{"id":783,"date":"2020-12-18T13:12:28","date_gmt":"2020-12-18T12:12:28","guid":{"rendered":"http:\/\/lafenice.varieventuali.it\/?p=783"},"modified":"2020-12-18T13:13:12","modified_gmt":"2020-12-18T12:13:12","slug":"la-sofferenza-nel-silenzio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lafenice.varieventuali.it\/?p=783","title":{"rendered":"La sofferenza nel silenzio"},"content":{"rendered":"<h4>LA MALATTIA ORMAI DIFFUSA CHIAMATA DEPRESSIONE<\/h4>\n<p>Buongiorno, eccomi nuovamente qui, oggi con un argomento diverso.<br \/>\nNel lontano 1943, nel dopoguerra, il popolo italiano si rimetteva in piedi e lo faceva tra le macerie delle bombe, le quali distrussero molte citt\u00e0, paesi e frazioni. Ci fu chi ebbe la fortuna di avere ancora una casa in piedi e chi invece una casa non l&#8217;aveva pi\u00f9, chi una famiglia l&#8217;aveva ancora e chi invece non aveva pi\u00f9 nessuno.<br \/>\nTutto ci\u00f2 senza distinzione di et\u00e0, dall&#8217;anziano al bambino.<br \/>\nLa fame e le malattie, come il colera, ormai facevano parte della vita quotidiana di una buona parte del popolo italiano.<br \/>\nQuesto stesso popolo giorno per giorno, mattone dopo mattone, armato di un&#8217;infinita pazienza e tanta volont\u00e0, nel giro di un ventennio ha rimesso in piedi la nostra bellissima e amata Italia.<br \/>\nI sacrifici sono stati immensi; immaginiamo come vivevano senza acqua potabile, senza elettricit\u00e0 e con un cibo povero; non si potevano permettere di ammalarsi poich\u00e9 le medicine scarseggiavano ma, nonostante tutto ci\u00f2, i nascituri aumentavano sempre di pi\u00f9, spesso le famiglie erano numerose, con una media di 6- 7 figli, le mamme che per un motivo o per un altro non potevano allattare il proprio figlio, venivano aiutate da un&#8217;altra donna che gi\u00e0 allattava i propri figli e, quindi, assieme ai suoi allattava quelli della vicina di casa, infatti si chiamavano figli di latte e da grandi fratelli di latte; avere una gallina era oro, si mangiavano quasi tutti i giorni uova, da qui il detto meglio un uovo oggi che una gallina domani; le bucce di patate si mangiavano, non esisteva che una fetta di pane andasse buttata, la carne ed il pesce erano un miraggio, erano cibo da ricchi., i dolci fatti in casa erano rari quanto salutari e squisiti.<br \/>\nA quei tempi trionfava la solidariet\u00e0 dell&#8217;uno verso l\u2019altro; non si era disponibili solo per quanto riguardava un aiuto materiale, ma anche e soprattutto dal punto di vista morale, non ci si sentiva mai soli anche quando si era soli, si sapeva di poter contare su qualcuno se si stava male.<br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-784 alignleft\" src=\"http:\/\/lafenice.varieventuali.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/depressione-300x188.jpeg\" alt=\"\" width=\"528\" height=\"331\" srcset=\"https:\/\/lafenice.varieventuali.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/depressione-300x188.jpeg 300w, https:\/\/lafenice.varieventuali.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/depressione-110x69.jpeg 110w, https:\/\/lafenice.varieventuali.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/depressione-420x263.jpeg 420w, https:\/\/lafenice.varieventuali.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/depressione-687x430.jpeg 687w, https:\/\/lafenice.varieventuali.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/depressione.jpeg 738w\" sizes=\"auto, (max-width: 528px) 100vw, 528px\" \/>Da quei tempi ad oggi, anno 2020, si \u00e8 sviluppata una vera e propria epidemia, un mostro, una grave malattia la quale si cerca di ignorare e nella maggior parte dei casi di tamponare ma non si cura mai del tutto; una malattia che fa cos\u00ec tanto rumore nelle teste dei malati ma che allo stesso tempo \u00e8 cosi silenziosa per gli stessi.<br \/>\nQuesta malattia ha un nome e si chiama depressione. Dalle statistiche nazionali quasi il 20 % della popolazione italiana ne \u00e8 affetta e, nei casi pi\u00f9 gravi, pu\u00f2 portare l&#8217;ammalato ad un tragico finale: il suicidio. Circa un quarto degli ammalati sono arrivati al suicidio. Il passaggio dall&#8217;inizio della malattia alla depressione acuta, fino a portare l&#8217;ammalato al gesto estremo, \u00e8 breve, infatti se non viene curata subito, nel giro di qualche anno diventa acuta.<br \/>\nCome vedete in tv non ne parlano perch\u00e9 sanno a cosa \u00e8 dovuta la malattia, i professori, i medici ed i luminari della medicina sanno il perch\u00e9 della diffusione di questo mostro, di questa epidemia ormai fuori controllo. .<br \/>\nLo stato non prende provvedimenti e fa il finto cieco e finto sordo alle numerose richieste delle ASL di ogni Regione per la carenza di specialisti che si dovrebbero occupare di questo mostro, i cittadini ormai sono lasciati sprofondare nell\u2019abisso della loro solitudine per l&#8217;abbandono pi\u00f9 totale da parte di tutti: gli amici, i fratelli, i parenti, e per finire le istituzioni. Che fanno?<br \/>\nParecchi si perdono nelle sostanze stupefacenti, altri nell&#8217;alcool e molti nel gioco d&#8217;azzardo, molti altri ancora nella pazzia pi\u00f9 totale a tal punto da commettere crimini efferati, di cui spesso sentiamo parlare nei tg, e una delle frasi finali \u00e8: era in cura da anni, soffriva di depressione.<br \/>\nAmici e amiche lettori, ma quale cura da anni? Forse volevano dire: era lasciato solo nella depressione da anni.<\/p>\n<p>Come me penso e credo che anche voi amici e amiche lettori, vi stiate rendendo conto della gravit\u00e0 di questa epidemia, allora io vi chiedo di dare una svegliata alle coscienze del ministro della salute, dei primari che giorno per giorno stanno a stretto contatto con questi pazienti e che sanno della reale gravit\u00e0 dell&#8217;epidemia e che ci mettiamo tutti insieme a manifestare questo problema allo Stato, ormai \u00e8 l&#8217;ora di agire, stiamo andando verso il punto di non ritorno, il popolo non fa altro che essere distratto dalle finte iniziative dei nostri parlamentari, dalle numerose trasmissioni di intrattenimento, dai continui salotti dei politici perdenti che rimbalzano le colpe ai politici vincenti e viceversa, intanto i nostri problemi aumentano, gli ammalati si moltiplicano a vista d&#8217;occhio e noi cittadini ancora sani siamo l\u00ec ormai passivi a sperare che le cose si aggiustino, mentre in ognuno di noi cresce l&#8217;egoismo, l&#8217;indifferenza, il menefreghismo, l&#8217;ingordigia.<br \/>\nAllora amici e amiche lettori, all&#8217;inizio dell&#8217;articolo vi parlavo del dopo guerra dove esisteva fratellanza tra tutti e ci si aiutava a vicenda, come mai il mostro chiamato depressione non esisteva? E se esisteva erano pochissimi gli ammalati.<br \/>\nBene, io una mia riflessione me la sono fatta ed \u00e8 questa: la malattia si \u00e8 diffusa con l&#8217;inizio della tecnologia, incominciando dalle tv e passando per le radio, le quali sono mezzi importantissimi di informazione ma, spesso, nell&#8217;informazione che fanno troviamo distorsioni, e spesso vengono utilizzate unicamente come strumenti per intrattenere i cittadini, per distrarli, confonderli, creare un caos nella testa, cos\u00ec da arrivare a riuscire a manovrarli a distanza. Con il boom di internet c&#8217;\u00e8 stata la ciliegina sulla torta, infatti giorno per giorno non facciamo altro che passare la maggior parte del tempo sui social, a leggere fake news e, se parliamo di argomenti come la religione, anche qui troviamo la confusione pi\u00f9 totale, dove non si capisce pi\u00f9 qual \u00e8 il nostro credo, la nostra religione, e col passar del tempo alcuni si trovano schiavi di qualche setta, dalle quali si viene spesso ingannati, derubati e quando ce ne rendiamo conto \u00e8 troppo tardi.<br \/>\nOltre alla societ\u00e0 civile anche la popolazione detenuta non viene trattata adeguatamente, non venendo curati molti la fanno finita e quelli che resistono quando finiscono di scontare la condanna ce li troviamo tra noi nella societ\u00e0 civile, impazziti, con la malattia ormai in fase acuta, senza un&#8217;occupazione lavorativa e senza pi\u00f9 un riferimento affettivo; di che cosa \u00e8 capace un soggetto ormai con il cervello divorato dal mostro?<br \/>\nSe non si fa qualcosa per bloccare questa epidemia, se non si trova il modo per curare questo mare infinito di ammalati, diventeremo un mondo nel quale ci si uccide per niente, andremmo girando per strada armati, i pi\u00f9 benestanti si faranno le auto blindate e sotto i vestiti porteranno giubbotti anti proiettile.<\/p>\n<p><em>M .O. CARLO<\/em><\/p>\n<p>Per contattare la Redazione La Fenice o commentare l\u2019articolo scrivi a\u00a0 \u00a0<a href=\"mailto:redazione.lafenice@varieventuali.it\" data-aalisten=\"1\">redazione.lafenice@varieventuali.it<\/a>\u00a0oppure accedi a Facebook alla pagina\u00a0<em>la fenice &#8211; il giornale dal carcere di ivrea<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>LA MALATTIA ORMAI DIFFUSA CHIAMATA DEPRESSIONE Buongiorno, eccomi nuovamente qui, oggi con un argomento diverso. Nel lontano 1943, nel dopoguerra, il popolo italiano si rimetteva in piedi e lo faceva tra le macerie delle bombe, le quali distrussero molte citt\u00e0, paesi e frazioni. 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