Da dove riparte il 2026?

L’anno che si è appena concluso ci lascia in eredità un panorama nero per le carceri italiane: cresce il sovraffollamento, i suicidi e le morti sono a livelli drammatici, il sistema penitenziario continua a chiudersi, la tensione aumenta. Più in generale la giustizia penale è usata come una clava che colpisce prioritariamente marginalità e forme di protesta. 

In questo contesto il lavoro di Antigone è cresciuto. Quello del nostro osservatorio, del nostro difensore civico, degli sportelli nelle carceri. Con uno straordinario impegno collettivo che vede coinvolti, insieme allo staff di 10 persone, oltre 200 volontari da tutta Italia. 
Abbiamo promosso convegni nazionali e internazionali: quello sui 50 anni dell’ordinamento penitenziario, quello sul ruolo dei Garanti delle persone private della libertà, quello sul superamento dell’isolamento disciplinare.

Antigone è per noi spazio di incontro, dibattito, studio, ricerca, elaborazione collettiva.

Abbiamo pubblicato informazioni, report e dossier.
Siamo stati in prima linea contro il dl sicurezza, partecipando a decine di incontri e assemblee, alle audizioni parlamentari. Abbiamo preparato documenti e li abbiamo inviati agli organismi internazionali che, preoccupati, hanno a loro volta denunciato il pesante arretramento sul terreno dello Stato di diritto. E siamo pronti ad impugnare nei tribunali molti delle norme previste in questo decreto. 

Il 2026 riparte da qui. Sarà un nuovo anno in prima linea per Antigone. Un anno in cui lavoreremo con il consueto rigore. Un elemento che da sempre contraddistingue l’operato dell’Associazione.

Noi siamo dalla parte della Costituzione contro ogni tentativo di ridurla a carta straccia.

Buon anno,
Patrizio Gonnella, Presidente di Antigone

Autore dell'articolo: feniceadmin