{"id":359,"date":"2019-11-11T17:34:32","date_gmt":"2019-11-11T16:34:32","guid":{"rendered":"http:\/\/lafenice.varieventuali.it\/?p=359"},"modified":"2019-11-20T14:13:12","modified_gmt":"2019-11-20T13:13:12","slug":"emozioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lafenice.varieventuali.it\/?p=359","title":{"rendered":"Emozioni"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-360 alignleft\" src=\"http:\/\/lafenice.varieventuali.it\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/Animale-in-gabbia1-300x164.jpg\" alt=\"\" width=\"506\" height=\"276\" srcset=\"https:\/\/lafenice.varieventuali.it\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/Animale-in-gabbia1-300x164.jpg 300w, https:\/\/lafenice.varieventuali.it\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/Animale-in-gabbia1-768x419.jpg 768w, https:\/\/lafenice.varieventuali.it\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/Animale-in-gabbia1.jpg 1024w, https:\/\/lafenice.varieventuali.it\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/Animale-in-gabbia1-110x60.jpg 110w, https:\/\/lafenice.varieventuali.it\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/Animale-in-gabbia1-420x229.jpg 420w, https:\/\/lafenice.varieventuali.it\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/Animale-in-gabbia1-770x420.jpg 770w\" sizes=\"auto, (max-width: 506px) 100vw, 506px\" \/><\/p>\n<p>In un mondo dove ormai tutto si d\u00e0 per scontato, e poca importanza ai gesti quotidiani, dove \u00e8 pi\u00f9 importante apparire che essere, esistono ancora altre realt\u00e0 delle quali ci si rende conto unicamente quando se ne viene privati per tanto tempo e si riscoprono emozioni, anche dalle cose pi\u00f9 banali, che ci portano a riflettere.<br \/>\nAl giorno d&#8217;oggi non c&#8217;\u00e8 essere umano che pi\u00f9 o meno non sia legato ai telefonini, veri e propri strumenti di appiattimento mentale che fanno vivere tutti in un mondo irreale e, se non sei social, non ricevi quotidianamente un segnale da parte della \u201crete\u201d, sei preoccupato e la tua giornata sar\u00e0 vuota, ti senti escluso da quanto succede nel mondo e vicino a te e da cosa stanno facendo i tuoi amici, i tuoi cari e una moltitudine di persone che nemmeno conosci.<br \/>\nMi \u00e8 successo di vedere negli ultimi anni persone starci male e correre dai vari operatori telefonici, portare il loro telefonino come se fosse un malato, cos\u00ec come si va da un medico accompagnando una persona cara, cercando di comprendere come mai quel giorno il loro telefonino non fosse il loro fidato compagno, amico, confidente.<br \/>\nHo fatto tutta questa premessa per arrivare al tema Emozioni, che ho riscoperto dopo anni di isolamento dalla cosiddetta \u201ccivilt\u00e0 umana\u201d perch\u00e9 ero e sono detenuto in carcere, per cui lontano da questi strumenti che in apparenza ci danno gioia effimera e poche vere sensazioni legate a quello che ci circonda abitualmente a partire dalla pi\u00f9 piccole cose quotidiane.<br \/>\nEra l&#8217;11 agosto del 2011, per la prima volta dopo oltre 20 anni di carcere senza mai uscire, mi era stato concesso un permesso premio per buona condotta di tre giorni.<br \/>\nSeppure preparato mentalmente, nella mia testa iniziavo a farmi domande su cosa e come era cambiato il mondo esterno che conoscevo solo attraverso la TV e intravedevo in minima parte dalla finestra della mia stanza; una piccola porzione, cos\u00ec piccola e distante che non avevo idea di cosa sarebbe successo di li a poche ore.<br \/>\nQuando mi chiamarono per uscire, mi ero preparato una piccola borsa con dei ricambi di vestiti; scesi al piano inferiore e mi diedero in mano dal mio conto corrente 200 euro che avevo richiesto, era la prima volta che tenevo in mano degli euro e li guardavo stranamente facendo un calcolo mentale, cio\u00e8: 200 euro circa 400 mila lire della vecchia moneta italiana racchiusa in una banconota di colore giallo, li misi in tasca e fui accompagnato verso l&#8217;uscita.<br \/>\nFuori ad attendermi cera una volontaria del carcere che era venuta a prendermi per accompagnarmi a firmare dai C.C., fare la spesa e poi nell&#8217;alloggio dove avrei dovuto soggiornare in quei giorni.<br \/>\nNon riuscivo a provare emozioni o forse erano cos\u00ec tante che non le comprendevo, per strada scambiammo alcune parole con la volontaria e quando arrivammo alle porte della citt\u00e0, il carcere si trova a circa 6\/7 km dalla stessa, iniziai a vedere la gente, auto, traffico a non finire e il cervello, non pi\u00f9 abituato a tutto questo, non finiva pi\u00f9 di guardare a destra e a sinistra; osservavo tutto come un assettato che cerca una fonte d&#8217;acqua fresca per dissetarsi.<br \/>\nDovevo immagazzinare decine di cose, ricordare i luoghi perch\u00e9 non ero nella mia citt\u00e0 natale ma in un luogo che vedevo per la prima volta da libero.<br \/>\nCercai di non andare nel panico dalle troppe indicazioni e dalle emozioni che man mano emergevano rischiando di andare in completa confusione.<br \/>\nAndai a firmare e poi sempre accompagnato dalla volontaria, prima di recarci all&#8217;alloggio, andammo a fare la spesa in un supermercato adiacente.<br \/>\nMi lasci\u00f2 fare per vedere come mi comportavo e il primo problema emerse subito: per prendere il carrello serviva una moneta ma io non lo sapevo, ai miei tempi entravi, prendevi un carrello e facevi la tua spesa cos\u00ec mi diede un euro lo misi nella fessura e si stacc\u00f2 dagli altri, sembrava che tutti mi guardassero come se fossi un alieno ma era solo una mia sensazione.<br \/>\nVolevo sbrigarmi a fare la spesa perch\u00e9 mi dava fastidio tutta quella gente, la luce, la musica; cos\u00ec mi ero preparato una distinta delle cose da acquistare, solo che dovevo andare a cercarle nei vari scaffali e giravo come un \u201ccretino\u201d che non ha idea di dove sta andando.<br \/>\nSecondo i miei calcoli non avrei dovuto acquistare molte cose rimanendo fuori solo tre giorni e invece mi ritrovai alla cassa con un carrello che stimo sarebbe servito ad una famiglia di quattro persone per alcuni giorni, la volontaria si mise a ridere vedendo l&#8217;enormit\u00e0 delle cose acquistate io invece mi dicevo: non \u00e8 che ho dimenticato di acquistare qualcosa?<br \/>\nFu una esperienza bellissima quel giorno seppur frastornato da tutto, il camminare in mezzo alle persone, bambini che correvano, il caos e tutto il resto mi faceva sentire partecipe nuovamente della \u201ccivilt\u00e0\u201d dopo essere stato per anni quasi ibernato.<br \/>\nUscimmo e caricai la spesa nel baule dell&#8217;auto e ci avviammo verso la casa, intanto non smettevo di osservare le strade, le insegne dei negozi per avere dei punti di riferimento dovendo tornare i giorni successivi a firmare e, non conoscendo la citt\u00e0 dovevo essere in grado di fare queste cose da solo. Cos\u00ec immagazzinai una moltitudine di informazioni e tante emozioni che iniziavano a darmi le notizie utili per non fare errori che non mi sarei potuto permettere.<br \/>\nArrivammo alla palazzina, scaricai le borse e ci avviammo verso il mini alloggio, mi diede le chiavi e finalmente provai l&#8217;emozione di aprire una porta da me stesso e entrare in una casa; rimasi colpito, la osservavo, scrutavo e ancora non riuscivo a rendermi conto di essere: anche se solo per tre giorni \u201cLIBERO\u201d, mi spieg\u00f2 il funzionamento delle cose principali e mi salut\u00f2 dicendomi che sarebbe ripassata nel pomeriggio. Cos\u00ec iniziai a sistemare le provviste nel frigo e nei vari mobiletti, dopo un po&#8217; mi venne fame e mi preparai qualcosa che da anni non avevo potuto avere, sistemai la tavola, avevo dei piatti di ceramica, il bicchiere in vetro e delle posate non pi\u00f9 in plastica, finalmente tutto questo mi affascinava, mangiai e lavai le stoviglie e nel frattempo pensavo: stasera cosa mi preparo?<br \/>\nCredo di aver mangiato di continuo spizzicando qua e l\u00e0 poi sopraffatto dallo stress mi distesi sul sof\u00e0 e mi sono appisolato; troppe emozioni in un colpo solo, troppi i pensieri e ogni cosa che fino a poche ore prima credevo fosse scontata, ora per me in quel frangente \u00e8 stata come fossi il primo uomo sbarcato sulla luna. Quel giorno le mie emozioni le ricordo cos\u00ec.<br \/>\nOgni cosa mi ha dato e fatto vivere emozioni che non provavo da anni, il cielo, il sole, i prati, il giardino della casa; tutto quello che prima davo per scontato adesso aveva un odore, dei colori nuovi e mi trasmetteva sensazioni assopite. Anche il mio sguardo non era pi\u00f9 lo stesso, i miei occhi brillavano di un&#8217;altra luce, non c&#8217;era paragone; un uomo non pu\u00f2 vivere senza sensazioni o emozioni e mi sono rivisto come gli animali che vivono allo zoo dentro a delle gabbie: guardateli negli occhi e confrontateli con quelli che vivono in libert\u00e0 nella natura cos\u00ec vedrete un uomo privo di emozioni.<\/p>\n<p><em>Angelo N.<\/em><\/p>\n<p>Per contattare la Redazione La Fenice o commentare l\u2019articolo scrivi a:\u00a0<a href=\"mailto:redazione.lafenice@varieventuali.it\" data-aalisten=\"1\">redazione.lafenice@varieventuali.it<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In un mondo dove ormai tutto si d\u00e0 per scontato, e poca importanza ai gesti quotidiani, dove \u00e8 pi\u00f9 importante apparire che essere, esistono ancora altre realt\u00e0 delle quali ci si rende conto unicamente quando se ne viene privati per tanto tempo e si riscoprono emozioni, anche dalle cose pi\u00f9 banali, che ci portano a [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":360,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"class_list":["post-359","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-generale"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/lafenice.varieventuali.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/359","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/lafenice.varieventuali.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/lafenice.varieventuali.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lafenice.varieventuali.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lafenice.varieventuali.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=359"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/lafenice.varieventuali.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/359\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":379,"href":"https:\/\/lafenice.varieventuali.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/359\/revisions\/379"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lafenice.varieventuali.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/360"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/lafenice.varieventuali.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=359"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/lafenice.varieventuali.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=359"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/lafenice.varieventuali.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=359"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}