{"id":772,"date":"2020-12-09T16:05:11","date_gmt":"2020-12-09T15:05:11","guid":{"rendered":"http:\/\/lafenice.varieventuali.it\/?p=772"},"modified":"2020-12-09T16:05:51","modified_gmt":"2020-12-09T15:05:51","slug":"e-dio-creo-ei-pibe-de-oro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lafenice.varieventuali.it\/?p=772","title":{"rendered":"E Dio cre\u00f2 EI Pibe de Oro"},"content":{"rendered":"<p>Adesso lass\u00f9 forse qualcuno glielo sta chiedendo di persona: &#8220;Dimmi un po, di chi era quella mano?&#8221; e lui risponde, &#8220;Yo soy Maradona&#8221;.<br \/>\n&#8220;Pap\u00e0&#8221;, dice Ges\u00f9 inferocito al padre, &#8220;non puoi fare cos\u00ec. Senza dire niente a nessuno chiami a casa mio fratello; ma a questi laggi\u00f9 ci pensi, ma come fanno, come \u00e8 possibile vivere una vita senza Diego?&#8221;.<br \/>\n&#8220;Ges\u00f9, figlio mio, ognuno ha il suo compito ed io feci un bambino a mia immagine e somiglianza, come tutti i bambini; ma ad un nato in una periferia di Lagos, Argentina, diedi un compito, diverso dal tuo.<br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-775 alignleft\" src=\"http:\/\/lafenice.varieventuali.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/182048123-630adf46-014f-45f4-9152-a624bf21ea27-300x198.jpg\" alt=\"\" width=\"461\" height=\"304\" srcset=\"https:\/\/lafenice.varieventuali.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/182048123-630adf46-014f-45f4-9152-a624bf21ea27-300x198.jpg 300w, https:\/\/lafenice.varieventuali.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/182048123-630adf46-014f-45f4-9152-a624bf21ea27-768x506.jpg 768w, https:\/\/lafenice.varieventuali.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/182048123-630adf46-014f-45f4-9152-a624bf21ea27-1024x675.jpg 1024w, https:\/\/lafenice.varieventuali.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/182048123-630adf46-014f-45f4-9152-a624bf21ea27-110x72.jpg 110w, https:\/\/lafenice.varieventuali.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/182048123-630adf46-014f-45f4-9152-a624bf21ea27-420x277.jpg 420w, https:\/\/lafenice.varieventuali.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/182048123-630adf46-014f-45f4-9152-a624bf21ea27-653x430.jpg 653w\" sizes=\"auto, (max-width: 461px) 100vw, 461px\" \/>Non gli dissi come sta scritto su quella maglietta va in terra e insegna loro il calcio; troppo semplice. Ma gli dissi: Diego: Vai laggi\u00f9 e insegnagli la gioia attraverso il calcio. Lo feci povero, e lo feci basso, ma lo feci forte, lo feci coraggioso e lo riempii d&#8217;amore. Poi gli lanciai una palla e lui palleggiando con quella sta tornando da noi&#8221;.<br \/>\nGes\u00f9 rispose: &#8220;S\u00ec pap\u00e0 ma proprio quest&#8217;anno, ma come faranno?&#8221;. Faranno come hanno fatto con te, figlio mio, da oltre 2000 anni; lo ricorderanno, lo ameranno e lo venereranno. Lui gli ha dato amore e loro gli daranno amore, Diego \u00e8 amore, come lo sei stato tu. Ges\u00f9, anzi, ti confesso una cosa che non ho mai detto a nessuno. Una sera stavo guardando una partita dove giocava lui, con la sua nazionale. Era una partita importante perch\u00e9 tra quei due paesi c&#8217;era stata una guerra e aveva vinto il pi\u00f9 potente. E Ges\u00f9 tu lo sai che a me i prepotenti mi danno fastidio. Ebbene quella sera, figlio mio, ho fatto uno scherzo a Diego: mentre stava saltando, sai che ho fatto? Ho segnato io. Ma con tutti gli impegni che ho non ho mai imparato a giocare a calcio; e ho segnato con la mano, la mia mano la mano di Dio; Diego si era arrabbiato e poi per ripicca, come fanno i figli con i padri, nel secondo tempo ha preso la palla ha scartato tutti quanti e ha fatto gol. E poi mi ha pure sfottuto. Chiedi a mamma, cosa le dissi, &#8220;Mari, quel Diego \u00e8 proprio un padreterno.&#8221;<br \/>\nA quel punto si introdusse uno con una maglia bianconera e disse &#8220;Padre ma Diego ha molto peccato&#8221;. E il Padre rispose: &#8220;Giuda, chi non ha peccato scagli la prima pietra e per cortesia posa quella pietra che hai appena rubato che \u00e8 di Pietro&#8221;. &#8220;Ges\u00f9, vieni con me&#8221;, disse il padre prendendo il figlio per mano e portandolo verso un enorme stadio. Milioni di persone stavano aspettando il sogno di una vita, vedere il Pibe de Oro.<br \/>\nGennarino Esposito si avvicin\u00f2 commosso al Padre e disse: &#8220;Dio, potevi tenere Diego laggi\u00f9 un altro po&#8217;, ma oggi per me \u00e8 una giornata particolare. Sono venuto qui nel 1985 e sono quaranta anni che lo voglio abbracciare per ringraziarlo per la gioia che dato a noi e ai nostri figli laggi\u00f9&#8221;.<br \/>\nIntanto dallo Stadio gli angeli intonavano un solo coro, milioni di persone intonavano un solo coro, miliardi di persone non stonavano una sola nota: era un canto semplice, il canto pi\u00f9 semplice che c&#8217;\u00e8, il nostro canto, due sole parole ripetute all&#8217;infinito: &#8220;OL\u00c9, OLE\u2019 Diego Diego. OLE&#8217;, OL\u00c9, Diego, Diego&#8221;. Poi un boato un\u00ec le anime del paradiso; dal sottoscala dello stadio, esce Diego; ha la maglia numero 10, \u00e8 spaesato, confuso, come tutti quelli che arrivano lass\u00f9. Il Padre lo abbraccia e gli lancia il pallone. Diego lo guarda, lo prende, lo lancia in aria e poi inizia a palleggiare e poi ancora, e poi ancora e poi ancora. Diego \u00e8 felice.<br \/>\nMilioni di persone lass\u00f9 piangono vedendo il figlio del padre tornato ad essere quello che era, emblema di gioia e felicit\u00e0 orgoglio e libert\u00e0.<br \/>\nLa meravigliosa iperbole di un grande tifoso partenopeo&#8230;..<\/p>\n<p><em>Michelangelo D. Uomo Ombra<\/em><\/p>\n<p>Per contattare la Redazione La Fenice o commentare l\u2019articolo scrivi a\u00a0 \u00a0<a href=\"mailto:redazione.lafenice@varieventuali.it\" data-aalisten=\"1\">redazione.lafenice@varieventuali.it<\/a>\u00a0oppure accedi a Facebook alla pagina\u00a0<em>la fenice &#8211; il giornale dal carcere di ivrea<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Adesso lass\u00f9 forse qualcuno glielo sta chiedendo di persona: &#8220;Dimmi un po, di chi era quella mano?&#8221; e lui risponde, &#8220;Yo soy Maradona&#8221;. &#8220;Pap\u00e0&#8221;, dice Ges\u00f9 inferocito al padre, &#8220;non puoi fare cos\u00ec. 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