La paura di uscire

Cari lettori, dopo una lunga assenza dalla redazione per motivi personali rieccomi a scrivere nuovamente.
Volevo parlare di un argomento che può sembrare paradossale ed è molte volte sconosciuto o trascurato.
La paura di uscire è una paura molto diffusa tra i vari carcerati di tutta Italia, ovviamente questa paura non vuol dire che la persona che sta per uscire non sia felicissima ma più che altro è un timore verso quello che lo riguarderà una volta fuori, cioè la paura di tornare nuovamente a delinquere o per alcuni di tornare a delinquere per drogarsi, paura di non trovare un posto nella società, di non trovare un lavoro, di non trovare una donna pronta a capire ed accettare il passato della persona scarcerata, ci sono varie forme e tipi di paure che aggrediscono chi sta per mettere i piedi fuori dal carcere.
Io sono uno di quei detenuti prossimi all’uscita che ha paura.

Per tante persone uscite dal carcere è molto più facile tornare ad essere quello che si era prima di essere arrestati perché questo non comporta alcun tipo di sforzo, sforzo per cambiare, sforzo per cercare di essere una persona migliore, sforzo nel cercarsi un lavoro, sforzo di aprirsi all’altro e farsi conoscere realmente per quelli che si è e non nascondersi dietro la maschera del duro.
Se io per tanti anni ho vissuto con i miei “simili”, ovvero persone che come me non avendo trovato un loro posto nel mondo, cercavano di trovarlo delinquendo, sarà più facile un domani, dopo anni di galera a ritornare a far parte di quel mondo perché molto semplicemente già lo conosci, sai come fare, sai come comportarti, sai come approcciarti agli altri, insomma è una vera e propria zona di comfort anche se può sembrare un po’ una forma di masochismo, perché alla fine sai anche cosa ti aspetterà.
Tutt’altra cosa invece è uscire e provare ad essere un uomo diverso che già basterebbe ad essere un uomo migliore. Io personalmente sono cresciuto in una famiglia per bene a parte gli errori commessi da mio padre nei miei confronti che mi hanno deviato, ma sono cresciuto con una Madre che ha cercato in mille modi di salvarmi e mi ha sempre aiutato, ed anche a livello economico non ho mai avuto bisogno di fare reati per procurarmi denaro per vivere, perché nonostante tutto non mi è mai mancato niente. Tutto quello che ho fatto in passato l’ho fatto per colmare un vuoto, un vuoto che si è preso 11 anni della mia vita perché ero un ragazzino incosciente quando ho cominciato a delinquere e il risultato è stato che a soli 20 anni ero già in carcere con 14 anni da scontare (per farvela breve).
Ora ho 30 anni e l’anno prossimo finalmente sarò un uomo libero e questo mi riempie il cuore di gioia, quando arriverà quel giorno so già che esploderò di felicità, però ho paura, paura di non essere all’altezza del compito che mi spetta e cioè cambiare per me per la mia famiglia e per la società in cui vivo, ormai a 30 anni non posso più permettermi il lusso di perdere nemmeno più un anno della mia vita buttandolo qui dentro, anche perché sono stati 10 anni che non sono serviti a niente a livello rieducativo, altrimenti non avrei tutte queste paure, ma sarei molto più pronto ad affrontate il futuro e tutto quello che mi aspetta.
In carcere poi non è che ho frequentato persone migliori di me, ma anzi ne ho combinate di tutti i colori anche qui dentro, però ho avuto tanto tempo per riflettere e molte volte l’ho fatto.
Per me sarebbe molto più facile tornare a fare quello che facevo e tornare dalle persone che frequentavo prima perché come dicevo prima molto semplicemente già conosco molto bene quel mondo.
Ho paura di deludere la mia famiglia e questa volta non lo sopporterei, ho paura di deludere me stesso, perché questa volta voglio veramente essere una persona diversa, voglio vivere e godermi la mia vita per quello che sono e non per quello che volevo dimostrare di essere, un finto duro che si è rovinato la vita per dimostrare a qualche balordo che ero più forte di loro, tutte cazzate!!! basta poco a rovinarsi la vita e perdere la fiducia di chiunque.

So già che mi spetterà un compito difficile una volta fuori, riconquistare la fiducia delle persone che
amo sarà difficile e nonostante io abbia paura di non farcela questa volta non mi fermerò alla prima
difficoltà, andrò avanti, nessuno di noi è perfetto e quindi devo mostrarmi agli altri senza maschere
e lavorare ogni giorno su me stesso, scegliendo ogni giorno di vivere una vita lontana da droga e reati e tutto quello che ci va appresso. Voglio lavorare per guadagnarmi il mio stipendio, voglio viaggiare, voglio avere rapporti sinceri con le persone che amo e non riempirli di bugie per nascondere quello che facevo prima. Queste sono alcune delle paure di chi sta per uscire.
Ovviamente sono paure che non superano la gioia di uscire finalmente da questo luogo infernale e fallimentare, ma sono comunque paure e considerazioni da tenere bene in mente, perché sarà questa
consapevolezza a salvarmi quando mi capiteranno dei momenti bui e mi verrà voglia di mandare tutto al diavolo, con la mia consapevolezza e l’amore dei miei cari troverò la forza anche di superare quei momenti e so che finalmente riuscirò a riavere la mia vita, vivendola senza avere più paura.

Spero come sempre di essere riuscito a farmi capire e di aver mandato il massaggio giusto, grazie a tutti.

Ciao.

V.R.

Autore dell'articolo: feniceadmin