L’altro emisfero

Non per far del facile populismo, ma sinceramente son sconvolto dalla continua ed ininterrotta scia di femminicidi che quasi ogni sera attraverso le notizie del telegiornale sono costretto ad accettare senza
poter concretamente far nulla in proposito.

Ognuno sembra avere ragioni e dinamiche diverse, ma questa piaga collettiva purtroppo presente in tutto il mondo pensavo non si sviluppasse così tanto nel paese che io amo. L’Italia è colma di cultura sociale ed è per questo che orrori del genere fanno male alle nostre anime, poiché attaccano il senso di
responsabilità alle radici del nostro pensiero.
Qui in galera ho conosciuto più di un detenuto che ha avuto problemi con ex mogli o conviventi, ma quasi sempre c’erano di mezzo dei bambini, la loro gestione ed il loro affido, quindi le situazioni erano ben più complesse da esaminare ed affrontare, e comunque io ho sentito solo la versione dei padri senza aver modo di completare le circostanze generali da ambo le parti. Non che il mio giudizio potesse far la differenza in qualche modo, ma sarebbe stato per me più istruttivo per un ragionamento più completo.
Nel corso degli anni le donne come identità hanno fatto passi da gigante, costruendosi di diritto e
sempre lottando, un posto determinante e imprescindibile nella società moderna … forse anche per questo aspetto qualche “mente retrograda” non riesce ancora ad accettare la completa emancipazione lavorativa e sociale dell’altra metà del cielo.
Personalmente ho sempre vissuto a “braccetto” con le donne, da mia Madre, alle mie amiche, passando
naturalmente per le compagne di vita e sono riuscito nell’ intento di saperle ascoltare, parlarci e
corteggiarle, curioso nello scoprire come il mondo lo si possa condividere interpretandolo in maniera
diversa.
La quotidianità che sto vivendo senza donne, non solo per me, è per molti aspetti alienante, abituato
com’ero ad un continuo confronto con loro. Le mie amiche erano sempre pronte a dispensare buoni consigli, le colleghe, molto competitive tra loro alzavano al massimo il mio livello di attenzione al lavoro, le fidanzate coloravano le mie giornate riempiendole d’entusiasmo creativo … era molto divertente stare con loro!
Ho vissuto tante esperienze diverse condividendo con esse tante circostanze della vita e sinceramente non sempre ho colto immediatamente il significato delle loro gesta o parole, ma con una progressiva
maturazione ho imparato poi il senso di una visione appartenente all’altro emisfero del mondo che mi ha
di fatto aperto occhi e mente su molti aspetti dell’esistenza.
Storicamente son sempre nate grandi cose nelle collaborazioni tra uomini e donne nel momento in cui
ci fosse piena complicità d’intenti, contrariamente la prevaricazione del sesso forte troppe volte ha schiacciato grandi potenzialità femminili.
Sento qua e là proposte credibili ed urgenti su una maggior educazione e sensibilizzazione per una
ragionevole convivenza tra le parti che nasca dal principio di rispetto dell’approvazione delle scelte di ogni individuo (maschio o femmina che sia) … tutto giustissimo … ma altresì importante per me deve essere conoscere ed accettare il nostro lato femminile senza escluderlo o temerlo poiché migliorerà anche l’uomo più virile.
Non dimentichiamoci che le donne sono le nostre amiche, mogli, figlie e soprattutto madri.

Ci regalano la vita non per toglierla agli altri.

Vespino

Autore dell'articolo: feniceadmin