{"id":764,"date":"2020-12-02T17:31:00","date_gmt":"2020-12-02T16:31:00","guid":{"rendered":"http:\/\/lafenice.varieventuali.it\/?p=764"},"modified":"2020-12-02T17:31:47","modified_gmt":"2020-12-02T16:31:47","slug":"offriteci-un-percorso-piu-responsabile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lafenice.varieventuali.it\/?p=764","title":{"rendered":"Offriteci un percorso pi\u00f9 responsabile"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-765 alignleft\" src=\"http:\/\/lafenice.varieventuali.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/il-perdono-300x215.jpg\" alt=\"\" width=\"435\" height=\"311\" srcset=\"https:\/\/lafenice.varieventuali.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/il-perdono-300x215.jpg 300w, https:\/\/lafenice.varieventuali.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/il-perdono-768x549.jpg 768w, https:\/\/lafenice.varieventuali.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/il-perdono-1024x732.jpg 1024w, https:\/\/lafenice.varieventuali.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/il-perdono-110x79.jpg 110w, https:\/\/lafenice.varieventuali.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/il-perdono-420x300.jpg 420w, https:\/\/lafenice.varieventuali.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/il-perdono-601x430.jpg 601w, https:\/\/lafenice.varieventuali.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/il-perdono.jpg 1341w\" sizes=\"auto, (max-width: 435px) 100vw, 435px\" \/>In un classico risveglio domenicale in carcere mi spingo come sempre a cercare di scovare, fra 15 canali, un programma interessante in tv.<br \/>\nDopo un po&#8217; mi fermo incuriosito su un programma di Rai Tre che di solito non guardo mai: &#8220;Sulla via di Damasco&#8221;.<br \/>\nL&#8217;argomento principale dei servizi che trasmettono \u00e8 il &#8220;perdono&#8221; verso chi ha creato con il suo comportamento una ferita.<br \/>\nEppure questa storia \u00e8 la dimostrazione che ci sono persone che riescono ad avere un confronto con il responsabile del male che hanno subito, senza che si invochino pene perpetue come l&#8217;ergastolo che chiude ogni possibilit\u00e0 vitale.<br \/>\nMa qualche volta vittima e carnefice rompono questo schema.<br \/>\n\u00c8 chiaro che esiste nella stragrande maggioranza delle persone una specie di barriera che tiene sempre accesa quella fiamma del rancore e della ritorsione.<br \/>\nIo non sono nessuno per dire cosa \u00e8 giusto o meno grave, anche perch\u00e8 sono tra quelli che hanno causato molti disastri e insanabili ferite ad altre persone, ma ugualmente storie come queste che ho sentito raccontare in quella trasmissione fanno riflettere anche me che sto da quest&#8217;altra parte del muro.<br \/>\nOggi, poi, il perdono \u00e8 diventato un atto che attira una curiosit\u00e0 morbosa e poco rispettosa: sentiamo spesso, in occasione di eventi violenti e delittuosi, porre alla vittima o ai parenti della vittima, da parte dei mass media, l&#8217;immediata domanda circa la possibilit\u00e0 del perdono; verbalmente \u00e8 offerto, senza per\u00f2 essere realmente dato, in un processo personalissimo, faticoso e lento. Oppure viene dichiarato, sempre in quel frangente, ma senza che ci sia un ascolto paziente della disposizione pi\u00f9 profonda ed elaborata che abita il cuore di una persona.<br \/>\nOccorre diffidare di chi perdona troppo facilmente e rapidamente, di chi dichiara il perdono &#8220;suonando la tromba davanti a s\u00e9&#8221; perch\u00e8 gli altri lo notino, di chi dichiara la sua disponibilit\u00e0 a perdonare senza un vero mutamento di sentimenti, di atteggiamenti, di parole e di gesti nei confronti del reo. Per riflettere su questo tema \u00e8 bene cominciare ed soffermarsi sul significato della parola &#8220;Perdono&#8221;, un termine tanto presente quanto indeterminato, che ricopre diverse accezioni.<br \/>\nChi \u00e8 arrivato a perdonare il reo sa invece che si tratta di un cammino che richiede discernimento: un cammino lungo, perch\u00e9 richiede tempo; faticoso perch\u00e8 esige disciplina ed esercizio; un caro prezzo perch\u00e8 costa sacrificio; un cammino che va sempre riconfermato e ricominciato.<br \/>\nEcco perch\u00e8 il cammino del perdono deve giungere a una certa empatia tra vittima e reo, a una condizione di pathos che richiede da entrambe le parti un esercizio di umilt\u00e0. Allora la vittima rinuncia a capire completamente chi gli ha fatto il male, percepisce l&#8217;altro come una persona fragile al pari di se stesso e non pretende di dare su di lui il giudizio ultimo. Il perdono \u00e8 il gesto pi\u00f9 grande di cui un essere umano \u00e8 capace; \u00e8 l&#8217;ultima tappa del cammino di umanizzazione di ogni persona. Il perdonare fa bene innanzitutto alla vittima, che esce da se stessa, conosce una pace pi\u00f9 estesa. Si sente pi\u00f9 libera.<br \/>\nPerdonare \u00e8 risanante, \u00e8 balsamo sulle ferite, che da piaghe diventano cicatrici.<br \/>\nPerdonare \u00e8 un evento che instaura nelle relazioni una fiducia pi\u00f9 grande, un&#8217;accoglienza pi\u00f9 cordiale, una comunione pi\u00f9 intensa, non \u00e8 un caso che secondo la tradizione cristiana sia la pi\u00f9 grande gioia di Dio.<br \/>\nDisse Confucio: &#8220;Se scegli la strada della Vendetta sii pronto a preparare due fosse, una per il tuo nemico.. l&#8217;altra&#8230; per te!&#8221;<\/p>\n<p><em>Michelangelo D.<br \/>\n(Uomo Ombra)<\/em><\/p>\n<p>Per contattare la Redazione La Fenice o commentare l\u2019articolo scrivi a\u00a0 \u00a0<a href=\"mailto:redazione.lafenice@varieventuali.it\" data-aalisten=\"1\">redazione.lafenice@varieventuali.it<\/a>\u00a0oppure accedi a Facebook alla pagina\u00a0<em>la fenice &#8211; il giornale dal carcere di ivrea<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In un classico risveglio domenicale in carcere mi spingo come sempre a cercare di scovare, fra 15 canali, un programma interessante in tv. 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