{"id":625,"date":"2020-08-08T08:26:00","date_gmt":"2020-08-08T06:26:00","guid":{"rendered":"http:\/\/lafenice.varieventuali.it\/?p=625"},"modified":"2020-08-08T09:08:40","modified_gmt":"2020-08-08T07:08:40","slug":"quantum-parole-galleggianti-sul-fiume-nero-dei-pensieri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lafenice.varieventuali.it\/?p=625","title":{"rendered":"Quantum: parole galleggianti sul fiume nero dei pensieri"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-627 alignleft\" src=\"http:\/\/lafenice.varieventuali.it\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Uomo-e-universo-300x166.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"166\" srcset=\"https:\/\/lafenice.varieventuali.it\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Uomo-e-universo-300x166.jpg 300w, https:\/\/lafenice.varieventuali.it\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Uomo-e-universo-768x426.jpg 768w, https:\/\/lafenice.varieventuali.it\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Uomo-e-universo-1024x568.jpg 1024w, https:\/\/lafenice.varieventuali.it\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Uomo-e-universo-110x61.jpg 110w, https:\/\/lafenice.varieventuali.it\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Uomo-e-universo-420x233.jpg 420w, https:\/\/lafenice.varieventuali.it\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Uomo-e-universo-248x138.jpg 248w, https:\/\/lafenice.varieventuali.it\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Uomo-e-universo-770x427.jpg 770w, https:\/\/lafenice.varieventuali.it\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Uomo-e-universo.jpg 1046w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>Di nuovo un articolo, di nuovo qui in redazione. E&#8217; evidente che mi trovo in uno stato di attesa protratta, dalla scadenza ignota, la quale come citato nello scritto precedente \u201cdovrebbe concludersi\u201d con la mia scarcerazione e la nuova detenzione presso una struttura comunitaria terapeutica&#8230; \u201cTutti i giorni sono buoni\u201d mi dicono, \u201cvedrai che tra pochi giorni esci\u201d mi dicono, \u201cnon preoccuparti\u201d, mi dicevano gi\u00e0 15 giorni fa. Ed invece sono ancora qui. Non sono sinceramente molto stimolato a sviluppare un vero articolo tematico, piuttosto desidero lasciar scorrere le parole a ruota libera, come quando alla fine di queste interminabili giornate, connotate da noia, stanchezza provocata dalla noia ed abulia mi ritrovo a chiudere gli occhi prima di cercare di addormentarmi&#8230; E&#8217; decisamente il momento peggiore della giornata per me: mi riaffiorano alla mente pensieri intrusivi di ogni tipo, di ogni tempo, di ogni intensit\u00e0; e tutto ci\u00f2, oltre che trovarlo particolarmente fastidioso, provoca in me anche delle reazioni somatiche, come l&#8217;accelerazione del battito cardiaco, sudorazione, agitazione ed ansia con forte nervosismo. Cerco dunque di riprendere una sorta di controllo razionale, che metta in ordine questa tempesta neurale, provando ad aiutarmi con tecniche di respirazione controllata e di rilassamento&#8230; Per qualche decina di secondi funziona; poi di nuovo dentro, immerso nel fiume nero e denso dei miei pensieri. Ma quali sono questi pensieri? Tendenzialmente episodi di vita molto spiacevoli esperiti in prima persona, che credevo di aver rimosso sin dall&#8217;infanzia; dubbi; incertezze; sensi di colpa; rimpianti e rimorsi; violenze psicologiche e fisiche sub\u00ecte; odio verso me stesso ecc. ecc.<br \/>\nFermati un attimo Diego, mi dico&#8230; Pensa al presente, al futuro ed anche al passato. Tu sei ci\u00f2 che sei perch\u00e9 lo hai desiderato, ma anche perch\u00e9 certi avvenimenti hanno inciso inesorabilmente la tua vita come fattori esterni non controllabili, che ti hanno portato pi\u00f9 o meno a poter scegliere di seguire diverse rotte. Se ne hai intraprese troppe di sbagliate, finch\u00e9 non c&#8217;\u00e8 o ci sar\u00e0 una cascata di 1.000 metri di fronte a te da affrontare, tutto \u00e8 ancora possibile, occorre invertire con forza, determinazione ed impegno la rotta, tornare ai bivi ed imboccare l&#8217;altra direzione. Dalle piccole cose, fare scelte giuste per il \u201cvero bene di me stesso\u201d, non quello degli altri, o condizionato dalle influenze mediatiche, economiche e sociali potr\u00e0 portarmi ad ampliare il ventaglio di ulteriori scelte positive e navigare in acque sempre pi\u00f9 calme e sicure, rendendomi pi\u00f9 sereno. Pensavo a tal proposito che nutro un forte desiderio di rivedere certe persone a cui voglio ancora bene, ma non avendo pi\u00f9 avuto contatto dal giorno del mio arresto, non nascondo il timore di venire stigmatizzato (forse per sempre) come un delinquente, un ex carcerato. Ho paura di poter suscitare paura nei confronti di chi voglio del bene.<br \/>\nAlcune letture recenti sulla fisica quantistica per\u00f2 mi hanno aperto delle visioni diverse e pi\u00f9 efficaci per cercare di comprendere il funzionamento individuale e collettivo della mente umana e se vogliamo dell&#8217;energia quantica, che potremmo definire religiosamente come \u201canima\u201d. In sostanza, per conoscersi davvero e superare le paure, per entrare nel nostro vero S\u00e9, occorre diventare pienamente consapevoli ed accettare i nostri aspetti interiori pi\u00f9 spiacevoli.<br \/>\n\u201cLa natura essenziale dell&#8217;Universo \u00e8 la coesistenza dei Valori opposti. Non potete infatti essere coraggiosi, generosi e virtuosi se dentro di voi non si nascondono un codardo, un avaro o un individuo capace di fare del male\u201d. Questa frase comprende l&#8217;Umanit\u00e0 intera, nessuno escluso.<br \/>\n\u201cInvestiamo un sacco di tempo e di energie a negare il nostro lato oscuro, a mettere a tacere o far finta di ignorare i nostri demoni interiori, e finiamo poi per proiettarlo con violenza proprio nei confronti delle persone che ci stanno intorno e sono pi\u00f9 simili a noi, con la differenza che loro lo manifestano.\u201d<br \/>\n\u201cQuando siamo disposti ad accettare il paradosso della convivenza degli opposti, possiamo iniziare a guarire noi stessi e le nostre relazioni. Tutti noi non siamo estranei ed invulnerabili alle tentazioni automatiche, ai pregiudizi, all&#8217;odio verso gli altri, ma ricordiamoci che tutto ci\u00f2 che pensiamo che esista nell&#8217;altro, esiste anche in noi stessi. E&#8217; il mistero dell&#8217;ambiguit\u00e0, il paradosso del genere umano. Tutti noi siamo poliedrici, multi-dimensionali, omni-dimensionali. Ci\u00f2 che esiste nel mondo intero, esiste anche dentro di noi.\u201d<br \/>\n&#8220;I tratti che ci attirano di pi\u00f9 negli altri, sono i medesimi che riscontriamo in noi stessi e siamo fieri di coltivarli, di mostrarli e migliorarli. I tratti che pi\u00f9 ripudiamo e ci fanno allontanare dagli altri, sono in noi presenti, tanto quanto quelli positivi sopra riportati, tuttavia presenti solo nei livelli pi\u00f9 reconditi e profondi dell&#8217;inconscio, inabissati nelle tenebre oscure delle nostre anime.&#8221; Sono i nostri pi\u00f9 o meno efficienti meccanismi di difesa (vedasi teorie di A. Freud) a tenere a bada i nostri mostri, le nostre ombre, il male che non accettiamo ma che esiste in noi.<\/p>\n<blockquote><p>Se accettiamo la nostra manchevolezza, saremo pi\u00f9 completi, se accettiamo la nostra ambiguit\u00e0, saremo pi\u00f9 integri.<\/p><\/blockquote>\n<p><em>Diego T.<\/em><br \/>\n<em>collab. Michelangelo D.<\/em><br \/>\n<em>(Uomo Ombra)<\/em><\/p>\n<p>Per contattare la Redazione La Fenice o commentare l\u2019articolo scrivi a <a href=\"mailto:redazione.lafenice@varieventuali.it\" data-aalisten=\"1\">redazione.lafenice@varieventuali.it<\/a> oppure accedi a Facebook alla pagina <em>la fenice \u2013 il giornale dal carcere di ivrea<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Di nuovo un articolo, di nuovo qui in redazione. 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