{"id":822,"date":"2021-02-01T15:43:39","date_gmt":"2021-02-01T14:43:39","guid":{"rendered":"http:\/\/lafenice.varieventuali.it\/?p=822"},"modified":"2021-02-01T15:44:40","modified_gmt":"2021-02-01T14:44:40","slug":"eri-detenuto-non-ce-posto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lafenice.varieventuali.it\/?p=822","title":{"rendered":"Eri detenuto? Non c&#8217;\u00e8 posto"},"content":{"rendered":"<p>Un detenuto, dai giorno In cui viene arrestato ed accompagnato in una delle patrie galere di questo\u00a0\u201cbellissimo paese\u201d chiamato Italia, deve passare attraverso delle trafile routinarie che si usano come prassi presso gli istituti penitenziari.<br \/>\nMatricola: compilazione della scheda personale, foto segnaletiche, impronte digitali, segni particolari (tatuaggi, cicatrici, voglie etc.).<br \/>\nDopo l&#8217;obbligatorio passaggio in matricola ci si occupa delle sue problematiche di salute, tramite medici, infermieri, assistenti sociali, psichiatri, psicologi&#8230; Una volta fatto ci\u00f2 viene assegnato ad una sezione, ad una cella e ad una branda; gli vengono fornite lenzuola e suppellettili.<br \/>\nSuccessivamente, con il passare del tempo, ci si preoccupa di inserirlo in qualche contesto scolastico e\\o lavorativo.<br \/>\nQuindi immaginate voi quante risorse umane e materiali vengono investite per la buona riuscita di tutto ci\u00f2.<br \/>\nSpecialisti, professionisti, agenti di POLIZIA PENITENZIARIA e chi pi\u00f9 ne ha pi\u00f9 ne metta, vengono messi in campo.<br \/>\nTroviamo i volontari della Caritas che, in collaborazione con la chiesa interna all&#8217;istituto, si occupano del vestiario (usato) per i pi\u00f9 bisognosi; come gli extracomunitari, o chi fuori dalle mura del carcere non ha pi\u00f9 nessuno, o anche chi, per la gravit\u00e0 del reato, \u00e8 stato abbandonato dai propri cari.<br \/>\nTroviamo anche cooperative, grazie ai tanti bravi professionisti che ogni giorno accedono agli istituti penitenziari per insegnare un mestiere agli ultimi, la dignit\u00e0 a chi la dignit\u00e0 l&#8217;aveva perduta assieme all\u2019autostima, cercando di fortificare l&#8217;anima, la mente ed il corpo di ogni singolo lavoratore detenuto. Ci\u00f2 li fa sentire orgogliosi di riuscire a far fronte alle spese processuali, al mantenimento di 112 euro al mese che il ministero si prende in automatico da ogni busta paga di ogni detenuto lavorante, di riuscire a pagare una somma di denaro come risarcimento danni dovuto alle vittime.<br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-823 alignleft\" src=\"http:\/\/lafenice.varieventuali.it\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/slam-300x217.jpg\" alt=\"\" width=\"351\" height=\"254\" srcset=\"https:\/\/lafenice.varieventuali.it\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/slam-300x217.jpg 300w, https:\/\/lafenice.varieventuali.it\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/slam-768x556.jpg 768w, https:\/\/lafenice.varieventuali.it\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/slam-1024x741.jpg 1024w, https:\/\/lafenice.varieventuali.it\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/slam-110x80.jpg 110w, https:\/\/lafenice.varieventuali.it\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/slam-420x304.jpg 420w, https:\/\/lafenice.varieventuali.it\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/slam-594x430.jpg 594w, https:\/\/lafenice.varieventuali.it\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/slam.jpg 1280w\" sizes=\"auto, (max-width: 351px) 100vw, 351px\" \/>Adesso, amici ed amiche lettori, vi chiedo pi\u00f9 attenzione nel proseguo della lettura.<br \/>\nAmici e amiche lettori, insisto chiedendovi sempre pi\u00f9 attenzione nel continuo della lettura.<br \/>\nQuando arriva a fine pena, o gli viene concessa la libert\u00e0 tramite misura alternativa alla carcerazione, il detenuto, per la gioia dovuta alla notizia, inizia ad urlare: \u201cSono libero! sono libero! sono libero!\u201d.<br \/>\nSaluta gli amici con cui per anni ha condiviso gioie e dolori, e si appresta a varcare i pesanti cancelli di ferro, destinazione Libert\u00e0.<br \/>\nCos\u00ec, tutto d&#8217;un tratto, nel giro di qualche ora, si ritrova sputato dallo Stato nel mondo della societ\u00e0 civile. La prima cosa che fa \u00e8 alzare gli occhi al cielo e sussurrare la frase: \u201cGrazie, Dio\u201d.<br \/>\nSi affretta ad un bar per riprovare la piccola gioia di prendere un caff\u00e8 in una tazza di porcellana,\u00a0mescolando lo zucchero usando un cucchiaino di metallo, piccole cose assolutamente negate, nelle carceri.<br \/>\nQuelli che hanno ancora i propri cari corrono verso casa, affacciandosi dal finestrino del loro mezzo per sentire il vento carezzargli il volto ed osservare il paesaggio, una vista per cos\u00ec tanto tempo negata.<br \/>\nQuelli che non hanno pi\u00f9 nessuno ad aspettarli, e nemmeno una casa, si recano in una pensioncina per affittare una camera a poco prezzo con i soldi messi da parte in tutti gli anni di lavoro svolti nel carcere.<br \/>\nNei giorni successivi l&#8217;ormai ex detenuto si reca negli uffici esterni della cooperativa per cui lavorava all\u2019interno del carcere chiedendo di essere assunto anche all&#8217;esterno del penitenziario, ma gli viene detto che non \u00e8 possibile assumerlo.<br \/>\nAllora lui non si scoraggia e si reca dai volontari della Chiesa chiedendo se lo potevano aiutare per un inserimento lavorativo; gli viene detto: \u201cSe sappiamo qualcosa al riguardo ti facciamo sapere\u201d. Si reca successivamente dal pastore evangelista che aveva conosciuto in carcere, chiedendogli aiuto, sempre per un inserimento socio-lavorativo.<br \/>\nMa anche dal pastore gli viene detto: \u201cti faremo sapere\u201d.<br \/>\nA quel punto si reca presso le agenzie interinali, chiedendo di essere inserito nella lista di attesa per\u00a0un&#8217;occupazione lavorativa.<br \/>\nIn tutto ci\u00f2 passano circa due mesi, durante i quali soldi iniziano a scarseggiare; tutte le porte a cui bussava, e che lui sperava fossero aperte, gli vengono sbattute in faccia.<br \/>\nSi rende conto della realt\u00e0, che si trova ancora una volta da solo in mezzo alla societ\u00e0 per bene. Tutte le speranze, tutti i progetti e tutti i sogni svaniscono tutto in un istante.<br \/>\nCos\u00ec, l&#8217;ex detenuto, restando senza pi\u00f9 denaro in tasca, si reca in un minimarket e con coltello alla mano lo rapina.<br \/>\nLa sua breve fuga dura un&#8217;ora; viene arrestato e condotto nel carcere che lui aveva lasciato soli 3 mesi prima.<br \/>\nDopo la solita prassi di routine, gli agenti di custodia lo accompagnano in cella.<br \/>\nOrmai il detenuto \u00e8 consapevole che per la sua recidiva la libert\u00e0 era nuovamente finita e i giudici non gli avrebbero dato un&#8217;altra opportunit\u00e0.<br \/>\nCos\u00ec, aspettando la sera, dopo aver dopo l&#8217;ultima preghiera, con la cintura dell&#8217;accappatoio legata alla finestra del bagno, si lascia andare e, finalmente, almeno la sua anima ritrova la libert\u00e0.<br \/>\nAmici ed amiche lettori, dopo aver conosciuto questa storia attraverso questo articolo, io propongo allo Stato di questo paese una soluzione per il sovraffollamento delle carceri, per la recidiva e per la sicurezza stessa della societ\u00e0: propongo una sorta di sostegno di minimo 6 mesi al detenuto dal momento della sua scarcerazione, con inserimento socio-lavorativo e monitoraggio delle sue condizioni sociali ed economiche, attraverso gli uffici dell&#8217;assistenza sociale e gli organi competenti. Cos\u00ec facendo potremmo forse un giorno paragonarci ai paesi pi\u00f9 sicuri e civili d&#8217;Europa. Purtroppo il carcere non aiuta al detenuto a reinserirsi in una societ\u00e0 civile, basata sul lavoro e sul rispetto delle regole .<br \/>\nQuesto \u00e8 per far capire ci\u00f2 che capita nella realt\u00e0 di alcuni detenuti meno fortunati quando escono dal carcere.<br \/>\nPosso dire che il carcere non \u00e8 riabilitativo come viene sostenuto, anzi fa diventare i detenuti ancora pi\u00f9 diffidenti, pi\u00f9 nervosi.<br \/>\nUna volta fuori di qui nell\u201985% dei casi sei scartato dalla societ\u00e0 pulita; sapendo che sei stato in carcere tutto \u00e8 pi\u00f9 difficile sotto ogni punto di vista.<br \/>\nA un detenuto che viene scarcerato per fine pena o per benefici concessi, gli enti competenti dovrebbero garantire un aiuto fino a quando non trova la propria indipendenza, ma in Italia \u00e8 rarissimo che ci\u00f2 accada.<br \/>\nE in molti casi, per la gente che non ha mai avuto problemi con la legge, siamo solo persone marchiate con un bollino rosso in fronte, PERSONE NON AFFIDABILI.<br \/>\nTutto ci\u00f2 \u00e8 veramente ASSURDO e INGIUSTO!!<\/p>\n<p><em>CARLO O.<\/em><\/p>\n<p>Per contattare la Redazione La Fenice o commentare l\u2019articolo scrivi a\u00a0 \u00a0<a href=\"mailto:redazione.lafenice@varieventuali.it\" data-aalisten=\"1\">redazione.lafenice@varieventuali.it<\/a>\u00a0oppure accedi a Facebook alla pagina\u00a0<em>la fenice &#8211; il giornale dal carcere di ivrea<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un detenuto, dai giorno In cui viene arrestato ed accompagnato in una delle patrie galere di questo\u00a0\u201cbellissimo paese\u201d chiamato Italia, deve passare attraverso delle trafile routinarie che si usano come prassi presso gli istituti penitenziari. 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