{"id":801,"date":"2021-01-11T16:39:15","date_gmt":"2021-01-11T15:39:15","guid":{"rendered":"http:\/\/lafenice.varieventuali.it\/?p=801"},"modified":"2021-01-11T16:40:15","modified_gmt":"2021-01-11T15:40:15","slug":"incubi-si-incubi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lafenice.varieventuali.it\/?p=801","title":{"rendered":"Incubi su incubi"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-802 alignleft\" src=\"http:\/\/lafenice.varieventuali.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/incubi-notturni-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"469\" height=\"312\" srcset=\"https:\/\/lafenice.varieventuali.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/incubi-notturni-300x200.jpg 300w, https:\/\/lafenice.varieventuali.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/incubi-notturni-110x73.jpg 110w, https:\/\/lafenice.varieventuali.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/incubi-notturni.jpg 408w\" sizes=\"auto, (max-width: 469px) 100vw, 469px\" \/>Incubi, compagni fedeli di molte notti insonnie trascorse in carcere.<br \/>\nIl carcere, una parola che incute soggezione, intimorisce ed intimidisce la societ\u00e0 civile, le persone &#8220;normali&#8221;.<br \/>\nMa cos&#8217;\u00e8 il carcere?<br \/>\nE&#8217; un luogo di afflizione e dolore, creato per prostrare ed annichilire i corpi ma soprattutto le menti degli sventurati che cadono in questo meccanismo, nel tritacarne delle carceri italiane.<br \/>\nIl carcere \u00e8 sovrapopolato, se \u00e8 vero come \u00e8 vero che per 58.000 detenuti ristretti nelle carceri di vari istituti italiani, vi sono in servizio 33.000 agenti, tra l&#8217;altro perennemente sotto organico. Pi\u00f9 di un guardiano ogni due detenuti, cifra esagerata.<br \/>\nIl carcere \u00e8 burocrazia; nonostante l&#8217;informatizzazione dilagante ed imperante tutto \u00e8 quasi immutato rispetto a 30- 40 anni fa.<br \/>\nCarte, plichi, fascicoli che passano di mano in mano, rimaneggiati, perduti, ritrovati, protocollati.<br \/>\nUn imperfetto meccanismo che ha continuamente bisogno di combustibile per poter funzionare; e qual&#8217;\u00e8 questo combustibile?<br \/>\nIl pi\u00f9 prezioso del mondo, le vite umane.<br \/>\nLe persone pagano il loro debito con la societ\u00e0 con due delle monete pi\u00f9 preziose del mondo, spesso purtroppo date per scontate dai pi\u00f9: il tempo e la libert\u00e0.<br \/>\nNei penitenziari si torna in un certo qual senso ad uno stadio di vita pi\u00f9 primitivo; vige la legge del pi\u00f9 forte, fisicamente e caratterialmente; i deboli vengono spazzati via, piegati dal sistema.<br \/>\nNon \u00e8 un caso che, dei 4000 suicidi l&#8217;anno compiuti in Italia, circa 300 siano consumati nelle carceri.<br \/>\nPer chi ce la fa, e fortunatamente sono i pi\u00f9, si entra di carne e si esce d&#8217;acciaio, nella migliore delle ipotesi; altrimenti si finisce prostrati, vinti, atterriti.<br \/>\nSi entra con un diploma in micro delinquenza e si esce laureati nelle pi\u00f9 disparate attivit\u00e0 illecite.<br \/>\nIl carcere \u00e8 fucina di futuri carcerati.<br \/>\nUna volta usciti \u00e8 facile ricadervi, le statistiche sulla recidiva parlano chiaro.<br \/>\nIl nostro sistema penale dovrebbe essere di tipo rieducativo, ma di rieducativo ha ben poco.<br \/>\nMigliaia di persone, di storie spesso fatte di disagio ed emarginazione sociale, energie vitali vengono sprecate in un&#8217;immobilit\u00e0 perenne.<br \/>\nUna volta usciti si \u00e8 lasciati allo sbando (non che all&#8217;interno delle strutture si sia seguiti poi chiss\u00e0 quanto..).<br \/>\nChi assumerebbe per un mestiere regolare un ex carcerato?<br \/>\nCome giustificare mesi ed anni di inattivit\u00e0 in un mondo del lavoro ogni giorno pi\u00f9 frenetico e competitivo?<br \/>\nDifficile, se non impossibile per i pi\u00f9.<br \/>\nIl carcere \u00e8 tedio.<br \/>\nUna volta superate le iniziali difficolt\u00e0 di adattamento (sempre che vi si riesca) subentra ben presto, oltre all&#8217;immancabile ed onnipresente stress dovuto a centinaia di fattori, la Noia.<br \/>\nEssa paralizza le facolt\u00e0 mentali, rallenta il tempo, inibisce ed intorpidisce; quasi vietato ogni svago, qualsivoglia distrazione. La mente si annebbia.<br \/>\nSi attende con trepidazione qualsiasi notizia, il colloquio con i propri cari, una lettera, un nuovo libro, una (rarissima) possibile attivit\u00e0 da intraprendere.<br \/>\nCi si aggrappa a tutto pur di non cadere, di non cedere, di non arretrare.<br \/>\nIn questo stato di inattivit\u00e0 costante e di &#8220;sospensione&#8221; il pensiero corre spesso lontano, ai propri affetti: genitori, parenti, figli, mogli e fidanzate abbandonate, spesso coperti di vergogna per i casini da noi fatti.<br \/>\nLa mente vaga&#8230; Una foto ricevuta da casa, una melodia sentita alla radio o alla televisione, poche righe ricevute da un nostro caro, fanno emergere ricordi sopiti da tempo, quasi dimenticati in qualche anfratto della mente.<br \/>\nEd alle volte, le lacrime salgono occhi, solcano i volti, seppur sapientemente tenute nascoste alla vista dei pi\u00f9, poich\u00e9 in questi luoghi non \u00e8 possibile far vedere segni di cedimento o di debolezza, pena la sopraffazione.<br \/>\nRicordi di momenti felici o bui&#8230;<br \/>\nEmozioni amplificate, paradossalmente, dagli spazi ristretti.<br \/>\nE cosi, ogni giorno si \u00e8 un po&#8217; pi\u00f9 spossati, stanchi, sconfitti.<br \/>\nSi vorrebbe solo tornare alla pace delle nostre case, al tepore, al calore dei nostri familiari, alla sicurezza delle proprie cose, di cui qui si viene spogliati, assieme a parte della nostra dignit\u00e0.<br \/>\nIn queste precarie condizioni giunge, infine, il sonno; spesso agitato, nervoso, cosparso di sogni o, pi\u00f9 spesso, incubi (strano, fuori non si sognava cos\u00ec tanto&#8230;).<br \/>\nMa un altro giorno \u00e8 passato.<br \/>\nIl carcere \u00e8 tutte queste cose e tante, tante altre&#8230;.<br \/>\nEd io, che fine far\u00f2?<br \/>\nNon mi \u00e8 dato saperlo, ma vado avanti, conscio del fatto che la vita vera \u00e8 la fuori, e mi sta scivolando tra le dita giorno dopo giorno.<br \/>\nCe la far\u00f2 a ricominciare una nuova vita.. ne sono certo!!<br \/>\nAnche oggi termino l\u2019articolo e ringrazio tutti per la vostra attenzione e grazie che ci seguite!!<\/p>\n<p><em>M.O.Carlo<\/em><\/p>\n<p>Per contattare la Redazione La Fenice o commentare l\u2019articolo scrivi a\u00a0 \u00a0<a href=\"mailto:redazione.lafenice@varieventuali.it\" data-aalisten=\"1\">redazione.lafenice@varieventuali.it<\/a>\u00a0oppure accedi a Facebook alla pagina\u00a0<em>la fenice &#8211; il giornale dal carcere di ivrea<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Incubi, compagni fedeli di molte notti insonnie trascorse in carcere. 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