{"id":694,"date":"2020-10-05T10:37:36","date_gmt":"2020-10-05T08:37:36","guid":{"rendered":"http:\/\/lafenice.varieventuali.it\/?p=694"},"modified":"2020-10-05T10:38:22","modified_gmt":"2020-10-05T08:38:22","slug":"don-chisciotte-la-realta-dietro-le-illusioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lafenice.varieventuali.it\/?p=694","title":{"rendered":"Don Chisciotte: la realt\u00e0 dietro le illusioni"},"content":{"rendered":"<p>Ivrea, l\u00ec 17\/09\/2020<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-459 alignleft\" src=\"http:\/\/lafenice.varieventuali.it\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/P1020375web-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"393\" height=\"295\" srcset=\"https:\/\/lafenice.varieventuali.it\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/P1020375web-300x225.jpg 300w, https:\/\/lafenice.varieventuali.it\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/P1020375web-768x576.jpg 768w, https:\/\/lafenice.varieventuali.it\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/P1020375web-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/lafenice.varieventuali.it\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/P1020375web-110x83.jpg 110w, https:\/\/lafenice.varieventuali.it\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/P1020375web-420x315.jpg 420w, https:\/\/lafenice.varieventuali.it\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/P1020375web-573x430.jpg 573w\" sizes=\"auto, (max-width: 393px) 100vw, 393px\" \/>Sono passati ormai parecchi giorni dall&#8217;ultima volta in cui mi sono avvicinato a questa tastiera per incominciare a battere un nuovo articolo e ci\u00f2 deriva dal fatto che proprio in relazione allo scritto che riporter\u00f2 di seguito, ho attraversato un periodo piuttosto \u201cvivace\u201d dal punto di vista sentimentale ed emotivo; per via della mia situazione a livello giuridico, del mio destino ancora incerto e del sostenimento difficile e doloroso delle relazioni a distanza, che cerco di mantenere il pi\u00f9 saldo possibile con le persone che amo.<br \/>\nSembra proprio che si sia attuato in me un vero Mutamento, esattamente come auspicato e voluto, citando il titolo del mio articolo di riferimento, in collaborazione con Michelangelo (mio stimato amico e confidente, che reputo sinceramente come un nonno mancato).<br \/>\nIn particolare, a seguito di un percorso di introspezione interiore, di confronto assiduo con gli operatori interni del servizio di educazione e psicologia del S.E.R.T. (sempre molto efficienti e disponibili) e di colloquio costante con altri detenuti pi\u00f9 anziani, sicuramente a loro malgrado molto pi\u00f9 esperenti di me nell&#8217;ambito della vita normale e carceraria ed a mio avviso molto intelligenti come Angelo, Pino, Mario ecc., ho potuto navigare nel profondo del mio inconscio per ricercare ed afferrare solidamente nodi irrisolti e scioglierli dolcemente. Ho scavato ed ho trovato, ho lavorato e faticato ed ora mi sento diverso, pi\u00f9 consapevole, forse anche pi\u00f9 maturo ed un po&#8217; pi\u00f9 saggio, nonostante la mia giovane et\u00e0.<br \/>\nVorrei a questo punto entrare nel vivo del discorso, fornendo una risposta all&#8217;articolo pubblicato su Varieventuali de La Fenice dal nostro gradito lettore ed \u201cinterlocutore epistolare\u201d, sig. Pierangelo Scala.<br \/>\nMi esprimo anzitutto con un segnale di gratitudine per la sua attiva partecipazione al nostro confronto \u201ccarcerati e civili\u201d e mi complimento con lui per la padronanza di un lessico forbito, interessante, le cui basi culturali e didattiche risultano emergere in modo piuttosto evidente. Ho trovato degli spunti di riflessione che mi hanno fatto rileggere pi\u00f9 volte il suo articolo in una chiave pi\u00f9 critica del solito, poich\u00e9 talvolta intravedo nel suo scritto dei paradossi o delle ambiguit\u00e0. Provando ad esprimermi meglio, in particolare mi rivolgo alla sua iniziale solidariet\u00e0 verso noi detenuti che, come da sue parole, siamo costretti a dover subire uno stigma sociale ed un ostracismo pregiudiziale da parte della societ\u00e0 civile, solamente per il fatto di aver messo piede (anche solo per un giorno ed indipendentemente dal crimine commesso) in un carcere, dietro le sbarre.<br \/>\nD&#8217;altro canto, nel suo scritto spiccano argomentazioni circa le \u201cnostre lamentele di detenuti\u201d verso un sistema giuridico, carcerario e di recupero sociale totalmente allo sbando. Questa \u00e8 una certezza, un dato di fatto perch\u00e9 lo sto vivendo sulla mia pelle. La metafora dell\u2019Italia fallita, che non funziona, burocraticamente inceppata, corrotta, ignava ed abulica emerge in tutta la sua patetica chiarezza e si manifesta inequivocabile attraverso un forte senso di delusione e dispiacere vissuto sulla nostra pelle, quando siamo costretti (ovviamente per colpa nostra) a dover trascorre parte o tutta la nostra vita dietro le sbarre.<br \/>\nL&#8217;articolo 27 della Costituzione Italiana, che \u00e8 la pi\u00f9 bella del mondo, talmente bella che \u00e8 un\u2019utopia rispettarne le norme ed i principi, persino quelli fondamentali, cita che la salute e la sicurezza, oltre che la dignit\u00e0 umana in primis devono essere sempre tutelate e garantite dallo Stato, persino nei confronti di un carcerato. Invece non \u00e8 assolutamente cos\u00ec: ho visto con i miei occhi violare questo principio sin dai vertici delle istituzioni, a partire dalla fattezza architettonica fatiscente degli istituti di pena, dalle ridotte dimensioni fisiche delle celle e relativi spazi vitali, dalle scarse condizioni di igiene, dalle illusorie attivit\u00e0 rieducative e riabilitative inesistenti, dal menefreghismo a cascata ed a effetto domino degli strati di comando, a scendere, a cadere, un vuoto a perdere.<br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-85 alignright\" src=\"http:\/\/lafenice.varieventuali.it\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/redazione-fenice-238x300.jpg\" alt=\"\" width=\"271\" height=\"342\" srcset=\"https:\/\/lafenice.varieventuali.it\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/redazione-fenice-238x300.jpg 238w, https:\/\/lafenice.varieventuali.it\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/redazione-fenice-87x110.jpg 87w, https:\/\/lafenice.varieventuali.it\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/redazione-fenice-333x420.jpg 333w, https:\/\/lafenice.varieventuali.it\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/redazione-fenice-340x430.jpg 340w, https:\/\/lafenice.varieventuali.it\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/redazione-fenice.jpg 730w\" sizes=\"auto, (max-width: 271px) 100vw, 271px\" \/><\/p>\n<p>Noi non ci lamentiamo perch\u00e9 abbiamo rubato, rapinato, spacciato, picchiato o persino ucciso, siamo consapevoli e pentiti di ci\u00f2 che abbiamo commesso e per forza di cose costretti ad accettare la natura della pena che ci viene inflitta: la privazione della libert\u00e0, la costrizione ad orari ed eventi di vita quotidiana, la sofferenza individuale e la difficile gestione delle relazioni interpersonali interne ed esterne (contatti con famigliari che soffrono quanto noi per ci\u00f2 che abbiamo commesso). Questa consapevolezza per\u00f2, ci rende s\u00ec passivi, inermi, impotenti in questa giostra che stride, perde bulloni, gira storta e ad ogni giro rischia di far cadere qualcuno causando persino danni irreversibili, ma non ci pu\u00f2 privare della libert\u00e0 di pensare che al contrario di quanto millantamente proclamato da numerosi governi, organi istituzionali, sindacati eccetera, questo sistema e questa giostra sia vecchia e rotta da ormai pi\u00f9 di un trentennio.<br \/>\nNon mi ritrovo assolutamente con le parole di Pierangelo, quando afferma che \u201cper quanto importanti, le condizioni sociali, i supporti dei professionisti del recupero, non siano determinanti ai fini del Mutamento\u201d. Anzi, \u00e8 proprio grazie al supporto delle poche persone affabili, disponibili e professionalmente preparate che ho potuto curare mal di stomaco, nausea, insonnia, incubi, attacchi violenti di ansia e non solo&#8230; Maturare come sopracitato una nuova consapevolezza di me stesso, in positivo ovviamente. Purtroppo io sono uno dei pochi fortunati qui dentro al carcere, perch\u00e9 ho una pena sulle spalle relativamente bassa ed un futuro da ricostruire nella legalit\u00e0 e nel rispetto di me stesso e degli altri. Per molti miei \u201ccompagni\u201d invece la storia \u00e8 diversa e ci\u00f2 nonostante (sempre per esperienza tangibile) posso assicurare che desiderano arditamente cambiare, migliorare, trasformarsi in meglio (siamo tutti esseri umani ed ogni mente \u00e8 un microcosmo, non dimentichiamocelo mai), non hanno la possibilit\u00e0 di scostarsi nemmeno di un millimetro dai binari sui quali viaggiano da anni come anime traghettate con la luce spenta negli occhi, un senso di colpa pesante e faticoso che li attanaglia quotidianamente e la speranza ormai perduta di uomini (o ci\u00f2 che ne rimane) che suscitano pi\u00f9 tenerezza che timore.<br \/>\nEsistono carnefici e vittime certo&#8230; Anche gli stessi carnefici sono destinati a diventare vittime di s\u00e9 stessi, ma certe pene e soprattutto le modalit\u00e0 e le condizioni vitali nelle quali sono obbligati a scontarle, li alienano dalla stessa natura di un essere umano, violano i principi costituzionali, calpestano anche i minimi diritti alla salute, talvolta quelli legati al mantenimento delle relazioni affettive&#8230; Il cervello con le sue connessioni sinaptiche si trasforma, a volte si atrofizza e se c&#8217;\u00e8 tanta spinta alla vita e forza di volont\u00e0, se non si atrofizza, comunque cambia, proiettando questi \u201cpoveri diavoli\u201d in una realt\u00e0 parallela, estranea al mondo normale, distante anni luce da una reintegrazione sociale. Non tutti i detenuti sono \u201cveri criminali\u201d, non tutti gli assassini sono psicopatici, non sempre l&#8217;educazione famigliare o l&#8217;evitare situazioni e circostanze sociali devianti preserva l&#8217;essere umano da un potenziale \u201cErrore Fatale\u201d. Tutto pu\u00f2 accadere in meno di un secondo, in circostanze assurde, in condizioni psichiche alterate, uniche ed irripetibili e la vita d&#8217;un tratto diventa l&#8217;inferno&#8230;<br \/>\nNessuno \u00e8 esente dagli sbagli e sono convinto che tutti noi abbiamo inconsciamente il potenziale per poter commettere questi famigerati \u201cErrori Fatali\u201d. Certo \u00e8 che la forza d&#8217;animo, la tranquillit\u00e0 interiore e la capacit\u00e0 di autocontrollo giocano un ruolo cruciale nel nostro destino, ma il destino a volte \u00e8 proprio beffardo, talvolta persino bugiardo e si finisce per tagliarci le gambe da soli.<br \/>\nNon c&#8217;\u00e8 forse frase pi\u00f9 chiara ed inequivocabile che per capire bene ci\u00f2 di cui sto parlando, bisognerebbe vivere davvero l&#8217;esperienza carceraria o perlomeno farci un giro da spettatori. Vi assicuro che l&#8217;impatto \u00e8 violento, il clima \u00e8 strano e inospitale, i muri sono impregnati di sofferenza e l&#8217;aria \u00e8 pesante. Ci farebbe incredibilmente piacere poter avere una minima opportunit\u00e0 di confronto diretto con persone pregiudizievoli nei confronti del carcere, di noi \u201cmalati\u201d, come asserisce Pierangelo; per far comprendere che siamo nient&#8217;altro che persone, fatte di carne ed ossa, rese inermi ed indifese.<br \/>\nIl fatto che ci farebbe piacere per\u00f2, non \u00e8 da indursi ad un riscatto sociale che desideriamo raggiungere, perch\u00e9 sappiamo benissimo che non si pu\u00f2 pi\u00f9 cambiare il passato, n\u00e9 distorcere la realt\u00e0 ed il nostro futuro (se gi\u00e0 sancito da sentenze inconfutabili); desideriamo bens\u00ec vedere persone, soltanto quello&#8230; Provare la gioia di poter interloquire con qualcuno che sta vivendo la Libert\u00e0, proprio quella che non sai cos&#8217;\u00e8 finch\u00e9 non la perdi perch\u00e9 te la tolgono&#8230; Un sorriso, una battuta, un piccolissimo gesto che ci dia l&#8217;opportunit\u00e0 di scrollarci di dosso ogni tanto questa sgradevolissima sensazione di sentirci come animali in gabbia, persone regredite a stadi inferiori di evoluzione, isolati dentro bolle di sapone che vagano in un&#8217;atmosfera incolore, inodore, insapore e del tutto asettica. Per essere maggiormente incisivo, forse eccessivamente crudo ma efficace, mi \u00e8 capitato di sentire espressa da persone condannate all&#8217;ergastolo una preferenza alla pena di morte, rispetto ad una detenzione a vita \u201call&#8217;italiana\u201d.<br \/>\nLa redenzione non \u00e8 per tutti, il Mutamento parte da dentro di noi, attraverso fattori inconsci non controllabili dalla nostra ragione, ma anche e soprattutto per fattori intenzionali e volitivi. Non tutti sono pronti a redimersi, n\u00e9 desiderano farlo.<br \/>\nTuttavia a chi lo desidera veramente, auguro con tutto il cuore che Dio gli possa donare le ali, per provare la felicit\u00e0 di spiccare il volo, solo per un istante, nella fantasia o in sogno al di fuori di queste sbarre e da queste alte tristi mura di cemento.<\/p>\n<p><em>Diego T.<\/em><br \/>\n<em>collaborazione di Michelangelo D. (Uomo Ombra)<\/em><\/p>\n<p>Per contattare la Redazione La Fenice o commentare l\u2019articolo scrivi a\u00a0 \u00a0<a href=\"mailto:redazione.lafenice@varieventuali.it\" data-aalisten=\"1\">redazione.lafenice@varieventuali.it<\/a>\u00a0oppure accedi a Facebook alla pagina\u00a0<em>la fenice &#8211; il giornale dal carcere di ivrea<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ivrea, l\u00ec 17\/09\/2020 Sono passati ormai parecchi giorni dall&#8217;ultima volta in cui mi sono avvicinato a questa tastiera per incominciare a battere un nuovo articolo e ci\u00f2 deriva dal fatto che proprio in relazione allo scritto che riporter\u00f2 di seguito, ho attraversato un periodo piuttosto \u201cvivace\u201d dal punto di vista sentimentale ed emotivo; per via [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":459,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[10],"tags":[],"class_list":["post-694","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-vita-in-carcere"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/lafenice.varieventuali.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/694","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/lafenice.varieventuali.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/lafenice.varieventuali.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lafenice.varieventuali.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lafenice.varieventuali.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=694"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/lafenice.varieventuali.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/694\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":696,"href":"https:\/\/lafenice.varieventuali.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/694\/revisions\/696"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lafenice.varieventuali.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/459"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/lafenice.varieventuali.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=694"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/lafenice.varieventuali.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=694"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/lafenice.varieventuali.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=694"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}