Questo folle mondo

“Cammina e non guardare giù, baby so che dura stare al mondo e non poterne più l’ansia cola dalla TV, è il mondo che fa schifo infetto virus positivo fra pensano che io menta fra schifano ciò che scrivo, ti accarezzo mentre dormi, io devo stare sveglio il mondo va troppo veloce tu dedicami i tuoi sogni, io non voglio che tu veda la mia tomba, che tu suoni il violino mentre tutti intorno scappano e la nave affonda, non guardare a terra tu guarda verso le stelle sono tutte uguali fra non si uccidono per la pelle, fuori sono tutti pazzi, criminali, siamo cresciuti insieme va bene ma non siamo mai stati uguali, da sveglia il cuore accelera il battito, per far del bene serve tempo fra per fare del male ci vuole un attimo, vicino a me chi ti tocca, stringimi forte poi chiudi gli occhi ho il dito nella sicura e una bomba in bocca”.

“Non lasciarmi la mano mentre scappiamo, il mondo va al contrario vivi veloce poi muori piano, guidano la Nazione a tuo nome, questi signori della truffa sono fuffa carne per il cannone, fra mi hanno asciugato il cuore, sono freddo e vuoto, baby io non ho da dare amore se non a macchine e moto, ma se ascolto bene sento il ticchettio prima del botto, se scoppiasse il mondo gli altri starebbero a fare foto, tu dormi e non pensarci il cielo si fa nero, il nostro posto sono i sogni dove il sangue è più rosso di quello vero, e le parole sono schiaffi e gli schiaffi non sono spari dove puoi parlare a Dio ma saltando gli intermediari, la musica ti trasporta tu fatti trasportare perché questa non è vita baby è una vita di scorta, sono io che ti sorveglio intorno tutto brucia fra le fiamme perciò ti sveglio quando va meglio”.

CIT. Jake la furia – Ninna nanna

Mi sembrava una buona introduzione citare due strofe di una canzone molto significativa per la fotografia del mondo che stiamo vivendo negli ultimi tempi, sembra che le cose vadano sempre peggio e sembra non esserci soluzione al declino inesorabile di cui siamo tutti testimoni e protagonisti, sempre più violenze, più ingiustizie, più terrore ecc.

Non so neanche più a cosa credere o cosa pensare, mi sembra impensabile immaginare un futuro qui in Italia ma poi a pensarci bene, sarebbe meglio un futuro all’estero? Non lo so, ci sono molti pro e molti contro, quello che è sicuro è che ormai di sicuro c’è ben poco, siamo invasi dalla folle violenza di persone che non pensano nemmeno a cosa fanno. A volte mi chiedo veramente se mettere al mondo un figlio sia una cosa buona, un figlio a cui lascerò in eredità un mondo che fa paura, forse sono troppo pessimista, ma stando a guardare le notizie dal 2020 ad oggi non c’è molto da essere positivi, non voglio tornare troppo indietro negli anni perché tutto sembra non migliorare più o meno dal 2008.

Le ingiustizie sono ormai all’ordine del giorno, guerre ovunque, omicidio, femminicidio, infanticidio, tutti i giorni i telegiornali ci inondano di questa scia di violenza che sembra non finire più. Penso anche ai ragazzini sempre più violenti e mi chiedo cosa sia successo, cosa mi sono perso, perché tutto è cambiato così velocemente in peggio, quando ero ragazzino non mi sarei mai sognato di accoltellare una ragazza che non voleva stare con me o addirittura per 30€, mi sembra tutto così assurdo eppure è tutto così reale che appunto spaventa, mi fa paura pensare che la mia famiglia e la mia fidanzata non siano al sicuro, che potenzialmente rischiano ogni giorno, ma se iniziassero tutti a pensarla così non si vivrebbe più, quindi meglio vivere con più leggerezza e non pensare a tutto questo marcio credo sia la cosa migliore, ma come ho  scritto prima ormai di sicuro c’è ben poco.

Siamo nel 2023 e ancora c’è chi ammazza per il colore della pelle, per la religione, per l’identità sessuale, in alcuni paesi addirittura esiste ancora la pena di morte, in altri c’è l’arresto per chi è gay, in altri addirittura non è permesso alle donne di studiare e in altri ancora è legittimo uccidere la propria moglie a sassate se si ha anche soltanto il dubbio che ti abbia tradito, ogni tanto sembra veramente di vivere nel medioevo, e parlo da detenuto. Ma ho sempre commesso i miei reati senza commettere violenze sulle persone. Non che questa sia una buona giustificazione per ciò che ho fatto in passato, è solamente per sottolineare che ormai si usa la violenza come si usa il cellulare, come se fosse una cosa normale.

Ma niente di ciò che stiamo vivendo negli ultimi anni dovrebbe essere normale, nemmeno abituarsi a essere costantemente e continuamente sfruttati e sottopagati quando si lavora, lavori che rasentano la schiavitù, ci sono paesi dove le cose vanno molto peggio ma neanche questa deve essere una giustificazione per come vanno le cose in Italia.

Continuo a sperare che le cose prima o poi andranno meglio e noi tutti alla fine viviamo le nostre vite pensando che il meglio debba ancora venire perché in effetti in fondo finora abbiamo vissuto solo il peggio. Un saluto a tutti voi e spero come sempre di essere riuscito a mandare il messaggio giusto.

Valerio

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Autore dell'articolo: feniceadmin