2018-10-25T13:34:31","slug":"malattie-mentali-nel-carcere-curare-o-punire","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lafenice.varieventuali.it\/?p=27","title":{"rendered":"Malattie mentali nel carcere: curare o punire?"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-28 alignleft\" src=\"http:\/\/lafenice.varieventuali.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/jailed-1251615_1280-246x300.jpg\" alt=\"\" width=\"246\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/lafenice.varieventuali.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/jailed-1251615_1280-246x300.jpg 246w, https:\/\/lafenice.varieventuali.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/jailed-1251615_1280-768x936.jpg 768w, https:\/\/lafenice.varieventuali.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/jailed-1251615_1280-840x1024.jpg 840w, https:\/\/lafenice.varieventuali.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/jailed-1251615_1280-90x110.jpg 90w, https:\/\/lafenice.varieventuali.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/jailed-1251615_1280-345x420.jpg 345w, https:\/\/lafenice.varieventuali.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/jailed-1251615_1280-353x430.jpg 353w, https:\/\/lafenice.varieventuali.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/jailed-1251615_1280.jpg 1050w\" sizes=\"auto, (max-width: 246px) 100vw, 246px\" \/>Persone detenute affette da disturbi mentali. All\u2019interno di questo specifico ed allarmate problema \u00e8 individuata l\u2019origine delle principali cause di suicidio, atti di autolesionismo e problemi che condizionano negativamente la vivibilit\u00e0 e convivenza forzata all\u2019interno dei penitenziari italiani.<br \/>\nLa natura del carcere, della stessa \u201cpena\u201d, \u00e8 quella di produrre sofferenza alle persone: rispondendo al male con un altro male, seppur ritenuto \u201clegale\u201d. Questo si pone in antitesi con la necessit\u00e0 di curare e gestire adeguatamente persone affette da malattie mentali, dal momento che la stessa prigionizzazione \u00e8 il primo ostacolo da superare per rieducare, curare e restituire le persone al consesso sociale migliorate. La reclusione, al tempo stesso, \u00e8 causa di numerose malattie psichiche e disturbi vari: depressione, spersonalizzazione, destrutturazione del s\u00e9, sindrome di Stoccolma, psicosi, solo per citarne alcune senza escluderne altre. Si \u00e8 certi,quindi, che il carcere non rappresenta una medicina indispensabile per la societ\u00e0, per il semplice fatto che non restituisce persone cambiate, curate, ma, nella maggior parte dei casi, peggiorate.<br \/>\nSicch\u00e9, sarebbe importante analizzare approfonditamente il problema, superando quelle barriere mentali che per troppo tempo hanno distorto la portata della situazione, facendo credere che la segregazione e l\u2019afflizione di sofferenza fosse l\u2019unica risposta adeguata e possibile per curare i mali della nostra societ\u00e0. Le malattie mentali, all\u2019interno degli istituti penitenziari, rappresentano una realt\u00e0 complicata, colma di punti oscuri e contraddizioni, ed \u00e8 giunto il momento, come \u00e8 successo con la Legge Basaglia, di valutare la possibilit\u00e0 di adottare nuovi modi d\u2019intervento, non alternativi alla pena ma alternativi allo stesso Sistema Penale, che manifesta costantemente la sua inadeguatezza. E questo non sta a significare che si voglia giustificare o pensare di lasciare in circolazione, senza garanzie per la sicurezza dei cittadini, chi ha commesso reati. Piuttosto si crede che attraverso la <strong>cura del malato<\/strong> si possano ottenere risultati che alla fine rappresenterebbero, in senso lato, un beneficio per tutta la collettivit\u00e0 su cui, peraltro, ricadono gli oneri per mantenere in piedi questo sistema.<br \/>\nCurare e punire nello stesso tempo \u00e8 pressoch\u00e9 impossibile. Questo aspetto non pu\u00f2 far altro che portare a credere che il Sistema Penale attuale non sia in grado di dare risposte significative alle vere esigenze e problematiche che insorgono nella nostra societ\u00e0. Oltretutto, il dialogo tra la dottrina giuridica e quella psichiatrica \u00e8 estremamente riduttivo e subalterno, lasciando al libero convincimento molti aspetti che al contrario andrebbero approfonditi. Questo contribuisce a mantenere aperte numerose lacune legislative. Si continua ad operare attraverso un codice penale vecchio di settant\u2019anni, risalente al periodo fascista, dove, attraverso un\u2019attenta analisi, si comprende che lo Stato di Diritto \u00e8 impoverito dalla Ragion di Stato e da una arcaica mentalit\u00e0 che non si addice ai tempi moderni: basti pensare che fino al 1967 era previsto che la donna adultera finisse in carcere, mentre il marito no. Inoltre, consultando le numerose sentenze emesse dalla Corte di Cassazione negli ultimi decenni, ci si accorge che in casi analoghi, che riguardano procedimenti che trattano di persone affette da malattie o disturbi psichici, si dice tutto e il contrario di tutto, tant\u2019\u00e8 che le varie sentenze si distinguono tra favorevoli e contrarie, con riferimento ad una medesima e determinata norma. Un sistema, quindi, che contraddice se stesso in continuazione. Perch\u00e9? Gran bella domanda!<br \/>\nSandro Franciosi<\/p>\n<p><em>Scheda di approfondimento<\/em><\/p>\n<h3>LA FOLLIA E\u2019 UNA CONDIZIONE UMANA<\/h3>\n<p>Franco Basaglia affermava: \u201cla follia \u00e8 una condizione umana. In noi la follia esiste ed \u00e8 presente come lo \u00e8 la ragione.<br \/>\nIl problema \u00e8 che la societ\u00e0 per dirsi civile dovrebbe accettare sia la follia che la ragione\u201d. Questo concetto dovrebbe<br \/>\nindurci alla conclusione che anche il bene e il male, come la follia, fanno parte della condizione umana, e che danni<br \/>\nestremi possono essere compiuti soprattutto quando una cultura violenta si interfaccia con la follia di cui si sta<br \/>\nargomentando. Una delle possibili cure e strade percorribili, forse, potrebbe essere quella di prevenire ed educare ad<\/p>\n<p>una cultura non violenta rivolta al bene e alla ragionevolezza, che possa influenzare positivamente l\u2019ambiente che ci<br \/>\ncirconda. Attualmente il problema delle malattie mentali e dei vari disturbi psichici, tra cui quelli conseguenti alla<br \/>\ndetenzione, sono riversati su quanti sono preposti a gestire le carceri senza avere mezzi adeguati a disposizione.<br \/>\nMancano psicologi, educatori, percorsi trattamentali e terapeutici adeguati a fronteggiare la situazione. Nel nord Italia<br \/>\npare esista un solo centro di osservazione e diagnosi per le malattie mentali. Si trova in una delle sezioni della Casa<br \/>\nCircondariale di Torino, Lo Russo e Cotugno. Qui vengono seguiti solo i casi pi\u00f9 gravi: chi ha tentato il suicidio pi\u00f9 volte<br \/>\no crea seri problemi, difficili da gestire nelle sezioni di appartenenza. La cosa che pi\u00f9 colpisce \u00e8 il fatto che solo una<br \/>\npiccola percentuale di queste persone pare possa essere classificata con una vera \u00e8 propria diagnosi di malattia<br \/>\nmentale. Si tratta perlopi\u00f9 di disturbi psichici, traumi, da attribuire alla prigionizzazione e che colpiscono le persone<br \/>\npi\u00f9 fragili. Tra le varie cause al primo posto si trova la condizione di sofferenza che si traduce in alienazione, apatia,<br \/>\nsenso d\u2019impotenza, rabbia. Poi, un ruolo fondamentale lo giocano la mancanza degli affetti, l\u2019indigenza in cui molti<br \/>\nsono costretti a vivere, la consapevolezza che il sistema penitenziario non riesce a far rispettare le norme su cui si<br \/>\npoggia, creando una sorta di ingiustizia sociale che porta la persona a sentirsi a sua volta vittima, anzich\u00e9 carnefice.<br \/>\nPer il resto le sintomatologie vengono gestite e contenute attraverso terapie farmacologiche che, non risolvendo il<br \/>\nproblema, lo fanno rimanere dormiente fino a quando la persona non avr\u00e0 finito di scontare la pena.<br \/>\nUna delle questioni che desta allarme, \u00e8 rappresentata dal fatto che quando si parla di patologie e disturbi psichici di<br \/>\nvario genere, non si tratta solo di malattie come la schizofrenia, bipolarismo, borderline, psicosi, oppure delle 297<br \/>\nannoverate dalla letteratura specifica. Le stesse persone che assumono sostanze che creano dipendenza, ad esempio,<br \/>\nsono state classificate all\u2019unanimit\u00e0, da tutta la comunit\u00e0 medico scientifica mondiale, come affette da malattia<br \/>\ncronica altamente recidivante. Nonostante ci\u00f2 il nostro Sistema Penale continua a considerare questa malattia una<br \/>\nspecifica circostanza aggravante del fatto-reato. Quindi, anche chi non \u00e8 un esperto giurista pu\u00f2 comprendere che<br \/>\nqualcosa non va nel sistema attuale, ad eccezione di chi non vuole abbandonare una subcultura forcaiola, sterile ed<br \/>\ninutile per tutti. Curare o punire: cosa conviene di pi\u00f9 per la nostra societ\u00e0?<\/p>\n<p>S.F.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Persone detenute affette da disturbi mentali. All\u2019interno di questo specifico ed allarmate problema \u00e8 individuata l\u2019origine delle principali cause di suicidio, atti di autolesionismo e problemi che condizionano negativamente la vivibilit\u00e0 e convivenza forzata all\u2019interno dei penitenziari italiani. La natura del carcere, della stessa \u201cpena\u201d, \u00e8 quella di produrre sofferenza alle persone: rispondendo al male [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":28,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[],"class_list":["post-27","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-salute-malattia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/lafenice.varieventuali.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/27","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/lafenice.varieventuali.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/lafenice.varieventuali.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lafenice.varieventuali.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lafenice.varieventuali.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=27"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/lafenice.varieventuali.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/27\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":34,"href":"https:\/\/lafenice.varieventuali.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/27\/revisions\/34"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lafenice.varieventuali.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/28"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/lafenice.varieventuali.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=27"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/lafenice.varieventuali.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=27"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/lafenice.varieventuali.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=27"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}